555 mdxxxiij, 200 De, li diti oratori da Bologna, di 23, lxore 4, ricevute a di 26 ditto. Poi beri ricevessimo le lellere da 19 oon li avisi da Costantinopoli. Beri io Venier andai dal Papa, et quelli comunicai, mi disse havea agrato intender che’l nuntia del Serenissimo re di Romani fusse sta ben visto et pensava havesse a trattar cose del suo re et il vaivoda e tornerà sul far le trieve. Considerò le 40 in 5Q galle prepararsi per l’impresa di Coron, dicendo Cesare voi, conservar Coron. Et zerca !e noze di sua neza, disse fin ora non era slà parlato; et quanto a la liga de Italia leniva fin uno over dui zorni saria conclusa, et 11 duca di Ferrara inlrerà con il capitolo che’l stagi nelj’esser che l’ò por mexi 18 et contribuiscali ducali 15 milia, ma lui voria redurli in 12 milia et dar di ducali 5000 al mexe eie. Ma da altri ne vien ditto el prefato duca non intra -rà, perchè voleno un capitolo che in mexi 18 non possi munir Modena e Rezo più di quello sono al presente. Io Coniarmi comunicherò al comendador maior li avisi da Costantinopoli. Cesare partirà zobia. Io Venier fui dal reverendissimo Bari et mi allegrai. Le lettere per Pranza sono slà date et haverano buon recapito. Dii Baxadonna orator, da Bologna, di 23, ricevute a dì 26. Come son stato col signor duca de Milano, iusta le lettere del Senato parli a domino Lodovico Porro, disse faria; et de li avisi di Costantinopoli ringrazia. Scrive di la liga si trala, senesi voleno, luchesi et senesi intrarano; il loco dove si hubbi a far il deposito è in bianco, et eusì chi sarà capilanio. Domino Stefano de Insula orator dei Cinque Cantoni cristiani non è ancora de qui partito, et aspetta risposta alla richiesta che venendo tra loro guerra di haver li 2000 archibusieri per loro aiuto. Io ho tolto licenza dal Papa, et toro da li cardinali. Zuoba Cesare dia partir de qui per Modena. Da Cor fu dii redimento, et sier Zuan Moro pvoveditor menerai, di 10 Zener, ricevute a dì 26'Fevrer. A dì 8 scrivessemo dii zon-zer qui del schiavo di Casim bassà, qual ha cura de le intrate di la Valona, venuto per con-tratar di vender i loro formenli ; et per sier Antonio Contarmi capitanio dii borgo è slà compra 1880 chylo et ne concluderà per altri 3000, sichè questi turchi ora usano con noi amorevole et humane demonslralion. Li navili è preparati per mandarlo a levar, di quelli del golfo di Lepanto ancora non si ardise di mandar legni de fepr^io. 558 lì, et la peste è a Lepanto, et a la Valona comenza a esser. Ba Spalato, di sier Lunardo Bolani conte et capitanio di 11 Fevrer, ricevute a dì 27 dito. Continua scriver le insolente usale per Nicolò Querini governatore di Polizia, per il reverendo Grili, conira quelli di le ville di Poslrana, et non salia di quello li ha fatto ancora li molesta, con darli taia di danari, bora di biave et altre cose. El eri mandò molti polizani in dille ville et con-duseno via molti animali, (olendoli la biava, il vino, sachizandoli fino le vestimento loro e inslru-menti rurali, usando mezi dispiacevoli. Per più vie ho inteso che il bassà di Bossina è venuto con gente in Celina, et che a le parte più interior sono gran tumulti et movimenti di gente, chi dice per la impresa di Clisa el chi per altra cqsa. Ba Udene, di sier Nicolò Mozenigo luogotenente, di 22, ricevute a dì ultimo. Per aviso auto da Gorizia per lettere di domino Bru-noro da Coloredo fu di domino Tomaso, di 26, qual manda inclusa, et scrive cusì: Clarissimo signor patrone. Per aviso ha il magnifico capilanio de qui per alcuni turchi captivadi a la volta di Lubiana, li quali in consonante dicono questo, il bassà di la Bossina asutia gente in bon numero, ma dove sia per indrizare non se intende. Chi fa iudicio che habbiano a correr in Cragno, chi in Carso. Un certo sub&liluto del Cozianer qual è al governo di quelli paesi intorno a Lubiana ha posto ordine che ad un certo cegno tulli si debbauo levar in arme per riparar a questo impeto in caso che se drixaseno a quella volta. Mi ha parso, hessendo bon servitor di Vostra Signoria, come io sono, di ciò darne aviso a quella eie. Di Sibinico, di sier Zuan Alvise Venier conte et capitanio, di 4, ricevute a dì ultimo. Ozi, per uno servitor del reverendo pre’ Zorzi abate venuto a me, mi è sta dillo che si aspella il bassà di Bossina a Cluinio, et de lì si prepara le slanlie, et fatto comandamento che cadaun debbi venirli con uno homo a cavallo et un ronzino; et il magnifico Morat Chiecaia suo fratello vaivoda è andato conira a Cluino con cavalli 4 per Irovar ditto bassà. Si dice, vien per far coraria, dove non si sa. Di Zara, di sier Gregorio Pizamano pro-veditor menerai in Bahnatia, di 7, ricevute