497 MDXXXIII, FEBBRAIO. 498 parti de qui il zorno di Santo Antonio a dì 13 zu-gno. Narrò la sua navegation et operalion fino a Corfù, et in Histria trovò il proveditor Canal di l’armata, et la diligentia usata in trovar hoineui per interzar la galla, soracomito sier Zuan More-xini qu. sier Antonio, qual laudoe ; trovato li ho-meni mandò ditto proveditor per la Dalmatia a solicitar le galle, andò a Corfù, l’armala del Turco era zonta a Modou, adunò l’armada et disse la fatica hauta in star ben edificalo con il capitanio di l’armata turchesca, qual desiderava molto parlarli, e col principe Andrea Doria capitanio di l’armata cesarea. Et qui narrò tulle le sue operation, laudando questi soracomiti operadi sier Jacomo d’ Amer, sier Andrea Duodo, sier Zuan Justinian, sier Zaccaria Barbaro, sier Zaccaria Grimani, sier Lorenzo Sanudo di sier Zuane, sier Juslo Grade-nigo, sier Bernardo Sagredo, sier Hironimo Contarmi qu. sier Andrea. Item laudò tutti do li proveditori di l’armada, con li qual sempre ha consullado ogni cosa, vidclicet sier Francesco Pasqualigo, sier Hironimo da Canal ; etiam consultava con sier Francesco Dandolo capitanio del Golfo, etìam sier Domenego Contarmi soracomito, qual è venuto a disarmar, nè altri soracomili nominoe. Laudò sier Bertuzi Contarmi capitanio dii galìon, e sopra tulto il gallon disse voleva aricordar tre cose : l’una mantenir le zurme, perchè in Dalmatia è poche, solum a Zara ge n’é, et bisogna pagarle in armada chi le voi haver, e non vegni tanto creditori che tocliano tal ducali 50e più, non voleno tornarsi! le galìe. Disse di biscotti si fazi provision e si fazi far in questa terra, quelli di Corfù è tristissimi, et disse gran mal di.....è sora i biscoti lì a Corfù. Item, che le galìe sotil, come è slà do volle fuora non vien navegade, la causa è perchè si palma più volte et vien brusade, e le galle va in Fiandra dura 30 anni, bisogneria palmarle una volta, poi..... il sego. Disse di so officiali. Biasemò Thomà Duodo sialo so armiraio, qual lo licentiò di armada, e in suo loco mandò qui a tuor Zorzi Petropoli valentissimo et pratico, licet havesse su la so galìa do che meritavano tal grado, zoè il suo comito Starnali Gaureli da la Cania, qual laudò assai, et Zuan Papa suo pedola. Al qual Slamati dete l’oficio a cavar il porlo di Candia con ducati 2 al mexe dii dazier, ma lui voleva tre. Disse dii sora masser Michiel San-179* delti) qual laudò assai. Item, laudò Hironimo da Canal stalo suo secretano di la gran fatica l’ha auto, et è mal che chi va con oratori hanno nel partir ducati 10 per uno, con capitanio zeneral o proveditori 1 Diarli di M. Sanuto. — Tom. LVII. non hanno nulla. Laudò Francesco Ruberti slato suo cogitor. Conclusive laudò tutti quelli de l’armata, da li qual havea auto gran obedienlia, disse è mal le galìe stazi ferme con le scale in terra per causa di le zurme, lui non ha voluto le dormino in terra. Disse non haver fatto expetativa ad alcun. Disse di Corfù, loco importantissimo, bisogna fortificarlo, chi voria tuor mezo il borgo, chi tutto il borgo. Auguslin di Castello inzeguer fece un modello l’ha visto et li piace. Laudò sier Zuan Alvise Soranzo stato bailo de lì, assai. L’altra terra da fortificar saria Zara, et con poca spesa si fortificheria. Si poria far un mandrachio, dove da 30 galìe po-tria star. E in questo laudò sier Antonio Michiel conte, e sier Jacomo Marzello capitanio; et su questo parlò assai. Laudò sier Maltio Barbarigo proveditor dii Zante grandemente. È stato a Sibinieo, dove è conte-el capitanio sier Zuan Alvise Venier. Quelle do torre non vai niente, pur si poria far forte ; ma do lochi tien il Turco in Dalmatia, zoè Scardona et Obrovazo. Laudò uno Justo di Gualdo vicenlin era capo di le ordinanze di Vicentina, stato in galla, capo di soi archibusieri, et voria li fosse dà ducali 15 per paga, come hanno li altri capela-nei. Disse e toccò di la Purga e Butrintò, lochi a presso Corfù, ma passò di sora via. Laudò Jacomo Seguri del Zante .molto. Et fè fine dimandando perdon se non havesse fatto etc. Venuto zoso il Serenissimo lo laudoe assai, et fo molto longo, dandoli assà laude eie. Fu posto, per li Consieri, Cai di XL e Savi tulli, confirmar P oficio dato per sier Vicenzo Capello, venuto capitanio zeneral da mar a Starnati Caurili di la Cania, fo so comito a la Cania, di ducali 2 al mexe dii dazio di quel porlo, e di più ducati uno al mexe, sicché habbi ducati 3. Ave: 170, 5, 1. Fu posto, per li Savi ai Ordem, una parte che quelli torano le galìe di Barbaria siano obligadi in termine di zorni 3, dar 3 piezi da esser balotadi in Collegio, che al tempo farano il debito. 169, 12, 6. Fu posto, per li Savi lutti una lettera a sier Piero Zen orator et vicebailo a Conslantinopoli in risposta di soc, che debbi ringratiar il magnifico bassà di le operalion falle per noi etc. Item, avi-sarli di successi di Bologna, come voleno far concili per li luterani et far una liga per conservation de Italia, la qual ancora non è conclusa, et semo slà rizercati ad essere, et non havemo voluto né semo per esser. Item, come si tien Cesare starà ancora questo mexe lì a Bologna, poi passerà in Spagna, svisarli di moti di Scozia contra Anglia, et 32