537 UDXXXllI, FEBBRAIO. 538 Franza come scrivessemo anderà, et vanno per de-chiarir a li principi de Alemagna le ragion perchè non è possibile intimar de praesenti il Concilio zeneral, per convenir farlo con volutila de li principi christiani. Quanto a le cose de Ferara, Cesare non li par che’l permuti Mo.lena el Rezo con Ra-vena el Zervia, maxime pretendendo ragion la Signoria nostra in dite do citade, qual fu riservale ne la capilulalion fata dii 1529. Et il duca dice se la sententia fala per Soa Maestà sarà laudata da Cesare intrarà in la liga et contribuirà 15 milia ducati per la soa parte, et li deputati ha parlalo a li soi oratori dicendo è bon diti duchi entri et dar in deposito al papa li 100 milia ducali, con documento che per li anni non li possi mover guerra, el quel più Soa Beatitudine stesse a restituirli diti danari, el che la senlenlia stesse come la è. L’ orator de Ferara li ha risposto, non li par conveniente ad assentir questo, et che scriverà al suo signor. Li oratori genoesi assenteno a dar li ducati 10 milia per deposito, ma voriano esser liberi di la parte de 25 milia ducali annua! et de 100 milia al tnex? in caso de bisogno, perchè loro sariano i primi a la guerra, il che li cesarei non hanno assentito, imo hanno fato instantia asentlsseno. Li senesi dicono voler sminuir la 194 portimi de 8000 ducati. Luchesi hanno dito quel dominio è povero, et non pono esser in la liga per principali, ma voriano esser per aderenti, iusla il consueto, dicendo non poler aceltar la conlribulion postoli et non hanno al presente la industria che havevano, et che per una fiata erano conienti donar a la Cesarea Maestà una quantità. Li è stà risposto pensaseno ben, perchè Cesare non li voi scusar ; hano tolto rispeto de scriverà Lucha, et stano molto suspesi. Solicitano mollo questi cardinali francesi con il pontefice il matrimonio de sua nepote nel duca di Orlicns fiol secondo dii re Christianissimo, al che il papa è molto inclinalo. Et questo Cesare ora non se contenta siegui. Il partir de quesla Maestà, si dice, sarà la setimana futura, ma se tien sarà poi la Cenere, pur è slà mandato via fornimenti di camere di Soa Maeslà, pur li federi ancora non sono partili. È gionto de qui la moier fu de don Carlo de Lanoy, ohm viccregina di Napoh, venuta per incontrar la fiola di quesla Maeslà. Il magnifico May è stà eletto vicecanzelier del regno di Ragon, che li vulerà scudi 3000 a l’anno, et lasserà la lega-tion de Roma. Vien diio per persone degne di fede Cesare voi el papa li consenti de far tre cardinali, zoè l’arzivescovo de Bari, l’arzivescovo de Capita et il magnifico Muselola. Il pontefice li ha risposto, qui non esser el numero de cardinali, però non è di far adesso questo, ma poi a Roma. Le lettere dii prele Janne è stà stampate et le mandano. Dii Baxadonna orator, di 14, ricevute ut supra. Da poi le mie scritte vene al signor duea una tosse conlinua con li oclii lacrimosi et rossi, con molli segni picoli nel volto. La sera tolse una medicina, e la nolte li diede assà travaglio con febre, et poi dete fuora la l’orsa. Ilora stà meglio ; ha dormilo questa notte; spero non bavera mal longo. È venuto a me domino Zuan Ballista de Insula nonlio di Cinque Cantoni svizari a visitarmi in nome di soi signori, dicendo è servitori di la illustrissima Signoria, et che il Papa li ha dato ducali 4000 a l’anno a li soi signori, el era venuti per rizercar da Cesare che iti caso di guerra loro con li Otto Cantoni li volesse sovenir di danari, el disse voler star in la bona fede come 1 sono, et il danno palile essi Cinque Cantoni anzi sei fatti christiani, et Friburg era di Olio ma persiste nella fede non obstanle sia Canton lontano da dilli Cinque et mediante molli lutherani slatino in sospetto di guerra et temeno da li ditti Olio Cantoni i quali hanno fallo ordeni non si celebri, nè voi star a la capitulation feno. Mi ha ditto etiam che li scudi mandò il re Christianissimo sono pochi al debito ha con loro, et che il reverendo Verulano non fa de lì opera alcuna. Del Rizo et Panizone secrefari di queslo signor apresso dilli svizari non sono lettere. Scrive la liga è ne li termini ut supra. Luchesi dariano per una volta ducali 5000, el cus't oferisse dar senesi, et in caxo di guerra 100 cavalli per cadauno di loro. Ferrara non voi Ra-vena e Zervia per Modena e Rezo, ma voi sia con-firmà la sententia, et che la superiorità di dille (erre resti al papa con darli ducati 700 a l’anno. Li deputati per il Concilio è siali insieme, el monsignor di Granvelle è stato col papa per gran spa-z;o, et farlo in Italia a Piasenza, Manloa o Bologna, over Turiti. Li do cardinali francesi frequentano in visitar il Papa, et si dice per mercadanti che il re Christianissimo vien a Lion, et che vien de qui uno zenlilomo francese per causa di le noze. Di Anglia di V Orator, a dì 29 zener, ricevute a dì 15 detto. Come a dì 24 giouse qui il dottor Bonaro stalo oralor di quesla Maestà a Cesare, partì da Bologna a dì 8 de l’instante, et ha portate grate novelle a questa Maestà. Da poi li sono venule driedo da Bologna do stafele con lettere, per il che quesla Maestà ogni dì è stato in consiglio et anche ozi fono sopra la risposta da 194*