MDX, APRILE. 224 sier Ma fio, venuto provedador di Maroslegn in locho dii qual è andato sior Vicenzo Baffo di sier Beoeto por podestà, ol rcferi dii locho e di la volontà di oiladini verso questo slado, clummodo non siano messi soto vicentini etc. utpatet. Fo breve. Di Campo, di proveditori zenerali. date a San Bonifazio a dì 29 a fiore 15, et fi ima lettera dii (¡riti solo. Scrive aver di Verona : è sta fato far comandameli a li cari per zorni 8 et in • Val Polosola e in Val Pantena, e li danno danari per diti dianzi, sichè omnino voleno far movesta. Item, à mandato alcuni exploratori in Lombardia o non sono tornati, voria esso provedidor si facesse scriver per il signor marchexe di Mantoa una lettera a la marchesana, la qual trema, e che Cherea la portasse e che fosse mandato Cherea a parlar a ditto marchese, acciò li possi dar il contrasegno, et questo perchè li passi tossono aperti a venir hoineni in Campo con avisi di Lombardia. Item, scrive so li mandi danari per quelle compagnie è in Campo, qual lo crucia etc. Item, di fanti à ricevuto l’bordine nostro, lo lauda, ma scrive vociano li coriedi. Dii dito, di 29, fiore 24. Chome è zonlo lì a San Bonifazio uno trombcta di missier Zuan Jacomo Triulzi el ha porta lettere dii gran maistro e di missier Jacomo Triulzi el una instruzion : qual par non si possi aver Zuan Paulo Manfron sì non per conlra-cambio con monsignor di Bonvexin, et esso prove-ditor I’ ha rimandato in drio come lhoro di Verona fono a uno nostro lì fo mandato, dicendo zonla fosse la risposta di la Signoria nostra la manderia fino a Verona con dirli ritornasse et saria ben; poi fatoli 1I0‘ intender la risposta di la Signoria nostra, el questo fece acciò non vedesse il Campo come lhoro te’ al nostro mandalo a Verona che non lo lassò intrar. Item, à nove di Verona esser sta fato comandamento el preparation di easssoni per pan, sichè di certo voleno far qualche cossa peritò si provedi presto presto ut in litteris, el si compì di mandar danari por impir quelle compagnie di soldati vecliij e non novi etc. 1HI gran maistro di Milan a li proveditori generali in campo, date in Milan, a dì....... Como non voi dar Zuan Paulo Manfron por Sagra-nioso Visconte, e elio dito Manfron à consegnato ai parenti di monsignor di Bonvexin. Item, à inteso il bastardo di la Cleti» e altri presoni è mal Iractati e posti dove era monsignor Pronlaja, perhòavisa essi proveditori lazino sieno ben tratali, perché cussi di la, lhoro elio ha de li nostri presoni li trai era no etc. Dii signor missier Zuan Jacomo Trinisi a la Signoria nostra, date in Milan. Prega la Signoria li sia concesso licontia a Piero Martire cl uno altro mandi o vadi in levante a tuor falconi ancora che li tempi non siano apti etc,. Item, per una altra lettera scrive, cl prega la Signoria li sia dato uno proxon è qui, milanese, chiamalo Biaxin Crivello in contracambio di uno Baxejoè presoli a la Mirandola, et questo è sier Andrea Baxejo, fo preso, era prove-ditor a Brisigele. Et fo baiotà in Cologio di dar dito Biaxin Crivello in conlracambio di (lieto Baxojo a requisitimi di missier Zuan Jacomo Triulzi, che lassò liberi 3 zenlilhomeni nostri presoni, el fu preso et fo scrilo in Campo scrivimi a missier Zuan Jacomo Triulzi senio contenti. Di Vicenza, di proveditori e vice reciori di eri. Avisa il riporlo di uno lhoro explorator mandato verso Alemagna. Dice che a Trento ni in quelli lochi vicini non è preparatimi ili zenle, et che la dieta di Costanza fata poi quella di Augusta è expedila, e voleno paxe con hi Signoria, e che molli ciladini vicentini sono reduti Ira Rovere et. Archo et ivi stanno, e che l’artelarie che erano in Brentonega erano slà tr.ile el condute nel caslel di Avi etc., chome in la relatione. Di li diti retori. Che alendenoa la fortificatimi di la terra. E nota, sier Jacomo Zivrau è vice castelan in el castello di Vicenza, posto per li provedadori di Campo. Et nota. In le ledere di Campo par il trombeta francese portasse alcune lettere parlicular da esser dato recapito, tra le qual una violi di Brexa a sier Antonio Surian dolor, li scrive uno fator di suo missier domino Thomaso da Luzago el eavalier, dolor, qual slà mal etc., e costui è a Milan. 1 tetti, una va al colaleral Bataglia, li scrive suo fratello frate, per via di fra’ Colombana à olenulo con monsignor 111 el gran maistro elio venendo lì ditto Piero Antonio Bataja bara la reslitulion di soi beni clic li è slà tolti. E diio lettere fono mandate in Campo a li proveditori zenerali, acciò le mostrino à ditto colaleral etc. Di lluigno, di sier Zuan Batista J\Ioro, podestà, di 27. Avisa la Istria va ini preda, et esser zonlo lì il magnifico conte Zuane di Poliza qual re-storia de li, e ha inteso por lettere dii podestà di do Castelli, che a Pisin erano zonti cavali 80 di corvati apresso quelli erano, per tanto suplicha la Signoria lo lazi restar de li per qualche zumo, perché li basta l’animo recuperar li lochi de inimici col favor di le zeruide do l'Istria cl si offerisse andar in persona. Item, per una poliza poèt scripta, dito conte Zuane