565 a page 8 a l’anno, et come si farà fanti abbi 200 fanti, ut in parte. 157, 12, 7. Fu posto, per li dilli, che Toso Furlan sfato capilanio di 100 fanti in Corfù et fo preso vadi a Verona con fanti 20, et per non poler star in quella ci Uà più di fanti 200 qual è adimpilo il numero, sia preso che ’1 ditto vadi et sia tolto 5 fanti per compagnia, videlicet li rectori li debano cassar, et in loco suo tuor li dilli 20 del prefato Toso. Fu presa. 139, 2, 2. Fu posto,¡ per li ditti, che Bortolamio Borgese, fo fradello del Borgese che è morto el era sia operalo in diverse fazion, però per inlertenimento li sia dato ducati 10 per paga a la Camera di Verona a page 6 a l’anno, el quando si farà fanti haver debbi fanti ..... ut in parte. Fu presa, ave: 126, 26, 20. Fu posto, poi lela una suplication di una Mon-lesaura, fia di sier Silvestro Trun, moier di Marco Bacipenti, qual si duol di ducati 15 fo lansà Aurelio Bacinenti suo missier, et aleuto la sua inopia' richiede Sja aldilà da li X Savi sora le decimerei li consieri, cai di XL et Savi messeno concieder, poi leta la risposta di oficiali a le Cazude che conseia la gratia el resta debilor il nome di ducali .... in zerca, et non solum par che potesseno mitigar la tanxa, ma quello è stà paga li sia restituito. Fo ballotà, pur fu antivisto et non fu slridà le ballote, et su-Spesa ad nielius consulendum. Da poi sier Zuan Michiel qu. sier Piero da San Polo, stato capilanio di le galle di Baralo, andoe in renga el referì il suo viazo, el come a Tripoli le galìe riman vuode et haver cargato cenere per saorna sachi.......el al Zanle, per il Conseio « di XII fatto sotto la loza del Zante, fò discargà ditte cenere et posto su altri navilii per questa terra a risego di patroni, el che do nobili mercanti perchè i non sono in ditto Conseio fo soi inimicissimi. Disse il pericolo ha abuto la galia conserva ne l’intrar in porlo di Budoa poco mancò non si rompesse, non era chi sapesse comandar. Disse di la ubedienlia di patroni, era stà obedito. Disse mal del suo comito Cerigo non vai nulla, nè Nicoloza di Santa Maria, nè etiam Ceco Novello era homo di Conseio, et è mal mandar questi fuori. Poi disse gran mal di do mercadanli sier Francesco Zen qu. sier Piero, sier Ilellor Contarmi qu. sier Andrea, qual olirà le villanie ditoli et con le man faìloli atti bruttissimi etiam treteno per romper il fanno con grandissima vergogna non sua, ma di la Signoria che rapresen-tava; et di questo disse assai. Laudò li altri, et 566 I questi volevano trar di galia a Budoa 4 colli di seda per far contrabando. Et disse ’è sta messo colli di sede et specie in li scrigni ohe è lochi devedadi, per trazerli et far contrabando; dicendo so che mi ho tallo gran imimicilia, ma ho auto sacramento, convegno dir la verità, et su le galle niun è morto solum che la mezana el buttò in mar. Et vene zoso. Da poi il Serenissimo lo laudò mollo et chiamò 11 avagadori et comesse questi do zentilomeni caldamente che dovesseno formar processo et castigarli come i meritano, che Soa Serenità li darà ogni favor, et disse che questi oficiali stali se dia averlir a non farli rimaner. Fu poi posto, per i Savi ai Ordeni, do galie al viazo di Alexandria a partir a dì ìó luio il capilanio et la muda per 20 oclubrio, con altri capitoli ut in incantu. Ave: Ì53, 1, 2. Fu posto, per li ditti, exceìto sier Andrea Lo-redan do galìe al viazo di Baruto a partir a dì 12 luio il capilanio, la muda sia per tutto sèttem-brio, con altri capitoli, ut in incantu. Et sier Sebastian Juslinian el cavalier, sier Fiero Lando, sier Hironimo da chà da Pexaro, sier Pan-dolfo Morexini savi del Conseio, sier Andrea Lo-redan savio ai Ordeni vo'leno l’incanto, con questo, siano poste 3 galle, le do et una ritornala di Fiandra. El andò in renga sier Alvise Mocenigo savio ai Ordeni et fé una polita renga, pensada; et li rispose sier Andrea Loredan, cominziando: Agesilao, etc. Andò le parte: 7 non sincere, 3 di no, 51 di quattro savi ai Ordeni, 128 di savi del Consegio e dii Loredan, et questa fu presa. Fu posto, per tutti i Savi, una parie di nobeli di le galie di viazi, videlicet che per alcun scrivan di 1’ Arsenal non possi esser fallo alcuu bolletin a nobeli, se prima i non haverano dato una frdeius-sion di andar al viazo,da esser aprobata per li proveditori et patroni a I’ Arsenal, e il bolletin sottoscritto di man loro sollo pena al scrivan essere casso, et quesla parte sia registrata in le comission de capitanei. Ave: 20 non sincere, 49 di no, 117 di la parie. Fu presa. Fu da poi che ave riferito il capilanio di Baruto provà li palroni stati al predilo viazo : sier Marco Antonio di Prioli qu. sier Andrea, ave 151, 11, sier Zuan Ballista Duodo di sier Piero, 151, 12. Item, ballotà do soracomiti ritornali aver il suo numero in galia, come appar in le zerche : sier Jacomo d’Armer qu. sier Alvixe, 147,1, sier Nicolò Bernardo di sier Francesco, 150, 1. Di Bologna, di sier Marco Antonio Venier 206 MDXXXIU, MARZO.