507 MDXXXIII, FEBBRAIO. 508 fin 10, over 12 zorni, qual è andato a Net, lige 18 lonlan de qui a soi piaceri ; et lo illustrissimo gran maistro per uno suo secretario mi mandò a dire non mi movesse, perchè niun di altri oratori vi vanno et che l'aspelava risposta di le cose exposle. Di Anglia non c’ è altro ; l1 orator anglico conferma li preparati, et ha letere dii duca di Norfolch di que-132* sto et ha etiam da uno servitor venuto di Scozia, qual referisse haver visto far la monstra di scozesi: il re di Anglia ha fato 12 inilia fanti oltra le gente 1’ ha a quelli confini. La letera di Norimberg scrive Gaspare Guzi et Gabriel Biri et compagni a domino Andrea Corsini orator dii re Zuane, dala a di primo zener, et li manda una letera latina li scrive el magnifico palatino Ilironimo Lasco da Buda di 22 octubrio. Et scrive che a Tuna si fa un convento di molti signori hongari per il re Zuane et boemi et alemani per il re di Romani per tratar la pace, non hanno fato nulla et è sia rimessa a li tre re. In questo mezo li oratori dii re Zuane vanno al re di Romani per far trieva per 3 over 4 mexi per poter in questo tempo concluder la pace. Ilironimo Lasco palatino è in Buda. Di Zara, di sier Gregorio Pizamano, provedi tor zener al, di 24 Zener, ricevute a dì 9 Fevrer. Ileri ricevè letere di 19 di questo nostro, zerca avisar di le fuste di Obrovazo. Scrive beri gionse comandamento a Morat Chiechaia, el qual se ritrova a Pelrovopoglio di sopra Sibinieo mia 30, a luti li catonari di quelli confini, che è come li nostri decani di le ville, di star oculati con bone vardie, per haver hauto nova che una gran banda eli cavali croati sono messi insieme a Bichadi el disfate le neve dieno venir a soi danni in queste parte di Bossina. Et etiam si facea adunation di barche a Segna et Fiume et altri lochi per venir ad un tempo ad asaltarli, per il che tutto il paese a quelli confini è in molo et stanno con grandissime custodie et li havea concesse le arme a li christiani ne li borgi di Obrovazo et Carim et hali dato archibusieri et schio-pi, et che erano stali a trovar diio Morat tuli li catonari di questi confini, per esser lui il locotenenle dii sanzaco di questo regno di Bossina, dolendosi che sono al continuo depredati da quelle barche di Segna, suplicando voi proveder altramenti sarano constreli abandonar le proprie case et venir a star ne li terilori di la Signoria nostra. Esso Morat li ha risposto farà armar fusle che è a Obrovazo et farne far di le altre. Son avisalo da persona degna di fede che li do ray, che come scrissi per mie veneno a Obrovazo, fono a veder li boschi di quel loco et quelli di Scardona, dove è legni in grandissimo numero atti per far armala. Et di tutto hanno dato particular aviso a Morat et al sanzaco di Bossina. Di sier Francesco Dandolo capitanio al Golfo, date a Corfù a dì 16 Zener, ricevute a dì IO Fevrer. Come il provedilor Canal li ha dato galle 3, videlicet la.....et 2 dalmatine, fin 4 over 6 zorni partirà et venirà al Sasno, poi verso Boca di Cataro, perché le fuste vieneno in Golfo non si lassano veder al Sasno et vano a dar botla a Liesna et a li scogi di Sibinieo et lochi cir-cumvicini. Voria che al principio di marzo le gallo fosscno palmate et a ordine et dimorar in quelli contorni. Scrive si provedi di biscoti et danari. È mexi 11 è fuora el non ha haulo danari, voi 100 remi, eie. Di Famagosta, di sier Francesco Bernardo capitanio et sier Stefano Tiepolo proveditor zeneral dii regno di Cipro, di 29 Novembrio, ricevute a dì 8 Fevrer. Scriveno il cargar hanno fatto sul galion di biscoti cantera 312, che rende lire 502 a la mesura venitiana il canter faria moza 200, lente moza 40, et moza 3000 formenli. De qui non si fa fabriche per la streleza di la camera. Di novo si ha il Signor turco ha hauto vitoria. Dii Zante, di sier Mattio Barbarigo proveditor, di 16 Zener, ricevute a dì 10 Fevrer Come a di 10 scrisse da poi ho hauto letere di Angelo Castro, di le qual mando la copia, et ogni zor-no ho de simili rechiami da questi finitimi signori turchi, ai quali fazo far risposta conveniente, dicendoli quelli tali esser banditi de qui el re vera molti di loro sono banditi, et aspeto risposta per sapermi governar, perchè la cosa convien esser aquietada. A questi zorni preteriti in la Morea et Coraca è slà morlo uno di noslri et presi 3 che erano andati per soi bisogni, in la Morea non lassano trazer cosa alcuna. Ho scrito al signor flambular. Post scripta è venuto domino Thomà Sgaramoli, partì di Lepanto con stara 300 formenlo in zerca, dice novamente è venuto comandamento di la Porla che si debba lassar trar i formenli dii Signor, siche se ne potrà trazer qualche quantità dii Golfo. È venuti alcuni navili de qui, tra i qual è uno turchesco et mi ha portà letere di l’emin di Lepanto, che mandi a cargar formenli. È venuto comandamento di la Porla che i debano refar li castelli dii Golfo ruinadi da li cesarei. Nui de qui stiamo con guardie perchè Lepanto et Palras sono infetade di morbo. Qui avanti sarà la copia di la letera di Angelo Castro.