593 MDXXX, FEBBRAIO. 294 zon, al qual dii 1510 li fo dato ppovision ducati due al mexe sopra la muda di la Chiusa, pertanto sia preso che li sia azonto altri ducali 3 al mexe, sichè habbi ducati cinque al mexe sopra la muda di Venzon, ut in parte. Ave 132, 15, 7. Fu posto, per li Consieri, atento Zuan Maria Gasala milanese, erra in compagnia con Francesco Pelizon et Andrea Sormano, che al ditto Zuan Maria li sia fato salvoconduto per mexi .... in la persona tantum, ut in parte. 170, 2, 5. Copia di una lettera di Palermo, di sier Pe-legrin Venier qu. sier Domenego, di 29 decembrio 1530, alla Signoria nostra. Serenissime Princeps eie. * Le galle di Fiandra fino adì 26 dii presente erano in porlo di Mesina per tempo contrario, et sono preste. Ndslro Signor le mandi a bon salvamento. De qui sono sparecchiati i loro biscoti, et in questo porto non é nova alcuna. Per suspetlo di tempo contrario la nave grossa di la Religione zonse in porto di Trapano con 700 hoineni sopra ; va per Malta. Per 3 nave, venule da Maiorica in 12 zorni, scriveno, Barbarosa con 24 velie, 7 galle il resto fuste, haver preso il castello et isola di Ca-brira presso a Maioricha, et intendevano il voleva fortificar et munir di ogni opportuno presidio; di questo molto si condolevano. Formenti a tari 27 a Termene, Castellamar 24 1/2, Xiacha 25, Zerzenla 24:10; la trata serata con carlini 6 per salma de nova imposta ; non si puoi aver, rispetto alle traile date per avanti con pacto per lutto Zener hanno, nè dar ad altri formenti. In Cades a ducati 5 questa salma, in Maioricha a ducati 8, Valenza ducali 6.. Per lutto ha piovuto. El galion di Belhomo et l’altro di Monlallo non sono mai ritornali, et di Sa-ragosa, per ledere di 22, haveano nova erano passali in Levante. Li spagnoli, passorono qui nel regno, di Napoli sono rimandati in Legorne et Via-rezo, et pochi ne restorno, et si sia con bona custodia, per haver nova lo illustre signor viceré il Turcho preparar armada, et per questo regno ha proveduto, lutti li U-nuti al servitio militar stiano a ordene. Di 13 ho lettere dal magnifico capitanio di le galle di Fiandra; iwe scrive con el primo bon tempo seria de qui. Che ’1 Nostro Signor Dio li mandi a bon salvar et exalti et prosperi Vo^ra Serenità ad vota eie. Sumario di una lettera di sier Gregorio Pi- zamano, provedador di Civìdal di Frinì, di 7 fevrer 1530. Come se intende da ogni carilo il Signor turco venir in Hongaria con numeroso et potentissimo cxercilo,.et sera, come al fermo si slima, a quelli confini a la fine di marzo, unde Viena e tutta P Austria è tutta quella magior trepidalion che si può considerare. Questi nostri vicini sono advertili che al fermo una grossa banda de turchi verà a danni loro. Io dubito questo.habbi ad esser uno anno pieno di molle (ribulatione. Item, per un’altra, scrive che a di 3 a Tolnfin è stà incanlà 10 peze di terra dì subditi et capitolo di Civldal, per pagar la imposition imposta, per ducati 212, et hale tolte Granover, capitanio di Marano et di Plez, predo molto minimo. Item, srin avisalo da Gorizia che li agenti dii re sono advertili che al fermo una gran banda de cavali turchi dieno venir in Friul a danni loro, qual 153* hanno dato ordine a Lubiana che si facia certo numero di fanti per metter alli passi. Lettera dii ditto, dì 11 fevrer. *Ho questa sera, da persona fide digna partila da Lubiana alli 9, qualmente in questo istesso giorno erano ivi gionli li forieri de li oratori dii re Fer-diriimdo che sono siali a Constanlinopoli, et faceano preparatone di alogiamenti per essi oratori, quali »spedavano quela medesima sera a cena, nè se diceva di alcuna operatone loro altrimenle. Che erano sequite le noze de la fiola dii re Ferdinando, di elà di anni 6, nel. fiolo dii re di Poiana, di età di anni 10 in circha, et per interposilione di esso re erano sequite le trieve Ira il re Ferdinando et re Zuanne per mexi 3. Che il re Ferdinando era gionlo a Linz, et dovea partir per andar in Bohemia. Adì 15, la matina. Vene in. Collegio P orator 154 dii re di Pranza, dicendo per alcuni subditi dii re retenuti, eie. Vene P orator dii re d’Ingallera, dicendo zer-cha beneficii et il vescoado di Cividal di Belun. Vene P orator di P imperador, al qual per il Serenissimo li fo falò lezer la risposta dii Senato. Vene P orator dii duca de Milan..... Da Milan, soè da Vegevene, fo lettere di