431 MDXXXIII, GENNAIO. 432 Et li Cai di X si levono et andono a la Signoria a dir era di aprir alcune lettere hanno nel Conseio di X da Costantinopoli, et altre più vechie, che è molto a proposito di quello si tratta. Et fo davanti la Signoria gran disputation di chiamar Conseio di X, questa sera, et aprirle. Et fo termina indusiar la materia a doman. Et fo leta P opinion di sier Gasparo Contarini el consier, al Conseio, qual voi mandar mandato a li oratori, ma scusar non è di far nova intelligen-lia eie. Et cosi fo ordina tulti diman a bona hora venisseno, et fo licentià il Pregadi a bore 2 di notte. A dì 17. Fo Santo Antonio. Li Cai steleno longamente in Collegio per consultar qual aviso se dia aprir ozi al Pregadi : alcuni voleano aprir tutto quello hanno da Costantinopoli noviter auto, alcuni parie. Vene P orator cesareo solicitando la risposta, et per alcune altre cose particular. Da poi disnar fo Pregadi, ed ordinato Conseio di X con la Zonta a bona ora, qual se redusse da basso in camera di scarlati, et steleno longamente et fo disputato assai, et il Pregadi aspettava. Et venuto il Serenissimo con tutti suso, fo comanda credenza grandissima et sagramentà il Conseio per li avogdori ; da poi per Zuan Jacomo Ca-roldo secrelario del Conseio di X fo letto una lettera di V orator et viccbailo da Costantinopoli, dì 25 Dezembrio, drizata a li Cai d i X. Fu posto, per li Savi d’acordo, la letera a li oratori nostri a Bologna, et una letera a parte di sier Filippo Capello savio a Terra ferma più mite di P altra, et a P incontro una lettera fata notar per sier Gasparo Contarini el consier, ben ditada et molto longa, che dava la negativa di far nova liga aducendo raxon efìeaze; P è vero li era dentro alcune parole che bisognava removerle. Et parlò primo sier Filipo Capello per la sua opinion di la letera voi a parie, et parlò ben. Da poi parlò sier Marco Foscari savio dii Conseio, longe et con gran eloquenlia et vehementia damando il far di la liga come si tratasse di farla, biasemando la letera dii Coniarmi. In questo mezo vene lettere di sier Carlo Capello orator nostro in Anglia, da Londra, numero tre, le ultime sono di 26 Decembrio, qual fo lete. ' El volendo sier Gasparo Contarini parlar el ri- sponder, ma era 5 hore di note, li Savi non vol-seno indusiar a doman, et mandar la loro letera, di la qual opinion fo sier Antonio Loredan savio a Terra ferma, unde dito sier Gasparo Contarini el consier, sier Francesco Venier, sier Filipo Capelo, sier Hironimo Querini, sier Matio Dandolo savi a Terra ferma messeno, per esser la materia importantissima et molti voler parlar, se indusii a diman. Andò le parte: 2 di non sincere, 6 di no, 79 di Savi, 121 de l’indusia. Et questa fu presa. A dì 18. La matina, fo lettere di Bologna, di oratori, di 14, et dii Baxadona di ... . et 14............ Da poi disnar, fo Pregadi, et leto letere venute dì Dalmatia et di Palermo..... Item, vene di Pranza, da Paris, di oratori, di 14 Dezembrio. Qual fo lete. Fu posto, per li Consieri, aprovar certa live-lation fata per il reverendo domino Andrea Ven-dramin di campi 80 in la villa de Muian solo Me-slre a sier Piero et sier Polo Loredan, qu. sier Alvixe per ducati 30 a P anno con condilion se possi francar; fu presa. Ave: 124, 10, 23. Fono balotadi 3 soracomiti : sier Zuan Jusli-nian qu. sier Lorenzo 155,7, sier Zaccaria Barbaro qu. sier Daniel 125, 11, sier Zacaria Gri-mani qu. sier Zacaria, 130, 4. Fu poi intrato in la materia et posto per i Savi dii Conseio et Terra ferma, exceto sier Filipo Capelo la letera ad litteram posta beri da scriver a li oratori a Bologna, dar la negativa eie. Et leto quela di sier Gasparo Contarini consier, in la qual era sier Filippo Capello, ma con-zado alcune parte, che io tra li altri li aricordai le levasse. Andoe dito sier Gasparo in renga et parloe per la sua opinion saviamente, et il Conseio sentiva la soa lelera, pur era do parole che bisognava levarle. Et sier Lunardo Emo andò in renga, laudando tal letera, levando le dite parole, et sier Lunardo da Mula cao di XL messe voler la lettera, con questo si levasse le dite parole. El li Savi si re-mosseno di la soa letera et fo manda quella dii Contarini posta per lui, sier Lunardo da Mula, sier Alexandro Zorzi cai di XL et savi dii Conseio et Terraferma, et ave 2 non sincere, 6 di no, 186 di la letera, et fu presa. Et fo spazà questa note a Bologna et da matina la si comunicherà a l’ora-tor cesareo.