217 74 El poi bandiere 4 ile homeni d’arme alla borgogna, erano file 84 a 3 per fila, poi vene assai bagaglie, putane et ragazzi che sono infiniti. Veniva sopra uno caro uno cane grande corso, quale se diceva lo imperator farlo cussi porlar. El compileno di passar tutte queste gente a bore 19, et poi andeli io a Isola di Scalla per veder lo aloia-mento dello imperator, qual fu facto in casa de uno Zuane Calderar non zentilhomo ma fachin, et fa il mestier proprio, una casa picola in sulla piaza, et vergogna di chi ha facto lo aparalo. Li magnifici ambasciatori lozareno al monastero di frati zoco-lanli chiamato Santa Maria. Il magnifico mesier Lunardo Justiniano capita-nio de Verona andete ancora lui a vederlo a Isola. Il presente che li mandete li rectori de Verona per nome della Signoria de Venetia fu pan, vino, caponi, pernise, fasani, pavoni, vedelli, pipioni, cun-delle, (orzi. Et per quello mi fu referto li giorni inanti che 10 andassi al ponte erano passale assai gente, il numero de le quale non lo scrivo. Non altro, alla magnificenlia voslra mi ricomando. In Verona alti 7 Novembrio 1532. De Voslra magnificenlia Lorenzo Tron. 74* Al magnifico mesier Marco Barbarico fu dii clarissimo mesier Andrea patron suo observan-dissimo in Venelia Alla Bolla duchal. 75 Da Roma, di V orator nostro, di 3, ricevute a dì 9 Novembrio 1532. Sicome scrissi il Pontefice chiamò concistorio et propose il reporto di don Piero da la Cueva, et pregò li cardinali che volendo la Cesarea Maestà vedersi con Soa Beatitudine fussero contenti dechiarir il loco, el dove fusse comodo a farlo, unde il reverendissimo Farnese primo a chi loca a dar il voto laudò il volersi veder con la Cesarea Maestà per voler ben fermar le cose de Italia, il che saria bon a .la religion cristiana e che si trovasse rnezo di ben unir dila Maestà con 11 re Chrislianissimo perchè dii resto saria facile a far, quanto al loco disse era dignità di la Sede, per non esser lempo comodo da passar in Spagna che Soa Maestà venisse a Roma, el visilaria li apostoli 218 come hanno fatto li soi antecessori venuti in Italia, e qui si potrà far dillo abocamenlo, dicendo di la indisposilion di Soa Beatitudine, e che Soa Maestà poi per il regno potrà imbarcarse per passar in Spagna. Il reverendissimo Trani concorse in questa opinion et molli altri. Il reverendissimo Santa croce primo di tre yspani disse che essendo Cesare bon fiol di questa Sede apostolica e di sua Santità pensava aceleria quanto quella li scrisse di elezer un di do lochi o Pisa o Bologna, però era bon aspetar la risposta di Soa Maestà a la qual necessita di passar presto in Spagna, e declinò di l’opinion di venir a Roma dicendo non è ben le zente di guerra venis-seno in questa cita. Questo fo laudà da li reverendissimi Osma e Burgos ispani, li altri per la maior parte furon di l’opinion dii reverendissimo Farnese etiam per la spesa si haria a far e qualità di tempi, unde se rimase senza condusion, e il Papa scrisse a Cesare di questo venir qui. El magnifico May disse haverlo scrii lo non con intention dii Papa, et che a di 8 saria qui la risposta, et veneno poi lettere di Venetia di 28 dii reverendissimo Medici come da la Cesarea Maestà era slà acetà il loco di Bologna, unde il Papa le saper al reverendissimo camerlengo e summo penitentiario e altri oficiali, seguino la corte, che alli 10 fossero in ordine per aviarse verso Bologna : e il Papa mi ha dillo de questo suo partir e faria la via o per Perosa o per Pexaro e che ancora non era risolto di la via. Vene poi lettere di Cesare di 28 da Spilimbergo in questi soi come acelava di abocarsi a Bologna, ne aspeleria altre, e dissemi il Papa pensava fosse dificultà in adalar quella Maestà con Franza aziò stesse quieto. Soa Santità slà meio di gole, et vestita siede. L’ora-lor di Portogallo ha lettere di 10 dii passato da Lisbona : come erano zonle da le Indie do nave carge de piper con qualehe quantità de canele, garofoli et nose, et pensava le altre tre presto havesseno a zonzer. Dii ditto, di 4, ricevute ul supra. Questa malina è slà concistorio per notificar che Soa Santità partiva a dì 12 per Boiogna e disse a li reverendissimi cardinali chi voleva venisse et chi voleva restasse, et fin 8 zorni tulli siano in ordine; il magnifico May et il Muselola, qual è indisposto, ha ditto è bon aspelar la risposta di Cesare, el Soa Santità laserà legalo di qui il reverendissimo Medici, perchè il reverendissimo Molile si ha excusalo. Io seguirò Soa Beatitudine et aviserò eie. Di Verona, di sier Zuan Dolfin podestà, et sier Lunardo Justinian capitanio, ricevute a MDXXXII, NOVEMBRE.