545 MDXXXIII, FEBBRAIO. 54G iiuperalor havia termina nel suo Conseio di aban-donar Goron, el Papa lo ha iuterlenuto dicendo saria bon che ’I gran raaistro de Rodi volesse tuorlo a difender lui, et di questo il papa mi ha scritto operi col gran maistro de questo, lo ringratiai Soa Maestà et lulsi licentia. Dii dito, di Paris, di 7, ricevute, a dì 21 dito. Li do oratori de svizari che veneno qui per danari, come scrissi per mie di 27 dii passalo, il dì avanti questa Maestà Chrislianissima andasse a la caza, li fece un protesto zerca il loro avanzo del credito per causa quando monsignor de San Polo fu in Italia et per non haver altri, lolseno tre testimoni sguizari de la soa guarda, et il re li fece relenir, ma poi tornato li ha liberali senza far altra demostration, et si componerà le differentie di tal credito con essi sguizari. Li ducati 100 milia se mandava al re de Anglia, come scrissi, non fo mandati perchè li mandano monede et si sta assà a numerar, ma parlirano fin 4 over 6 zorni, saranno scudi 110 milia, come mi ha dito 1’ orator anglico, 50 milia per conto di la pension anual ordinaria el 60 milia per conto vechio. Mi è stà afirmà li agenti dii signor Cagnin et conte Claudio Rangon de com-mission de questa Maestà hanno scrito a li soi signori, che, partito Cesare de Italia per Spagna, subito vengano qui. Et il conte Claudio ha auto il resto di la sua pension de li anni 1528, 29, 30 et 31, che è franchi 100 milia, che è gran cosa, perehè non si paga alcun sopra le intrade ordinarie, ma si paga del trato de offici venduti, confìscalion di beni el similia, et tulli iudicano questa Maestà acumula danari et rimesse alla corona molte terre alienate, et quelle frodale a don Hercules di Ferrara per la dota di madama Renea, sichè augumenta la in-trada. Fa taiar la quinquagesima parie di soi bosehi et ne trarrà utilità grossa. Ha ordiuà tulli li danari del regno se portino qui per il che vien a sparagnar molte spexe: poi le do decime li haofierlo il clero, che saranno assai, sichè le inlrate di la corona è mollo augumenta te. Ma Soa Maestà ha , infinito numero di debiti contrati nelle guerre passate et per la liberalion di soi figlioli ; vedo mazor il sparagno che il pagamento. L’orator di Ferrara ha dito questa Maestà voler proveder al Col di madama Renea di grossi beneficii nel regno, ma non si vede la execulion ; ha 200 homeni d’arme, voi far li arzieri siano separati da li homeni d’arme. 11 reverendo domino Pauio di Pace commesso dii Cardinal di Manloa parli eri de qui ben visto da questa Maestà, contra quello si credeva, imo ha auto 1 Piarti di M. SanCto, — Tom, LYll. lettere dii re che tutti li soi benefici li siano riservali ; è homo di pratica di questa Corte. Scrive eri a pranzo con lo illustrissimo gran maestro, dove vi era lo illustrissimo armiraio, il reverendissimo Cardinal di Lorena soi commensali et io, ¡1 Cardinal di Lorena disse verso di me il re desidera 8 over 10 barili di moscatello perfetto et li sarà gratissimo. El gran maistro disse di questo son fede e li voria per meza Quadragesima sì mandasse a Mìlan, poi a Lion e qui a la Corte. Di Alexandria, di sier Daniel Diedo vice- consolo de.....decembrio. Come, seguita la morte dii qu. domino Nadalin Contarmi, era stà per il Conseio di XII eletto viceconsolo et cussi è intrato et farà l’officio fino vengi il consolo novo; aviserà eie. Fu posto, per li consìeri, cai di XL, savi del 197 Conseio e Terra ferma, aleuto sier Veltor Minolo fo podestà et capitauio di Ruigo non babbi potuto mandar nel suo tempo la limilatiOn dovea mandar per l’imprestedo del Gran Conseio, et per una parte 1529, adì 12 dicembrio, è sla mandà debilor a palazzo di ducali 200, pertanto sia preso che ’1 dito sia depenado per haver iustiticà la causa non haverli potuto mandar. La qual parie non se intendi presa se ’1 non sarà posta et presa in Gran Conseio. Fu presa, ave 159, 21, 8; poi in Gran Conseio ave 984, 187, el nulla fu preso come dirò al loco suo. Fu posto, per li savi ai Ordeni di armar do fusle, videlicet la fusla fo di sier Alexandro Bon-dimier capilanio di fusla, et un altradi l’Arsenal, et il capitanio sia electo per il noslro Mazor Conseio per 4 man di eletion, el il patron secondo li ordeni nostri con salario ducali 12 al mexe. Fu posto, per li ditti, una lettera a sier Francesco Dandolo capitanio al Golfo...... Fu posto, per lutto il Collegio, hessendo venuto in questa terra uno nontio dii sanzaco di Bossina e torna via, è bon mandarlo ben edificato, però sia preso che il Collegio babbi libertà tra una vesta se 11 darà e altre spese possino spender fin ducali 100. Fu presa, ave....... Et licentialo il Pregadi a hore 1 di notte, restò Conseio di X con la Zonla, et scrisseno a Bologna. Parlono molli, sier Piero Trun cao di X ; li rispose sier Marco Foscari savio del Conseio, poi sier Alvise Gradenigo è di la Zonta per l’opinion del Trun, poi sier Francesco Venier savio a Terra ferma, poi sier Alvise Mozenigo el cavalier, è di la 35