255 MDXXXlt, NOVEMBRE! 256 contrario lo punissemo di sòrta che il felice regnar et vitorie et honor dii serenissimo Gran signor a tuti nui subditi dii dominio veneto ne è tanto a caro quanto le nostre cose proprie, perchè el se cognosse la prosperità di sua imperiai alteza esser de benefido di la Signoria nostra, si che vostra signoria non ha causa di scriver letere in la forma che ne ha scrito. Non altro. Li anni sia molti et boni. Sottoscala : Aloysius Contareno bayhts et capi-taneus Neapoli Romanie ac consiliariis, Copia di una lettera dii Chadì de Argos traduta di greco. Gloriosissime Magnifice di ogni honor et grande sapiontia degno. Degno et honorando amico el amatissimo baylo et capitario di Napoli lo degne et conveniente salu -tation. Mandemo a vostra magnificentia el dinoie-ino quelo eercha la controversia che fa da certi inimici de molli anni dii Gran signor el di la Signoria di Venelia: sapinle che per non esser il Signor in la sua sedia ma per inanellar per el viazo che sapete, nè etiam flamburaro al Iodio per quelli se fa et si ha facto, el che il Gran Signor sia sano non feno stima, imperò vedemo la pace et fede vera die havete verso dii Gran signor, el la bona visinanza verso di nui, et havemo cognoseiulo certamente che la è ferma et ringraliamo che cussi come havemo per auditi il nome di vostra magnificentia in ogni evento el etiam, e anche di più come signo de quela che fin bora haveli tenuto et salvato li vostri loci, et pacifìchemo senza scandoli Ira nui et vui che in simil lempi si atrovano assai tristi, che fanno cose indegne da una parte el da l’altra et scan-dolizano etiam li mazori, in questo vostra magnificentia ha faclo bene et cussi speremo die fareti fino a la fine, et meglio nui da una banda et vui da P allra come boni amici et fradeli, poiché ha-vemo la ferma pace che hanno li nostri signori, imperò havemo speranza in Dio che lo faremo etiam daremo notilia a li molli anni dii Gran signor quando che tornerà a la sua sedia, come per la vostra ferma pare che havete verso di nui qual vedemo cura aprobato. Altro da vostra magnificentia volemo che quando farà qual cosa de bisogno in queste controver- sie che habiamo sempre avixì con vostra letera, Altro, li anni sii molli et boni. A di primo Oclubrio ad Argos, ricevuta a dì primo Octubrio. Risposta a dì dito. Di Anglia, di sier Carlo Capello orator, date in Londra a dì 2 Novembrio, ricevute a dì 19 ditto, scrive questa per uno messo qual si parte per Anversa. Venere proximo la Maestà di questo re si melerà in camino et andarà per aqua verso Caiilurbia, a dì 20 di l’instante se dia trovar di là dii mar a Bologna col re Christiatìissimo, et già la maior parie di la corte è passata, starà poco lì, non mena più di 500 cavali el questo per li movimenti di Scozia li quali ogni zorno si intende mazori, et io ho inteso esser venuto di Scozia uno araldo di quel re a questa Maestà a sfidarlo a la gnera, li ha risposto essendoli nepole et reputandolo Come fiol non voi guera Coti lui però non terne né dubita, difendendosi, di poter offender li inimici soi. La cagion di lai movesta si dice per esserli slà negalo il corpo dii suo padre qual è insepolto a Rizi-monle, et quel re haverlo rizercato con summa instantia, et voleva fusseno scazati di questa ixola li foraussiti di Scolia, et questa Maestà non ha voluto et ha mandato bon numero di gente a le frontiere et il conte d’ Anguis fu marito di la regina sorela di questa Maestà et madre dii re di Scolia, il qual re mostrasi contrario al dìvorlio et in favor di la Serenissima regina, et si crede sia acordalo con Cesare. Ha mandato fuora dii suo paese luti li inglesi et bandito termine di zorni 20 ciascun da la Scotia da 16 fin 60 anni siano ad ordine con le arme et vì-Uiarie per zorni 60, el questo si ha per letere venute di Scptia -da do familiari dii nuutio pontifìcio è apresso quel re, venuti di qui: haverà seco 10 milia yrlandesi di quela parte di Hibernia che questi chiamano Selvagnia quali danno obedientia al Papa, li quali preseno alcune nave di questo re e le spò-gliono di le robe. Si dice queli di Didans esser in arme et intendesi con dito re di Scozia, et ne la Fiandra la raina Maria ha fato provision di fanti 10 milia a le frontiere di la Pranza et di lochi tien questo re di là, et haver mandato a Gravelin fanti 2000. Il divorlio è creduto habbi a seguir, et questo