301 mdxxx, febbraio. 302 signor Comendator maior ha havuta nova di la morie dii palre. 157* Da Bruselle, dii ditto, el primo di febraro 1531. In questi dì è acadulo un poco di disordine in casa de la excellenlia dii signor duca Al'exandro, che, essendo venuto un suo siniscalco, nominato Panonlo, a parole con un suo foriero, el havendogli esso Panonlo date non so che ferile, sopravene il prelato signor duca, il quale, disdegnalo di la iuso-lenlia di coslui, che per prima anche 1’ havea per molto fastidioso, cominciò a voler intender la causa di questo rumor. El forzandosi ogniuno di far buona la sua ragione, Partonto mentì due o tre volle il prefato forriero, di che irrato il signor duca, non si potè conlenere che non gli tirasse una stoccata nel pelle, el lo ferite ; ma si crede, perché fu scarsa, che non haverà molto male. Altro non c’ è di novo se non che monsignor di Prato partirà dimane per Pranza, ancora che la coronatone della reina sia stata differita sin alli Pi dii presente. L’ambascialor di Pranza già tre giorni dice haver lettere dalla corte, di le qualle dice non haver altro di nuovo se non di la morte dii signor Alberto da Carpi, et hoggi è venuto nuova di la morte di Roberto di la Marchia, fratello del Cardinal di Leggie. Questa sera mi è slà ditto esser venuto hoggi una nuova alla Maestà Cesarea, che per non l’haver per ancora di luogo troppo autentico et esser miraculo non mi osso di affirmarla. Dicono che sopra Augusta è aparso una luna dalla quale piovea abDon-danlissimamente sangue, !a qual cosa é stala pu-blica a tutta la cilà, et che tulli cridavano : « misericordia ». Per bora non 1’ ho più chiara ; se la inlenlenderò più certa et più particolare, ne darò aviso a vostra excellenlia. 153 Srusele, di V orator di Mantoa, di 15 febraro 1531. Qui per diverse vie se intende il grandissimo apparato che fa il Turco el per mar el per terra a danno di christiani, il che, et per via di Ungaria el di Pollonia, et per un frale venuto da Constantino-poli, et di Genova per via di Syo, et di Cicilia, el similmente per da tutte parte salvo che di Veuetia, vien confìi malo. Da la qual contrarietà nasce grandissima maraviglia, ma certamente si sla in gran dubbio et limor, che ’I sia pur troppo il vero. Qui ci è nova che la maestà dii re Christia-nissirno fa armar 20 galere in Marsilia per diffonder quella riviera dalle incursione dii Barbarosa corsale, qual si dice esser tanto forte sul mare da quella banda, che ci bisogna gagliardissimo presidio per assicurarsene. Le novità di Siena sono spiaciute assai alla Maestà Cesarea, hessendo passalo l’acordo fra gli faciosi per mezo di quella, et certamente quelli, che sarano in culpa di haver dato cagioni a questi tumulti, ne palirano, secondo che si crede, condegna pena, benché per anchora non si sapia che ’1 sia fatto alcuna risolutone. Fatto questi puochi dì di carnevale, si tien per fermo che Sua Maestà anderà a Gant per tenervi le Corle: fra tanto quella si piglia spasso qui di andar alla cazia ben spesso. Da Roma, di 11 ditto, al prefato duca di Mantoa. Qui a quest giorni é comparso persona de In-gillerra, mostrando de venir a nome dii Regno, qual rizercava et diceva esser di ragione che questa causa matrimoniale dii re fusse remissa in quella provinta, allogando, per quaulo n’ è referto, che, essendo la causa ardua, non si può comparire por procurator, el che el Regno non è p r patire che la persona di Sua Maestà se parla di là, el ha cerchato molto inslantemente di ottenere questo, metendo inanti molli disordini che polriano nascere quando si fazi altramente. Et sopra tal propostone s’è parlato in concistorio et, secondo che havemo possulo presentire, non è lacta risolutone de concederlo, anzi si tiene che si procederà qui corno si é cominciato, non obstanle ch’d re non babbi mai consentilo in questo iuditio. * Da Roma a li 15 ditto. Le fuste de Mori continuano in fare danno secondo il consueto. Vero è che se aspelano sei galle 'di quelle di missier Andrea Doria per securare questo mare quanto si potrà : e invero, non li provedendo, questo paese maritmo da Napoli in qua è molto mal securo,_ perchè, olirà la caplura de navilii, spesso se intende che fanno danno ancora iri terra. Monsignor reverendissimo d’Osma domenica passata fece una cazia di torri sopra la 158* piaza di Campo di fiore, sopra la quale sua signoria reverendissima habbita, et dopo quella si l'eze un gioco di cane alla spagnola, circha 30 cavalli