317 mdxxxii, Dicembre. 318 1532, a dì 2 Octobrio a ìe 9 hore. Il re Christianissimo disilo alle do, montò a cavallo con tutti li principi e gentilhomeni che erano a Marches e andorono verso Cales, nè li fu alcun servilor ma tutti li zentilhomeni vestiti di voluto in grandissima quantità, et arivali a San Giliberto vicino a Cales a due lige li si scoperse il re anglico benissimo acompagnato da principi et zentilhomeni, et gioliti se abrazorono per due volle con gran bona ciera, e dite alcune parole 1’ uno a l’altro di novo slrelamente se abrazorono con qualche segno di lagreme di alegreza ; poi abrazato li principi hinc inde a meza liga lontan di Bologne el delphino con doi altri fratelli col reverendissimo legalo, Barbon, Tornai e Agramonle con li principi gioveni Nevers filioli di Vandomo de Guisa et altri e molti zentilomeni e la guarda dii re de arzieri et svizari, et scontralo con li re, da l’anglese fono abrazati, ma Angulem havea bona gratia al parlar, et introrono insieme in la terra. La sera li dui re steteno insieme avanti cena e parlono di cose piacevole, poi lutti loro andono a cena a la sua sala, poi cenalo il re Christianissimo andò a trovar il re anglese e steteno insieme per doi hore, et parlono di cose piacevole, poi si andono a le camere loro. * Le camere erano ricamenle apparate et cusi ne le sale. Questa mattina a di 22 il re Christianissimo mandò a donar al re inglese una vesta, una zimara e uno giupone riche et belle, e il re nostro uno simile, e intrati in una chiesia uno andò in una ca-pella, l’altro in l’altra, quale erano molto reamente apparate, e finito la messa si reduseno insieme, et fatto cantar un moletto a la sua capella, zoé da pacem domine in diebus nostris. Tutti li cardinali, erano a la messa, insili di chiesia insieme andono alla scala dii re anglese, dove siete meza bora in ragionamento, poi venero alla scala dii re Christianissimo e lo inglese tenne il Cardinal di Lorena a disnar seco, et finito il disnar feno una partita alla balla poi a giochar. Il re Christianissimo intrò in Consilio dove stele zerca una hora, poi an-doe a veder a giostrar il re anglese, e si atende a far bona ciera, lo delphino ha seco a mangiar. Da questi grandi, e cussi il gran melre, le faccende si menano molto secrete. Et poi venuti dal gioco di la balla nel mezo di la corte ferno cerimonie di acom-pagnarsi. Intrati in loro camere il re Christianissimo avanti cena andò a trovar l’altro re, e il Christianissimo menò a cenar secho lo anglese e fu fato un grandissimo banchetto, a la fine giochono, dove il Cardinal di Lorena perse scudi IbOO con il duca di Sopholch, poi ogniuno se ritirò. Il gran melre posto il primo servitio al re, poi se ritirò al castello nel suo alogiamento e menò seco tulli li principi e signori di Angliterra e li fece un bellissimo banche! to con gran ordine. A dì 23 li doi re ussiti di camera sì sconlrono a meza la corte e ragionato insieme un pezo andorono a la messa, qual finita lornorono a le sale loro. 11 re Christianissimo menò secò a disnar il Cardinal di Borbon, di Lorena, Vandomo, San Polo et Guisa, fino il re intrò in ragionamelo de la lutta et se giocò per spalio di due ore. Il re Christianissimo poi disnar introe in Concilio con monsignor di Vincestre, duca di Sofoleh e di Norfolch, il legato Cardinal, gran melre et admirante, li cardinali Agramonte e Tornon el Baiona erano in la sala e non introno e se partirono, steteno insieme per una hora, e poi il re Christianissimo vene da 1’ anglico alla lotta, e li sopranominati di novo si sera-rono in Consilio et li steteno zerca due hore, e oltre di loro era sohim uno secretario anglese. Finito la lolla li doi re venero in camera dii re Christianissimo e a una finestra feno un longo ragionamento, et se conosceva era de importanlia. Questa sera il Cardinal di Lorena fé un bancheto ali prencìpi anglici, il re ditto dona al Chrìstianis-simo 13 bellissimi cavalli dii paese suo et il Christianissimo ne dona a lui altri, e fa far uno rollo quelli vadi a Cales. Le cose qui vanno mollo se-crete et non si poi intender nulla. La regina di Franza se intende dimanda 11 suo llG partagio di le cose di Fiandra. La sera a dì 23 li doi re cenarono ogniuno a li so lochi, poi cena stetero insieme loro doi soli più di hore 1 '/2. Alli 24 la matina li doi re ussirono a un tempo di le camere e li filioli dii Christianissimo andono a ringratiar lo inglese di scudi 300 milia che beri li donò a lutti Ire, et sono quelli il re li dovea dar. Sceso l’anglico, il Christianissimo li apresentò 7 bellissimi cavali, et quel re li volse veder tulli, poi andono a la messa, poi a la sala granda disnorono insieme, qual era mollo bene apparala di tapezarie molto belle, et seco era li cardinali, legato, Tornon, Agramonte et Louis de Venes, Florange, Berlcxius, e si fece gran ciera, e col re Christianissimo disnò alcuni favoriti anglesi ; poi li dilli re fono insieme un poco e andorono a veder il giuoco di la balla, il legalo, gran melre et admiral