173 MDXXXII, OTTOBRE. 174 carne ot orzi, et sono sta mandati molti venditori di seie, brene, scarpe et altre usuai merze, siche pareva quasi una fiera ; lì a Montebelluna ha provisto di (rute et gambari per la summa de ducali 25, altro pesce non si poi haver trovato, et sovegnirà Bassan etiam di vituarie. Queste è il presente : pan stara 50, orzo para 100, vin bote 10 tra le qual do di dolze, videlli 10, caponi para 10, picioni para 70, pernise e colorili para 50, nmscatello quarte 8, confetti lire 100, non si ha potuto trovar fasani né altre salvadesine. Da Traù, di sier Zuan Dóìfin conte et ca-pitanio, di 12, ricevute a dì 30 Octubrio in Pregadi. Avisa haver visto quela lera la qual è molto debole et da la parte di tera ferma la fossa é munita che con le aque basse quasi luta roman seca con leren sodo et duro, le mure basse et debile verso ponente et in tal locho è altri do passa per passa 8 et più di longeza et guazando un homo la fossa poi montar sopra le mure. Da la parte opposta dove è il porlo è uno lorion vacuo dove ariva li navilii, largo passa 10, longo quanlo tien la cilà, da la qual parte sono tre porle senza guardia alcuna, di legno et triste, et nel muro è molte faneslre et le mure è vechie el triste et alcune faneslre tanto basse che si poi locar con le man. Scrive de lì esser solo uno baril de polvere et li convien dar a le vardie di moli et a lì casteìi. Scrive son moleslato più volte dii castelan, datìeri de li mobili et gabe-lerì che provedi al castello molini et casse ete. che lutto vano in ruina. Noto. 11 reverendissimo Cardinal Medici parli di questa cita a dì 31 de l’instante la matina per Pa-doa, poi va a Vizenza el diman anderà a trovar lo imperador per farli compagnia in Manloa, et è stalo in questa tera zorni .... et si ha speso in luto per farli le spexe ducati .... et il cargo è sta luto di sier Piero Donado oficial a le Raxon vechie qu. sier Alvise, dii spender. El la sera parlile il duca de Urbin capitanio ze-neral nostro stalo zorni .... nel monaslerio di San Zorzi d’Alega, et va a Padoa, et insieme con dito Cardinal anderano a Vicenza. Fu apresentalo a dito duca de Urbin et a molli signori spagnoli venuti in questa lera et borgognoni di cose comestibile, di ordine dii Golegio sicome qui avanti sarà notado. Di sier Marco Minio et compagni oratori dal Barcho, di 30, hore 4, ricevute a dì ultimo Octubrio. Hozi la Cesarea Maestà parli da Coneian et é venulo a la Piove di Monlebeluna dove li era sta preparalo lo alozamento, et nui siamo venuti ad alozar qui al Barco per darli maior comodità a le sue gente di alozar lì vicino. Da malina andare-mo ad incontrar Sua Maestà e verso Bassan se invìa-remo, dove starà el /orno de Ogni Santi perchè quel dì non voi cavalcar; fa cavalchar immediate avanti lei la fanlarìa spagnola in ordinanza con il marchese dii Guaslo el il signor Antonio da Leva portato in una sbara in ne la qual sta desteso. Da poi vano le gente d’arme et li arzieri si dice esser li fanti spagnoli 7000, ma sono page et in esser da 5500 boni, li cavali lizieri dii signor Ferando di Gonzaga et queli dii duca di Ferara, do compagnie di gente d’arme borgognone con li soi arzieri li qnali non passano più di 2000 cavali, le fantarie italiane vie-neno per la via di Gorizia a le qual fo mandati 400 scudi per darli danari et si vano disolvendo. Ne ha dito il signor marchese dii Guaslo che di lanzinech non intendeno cosa alcuna, ma per la via di Udine si saperà di la soa venuta. Eri cavalcando con la Maeslà Cesarea, Soa Maestà ragionò con mi Marco de diverse cose et disse voi sete stato a Constanti-nopoli et volse informarsi di molle cose de li, poi , disse molli di soi andavano a Venetia per veder quela cilà, el li è slà aflìrmalo per certo che la è la più bella et la prima cita che sia in chrisliani. Lì dissi io che a ogni modo la era ragionevole cilà, disse avete quela comodità de li vostri canali et io declinai di parlar de simil materia et intrassemo in altri ragionamenti che longo saria nararli, non hes-sendo de imporlanlia. Questa malina nel montar a cavalo il gran comendador Covos ne mandò a dir ne voleva parlar, et poi ne disse che l’imperador ne mandava a dir si scrivesse a la Signoria che Sua Maestà ha imposto a Zuan Batista Gasialdo colonelo et altri coloneli dovesseno castigar alcune di le compagnie de Italia che feno il mutinamento novo et dani in Alemagna, et hora la Signoria voi punir dito Zuan Batista et altri che hanno exequito, et questo a instantia dìi duca di Urbin, però dovesse-mo scriver de questo, el etiam Soa Maestà havia scrito a Iloderigo suo ambsssaior che la Signoria non fassi molestar il dito etc. La Cesarea Maestà per tuli questi alozamenli dove è siala fin hora è stala ben tralà de vituarie nè li ha mancà cosa alcuna. Ben si doleno de precii tropo excessivi maxi-me di P orzo, et il podestà di Coneian ne ha dito l’orzo è sta venduto il star lire 7 eh’ è tropo pre-cio, vederemo limitar li precii. Et per la prima le-tera manderemo la poliza di alozamenli voi far quesla Maieslà.