257 MDXXX, GENNAIO. 258 In questa sera in caxa di l’orator Cesareo, a chà Dandolo su la riva rii cale di le Rase, fece grandissime feste, fuogi, soni, et trar arlellarie ; per il simile, una barza spagnola, erra in canal di San Marco, et in fontego di todeschi : et questo per la creation dii re di Hongaria et Boemia in re di Romani. A dì 22, domenega, la matina. Fo lettere di Palermo, di 18 decembrio, di sier Pelegrin Venier qu sier Domenego. La copia di la lettera scriverò qui avanti. Dapoi disnar, fo Gran Conseio: non fu il Serenissimo. Falò 9 voxe, tute passoe ; et di Pregadi rimase, nuovo, sier Lorenzo di Prioli el cavalier, fo ambasador alla Cesarea el Calliolica Maestà, qu. sier Alvise, da sier Marin Sanudo, fo savio di Terraferma, qu. sier Francesco, di 17 balote. Fu poslo, per li Consieri, dar licentia a sier Hi-ronimo Bragadin, podestà a Monfalcon, di poter venir in questa terra per zorni 15, lassando in loco suo sier Zuan Bragadin suo fradello. Ave : 695, 114, 17. * A dì 23, la malina. Fo lettere di Pranza, di sier Zuan Antonio Venier orator, date a Boana, adì 29 dii pasalo. Scrive il zonzer suo lì, e andava tempurizando per aspelar sier Zuan Pisani procuralor suo colega, qual al suo parlir da Lion li disse veria presto driedo. Dapoi disnar, fo Collegio di Savii ad consulen-dum et dar audienlia. A dì 24, la malina. Non fu alcuna cosa di novo. Vene l’oralor dii duca de Milan, dicendo, il suo Signor sperava a la fin dii mexe aver il castello ; li danari si preparava, etc. ltem disse, zercha li piezi dii merchà dii sal# fato con quel zenoese, esser in ordine do zenoesi mercadanti Inibita qui, Fo rimesso bàlotarli da malina col Collegio dii Sai. Dapoi disnar, fo Collegio di la Signoria el Savii per balotar mandati el altro. in questo zorno la nave di Contarmi Minoti el di sier Andrea Contarini qu. sier Pandolfo e fra-delli, di botte . . . . , hessendo varada di squero dove li fò dà conza. et si rebaltò a . . . . , et per Collegio fo balotà darli quello li achadeva per aiuto di la dila nave. A dì 25. Fo San Polo: fo zorno bellissimo e chiaro, siché sarà abondanlia. Vene 1’ oralor di Milan et fò balotà li piezi dii merehà dii sai per li moza 15 milia, voi tuor questo anno, videlicet .......... I Diarii di M Sanuto. — Tom L17 Dapoi disnar, fo Pregadi, et leto assà lettere, per esser zorni . . . non è stà Pregadi ; il sumario di le qual ho scrilo di sopra, peritò qui non farò altra mentione. Da Pyran, di sier Alexandro Bondimier capitanio di le fuste. Scrive come . . . . Fu fato il scurtinio di un savio di Terraferma, per do mexi, in luogo di sier Zuan Contarini, è in-Irato avogador extraordinario, et rimase sier Piero-Mozenigo, è provedador sora i danari, di sier Lunar-do procurator, qual non procurava et non era in Pregadi. Li tolti è questi : Savio di Terraferma per tutto Marzo. Sier Dolfìn Dolfin, è di Pregadi, qu. sier Piero........109. 9G Sier Aguslin Surian, è di Pregadi, qu. sier Michiel........1 ! 1. 95 Sier Andrea Diedo, qu. sier Antonio . 96.117 Sier Marco Barbarigo, qu. sier Bernardo, qu. Serenissimo . . . . 115. 89 Sier Antonio Donado, è di Pregadi, qu. sier Bortolomio, qu. sier Antonio el cavalier.........137. 67 Sier Hironimo Arimondo, è provedador soi a le legne, di sier Andrea . . 48.160 f Sier Piero Mocenigo, è provedador sora i danari, di sier Lunardo procurator fo, del Serenissimo .... 142. 55 Sier Ferigo Valaresso, fo di Pregadi, di sier Polo........112. 97 Di Palermo, dì sier Pelegrin Venier, di 17 decembrio, fo letlo una lettera. La copia è qui avanti. Fu poslo, per li Savii dii Conseio e Terraferma, una parte, che de coctero non si possa dar danari ad alcun, ni donar, se prima la non serà balotà in Collegio per tutti li Ordeni, ut in parte. La copia sarà qui avanti posta. Ave: 119, 58, 16. Copia dì una lettera scritta a la Signoria 133 per sier Pelegrin Venier qu. sier Dome-nego, data in Palermo a dì 17 dezembrio 1530, ricevute di . . . zener. Serenissime Princeps etc. Le galie di Fiandra zonseno in porlo di Messina a bon salvamento al primo de l’instante et non 17