109 MDXXX, Sollo la prima ora scrito, el cussi solo ciascuna, li nomi infrascrili : Divo Alberto Imperatori. Divo Federico Imperatori. Divo Maximiliano Romanorutn Iiegi Divo Philippo Regi. Divo Carolo Regi et Imperatori. Et sodo la sexla era scrilo in greco. In mano de la qual sexla figura, che era una femina, era uno breve, con questi doi versi : Caesar, quid de te vales ? ego Mantua cerno QuodJibi tam magno non satis orbis erit. Et da drieto, in cima de l’arco, era scritto : Armìs decoralac et legibus armatae. In zima del secondo arco erano queste parole : Imperatori Caesari Augusto Carolo Vpa-cis restitutori orbem terrae ¡¡ustissime guber-nanti. Sollo el ditto arco li erano in doi capiteli due figure di rilievo molto mazor del naturai, una per banda, zoè una femena da la banda destra, che voltava le spale et torzeva la testa, talché se li vedea un poco del volto, el a li piedi de la qual era scrito: Ius bellum impiis indicens. Da la banda sinistra del dito arco li era un Mercurio a li piedi, con queste parole: Mercurius pacem piis afferens. In cima de l’arco, da drieto, li era una testa, con questi versi : Dicite: io ! Certe superi mortalia curant, Paciferi cn Caroli sub pede bella jacent. Et passalo questo arco, se intrava in la piaza de la chiexia che é apresso el caslelo, ne la qual piaza era sta formata una colona, quasi come quele de la piaza de San Marco, in zima de la qual li era una statua di dona molto mazor del naturai, la qual te-niva con tute doi le mano una girlanda de lauro, aprile. 110 stando in alto de porzerla. Et nel pò, ne li quadri de dila colona era 4 figure ligade con queste parole, zoè a la prima nel quadro verso dove vardava la statua ; era scrito : Porrigit en geminas Caesar, victoria, palmas ' Cingat apollinea quo libi fronde caput. Et nel dito quadro li era uno veehio ligado che leniva un breve con li soltoscrili versi : Caesaris antipodes audito mimine saci'os Vitro dignamur procubuisse pedes. Nel secondo quadro, a la banda destra de la statua, li era questi : Hanc tibi tam magno ut pos rim praebere coronarti Nunc tam sydereum, Carole, scando locum. Et nel dito quadro, li era una femina ligada con un breve in mano, con li soltoscrili versi : Post haec fata dabunt divino ninnine, Caesar, Tener or uni imperio cuncta subire tuo. Nel terzo quadro drieto lo spale di la statua ora : Orlus et occasus, Caesar, septemque friones Victorem vidit te mediusque dies. Nel diio quadro, li era un turco ligado con un breve in mano, con questi versi : Dedc! quid expectas,Mahmiethes ? corruet omnis Tecum Asia velut hic tu quoque vincla feres. Nel quarto quadro, a la sinistra de la statua : Quam tibi dai, Caesar, Victoria grata coronam Commeruere tua parta tropJiaea marni. Nel dito quadro, li era una femina ligada, con un breve et li soltoscrili versi : Africa ! Scipiadum ceu quondam passa catenas Sic iam Cesareuspes tua colla preme t. Ne la chiesa a lo aitar grando a pò de un Cristo: