349 MDXXXII, DICEMBRE. 350 127 Copia di una lettera del sanzaco di la Valona, scritta al capitanio zeneral nostro da mar, mandata a la Signoria per lettere soe dì 9 Novenàrio da Corfù. durissimo signor generai, amico nostro carissimo. Da poi li infiniti saluti eie. La presente è 71er dar nolilia a Vostra Signoria, come eri sera sono arrivale qui 15 milia persone ben in ordine, a la vardia di questo paese. Dove dal nostro signor chadì ne è slato referito la boni guardia ha latto far Vostra Signoria a questa terra di la Valona, el ogni zorno per le vostre galle è stalo dalo npva di l’armata di Andrea Doria, e sempre le vostre galìe hanno falto bona guardia de qui. Certo mi ha piaciuto assai che Vostra Signoria ha dimostralo la bona pace e inlelligenlia Ira lo illustrissimo nostro Gran Signor et quella illustrissima Signoria, pertanto lo signor chadì ha fallo arz a la Porla, laudándose de Vostra Signoria, et così ancor nui f'a-cemo lo simile. Pertanto pregemo Vostra Signoria non resli di far far bona guardia con le vostre galìe in questa Ierra, a tale siamo avisati di passo a passo di le nove de dilla armala de Andrea Doria, et a tale effetto mandamo lo presente Musíala da Vostra Signoria a posta per intender nove mandatile de dilla armala de Andrea Doria, dove se trova e( quello ha fatto, et se tiene terra alcuna pigliala, et di tutto para a Vostra Signoria darcene aviso, et in che locho aver a andar, et di questo Vostra Signoria ne farà singularissimo apiacer et cosa grata a noi e al Signor, et sopra ciò non accade dir altro. Io ho sotto la mia iurisdition persone 15 milia combattenti scritti, et parte sono qui et ogni zorno ne soprazonse et aspetto 2000 altri ianizari di hora in hora, et quando fosse bisogno veniria di là a Coron, benché lenimo a hora de no, perché lo signor Imbraim bassa é con zente assà, come Vostra Signoria vederà che porla con esso di persone 50 milia ben in ordine. In questa bora scrive lo capitanio vostro del Golfo al signor chadì, come fra tre zorni deve partir di questa guardia, pertanto pregamo quella faza provision di altre galìe che siano a quella guardia per bon rispetto. Siamo certi, Vostra Signoria, come bon amico, pigliarà piacere dila vittoria ha auto lo nostro Gran signor quelle terre ha preso in primis una Ierra Klinachi, poi Bechisilvis de Capolina, Biseline, Ialo, Diafeza, Epilimasi, Biasline, Easlris, Birachin, Dccamin, Decluxarme, Deso, De-lisecha, Vivisar, Val Vervin, Hirnunciar, Dimosler et Vichi Viso, Orsechele, Esebium, Becliir, Biri, Defrochodar, Piari, Bermani, Mezi, Salinere, Bere, Delsecho, Arbone, lliro, Ganesuri, Piziclie. Queste terre sono sotto lo carazo di Sua Signoria, el sa-piate che tutte queste terre venute pacifiche a basar la man a lo gran Signor non furono lodiate, quelli hanno fatto lo contrario sono sta castigali. Lo Gran signor andò per tulio quello paese per trovar lo campo scampò lutti davanti sua gran Signoria. Non altro. Semo a li piaceri di Vostra Signoria, che Dio felice la conservi. Data in la Valona, die 30 mensis Odo-iris 1532. Un’altra abbiamo scritto a Vostra Signoria sopra lo fallo di carazani dii Gran signor, piiale quelle robe, ve le racomandamo assai a Vostra Signoria, noi havemo a mandare ulaciii a la Porta. Ne farà piacer Vostra Signoria con galla a posta farne la risposta. Sottoscritta : Al piacer de Vostra Signoria Acmath bey fradello de lo signor Aias bassa san-zaclio di la Valona. La lettera del chadì di la Valona al ditto capitanio zeneral, scrive in consonante, come la sopradilla lettera, la qual comenza : Clarissimo signor zeneral, amico nostro carissimo. Sottoscrita : A li piaceri di Vostra Signoria lo Gran chadì di la Valona et suo destrello. Scrilta in la Valona a dì 30 Odubrio 1532. Et scrive in fin : che Idio solo felice vi conservi. Di Bologna, di V orator Venier, di 10, 128') liore 23, ricevute a di 14, la matina. Eri al tardi riceveti le lettere di 6, con li avisi di Costantinopoli et dii zonzer l’orator del signor Turco a (1) La catta 1J7* è bianca.