2-28* 441 MDXXXI, Fu posto, per li Savii tutti e li Savi ai Ordeni, la commissiou a sier Piero Zen va orator al Signor turcho. Fu posto, per li Consieri, una laia a Treviso, che in la caxa di domino Andrea Salamon vicario zeneral dii episcopato sia sta imbratà la porla di fece, item, posto polize de infamia in diversi lochi, perhò chi quello acuserà habbi lire 100, e si uno compagno acusi l’altro o il mandatario sia asolto, habi la taia. 132, 8, 6. Fu posto, par li ditti, che ’l capitanio dii galion sier Bertuzi Conta rini metti bancho il lunidì di Pasqua di mazo proxima, el qual galion è compido, bellissimo navilio, et è in canal per mezo San Marco, et che sier Zuan Antonio da chà Taiapiera go-vernador di la barza vadi aeompagnar sì di l’andar come di ritorno le galìe di Barulo, et poi vengi a disarmar. Fu pos!o,’per li Savii, perlongar a pagar la (ansa posta al Monte dii Sussidio con il don per tutto il mexe, poi siano tira marele et posino pagar senza pena e senza don per tutto 10 zugno, poi pagina con la pena. 170, 4, 4. Fu posto, per li Consieri, una taia, di certo ho-mieidio et latrocinio seguito ad Axola, di la morte di uno Batista Mangoto, citadin de lì et bene merito nostro, da alcuni incogniti venuti a la caxa, et lo ferite, per le qual è morto, perhò chi quelli acuserà habbi lire 600, e si uno compagno accusi l’altro sia asolto, et inteso la verità li possi bandir di terre e lochi, con taia, vivi, lire 1000, morti, 600. 133, 0, 7. Fu posto, per tutto el Colegio: È creditor a le Cazude sier Michiel Basadona qu. sier Francesco ducati 44, et a dì 25 zener pasado fu preso potese scontar in angarie soe ditto credito, qual sia porlà a li Governadori, perhò sia preso che posi scontar in lui e altri. 184, 8, 3. Fu posto, per li Savii ai Ordeni, sier Marin Contarmi, sier Andrea da Molili, provedadori sora l’Ar-mar, una parte zercha il galion e la spexa di armarlo, molto longa. 185, 14, 1. In questa matina, per li Consieri, fo fato uno mandalo a le Cazude, non lassi tuor sier Piero Ba-doer prior de San Zuanne, debitor nel suo officio, per debitor ad alcuno.......... A dì 23, la matina. Veneno in Colegio sier Se-bastian Justinian el cavalier, stato orator in Franza mexi 59, et sier Zuan Pixani procurator, stato orator in Franza a congratulation di le noze, lulti do maggio. 442 vestiti damaschìn cremexin, scompagnati da Procuratori et altri ; ma referiteno pocho et fono remessi a referir al Pregadi. Vene l’orator dii ducha de Milan insieme con domino Zuan Agnolo Rizo primo secretario dii duca, venuto di Milan novamente con lettere di credenza, exortando la Signoria a voler darli aiuto di zente, polvere et altro, a ruina dii castelan di Mus, con altre parole. Il Serenissimo li disse, si consulteria. Da poi disnar, fo Colegio di le Aque et preseno de serar certe boche di fiumi verso......... Item, fo leto uno aricordo, dato per uno frate di San Francesco conventual, zerclia cavar i rii de questa città, voi slropar la bocha di rii et far cresser l’aqua grande lì dentro, et quando va zoso aprir la bocha, e con maze e legni travasar il fango, dice sarà portà via, il dove non si sa. Fu preso, fare experientia in una velina, donarli ducati 10 e farli dar una camera nel monastero di Frari. A dì 24, la malina. El Serenissimo non (o in Colegio, per le sue gambe, qual eri se comenzó a resentir etc. Di Roma, dii Surian orator, di 20. Scrive come è stato col papa, dice le zente Cesare voi lenirle in Italia aziò, venendo, le possi mandar in Alemagna contra el Turcho, che ancora non si sa di la trieva tata. Item, il papa li dispiace Cesare habbi fato sententia di Ferara più presto fosse spirà el compromesso, et il papa à auto lettere dal prothono-tario di Gatnbara, qual carga molto I > episcopo Va-sinense, maistro de caxa dii papa, zercha le cose di la senlentia ; tamen el papa è sdegnato contra di lui, ma, zonto el sarà a Roma, si dice iustificherà ben le sue cose. Scrive, di dì in dì aspetta il zonzer dii suo successor per poter venir a repatriar. Da poi disnar, fo Conseio di X con Zonta, ma la Zonta (non) fo in ordine; manchava do Savii dii Conseio, sier Luca Trun procurator e sier Nicolò Bernardo che non veneno, e fo licentià la Zonta, e restò el Conseio simplice, et non fu il Serenissimo per causa di le sue gambe. Fu preso molte pártesele non da conto, inter coetera dar salvoconduto ad alcuni monetarii voleno acusar di altri et loro esser ab-solti etc. Item, dar ducati 200 a Marco Antonio Longin secretario, per il maridar de sua sorella, a scontar ducali 25 a l’anno. Fu posto, dar zercha ducati 100 su tanse de vi-chariadi a Daniel di Lodovici secretario, à pocho salario, e non fu presa. Fu posto, dar uno officio de una porta a Malva-