227 MDXXlX, APRILE. 228 153 Da Monopoli, di sier Andrea Gritti governa-dor, di 5 Aprii 1529, scritta a sier Alvise suo fradello. Come li inimici erano venuti più vicino al fosso cum le loro trinzee, et, per quelli che fugeno dal campo ¡oro et vengono de qui, referisse che ormai non sano pigliar qual partilo li• sia el miglior in pigliar questa città, perchè nui fin hora se siamo ben fortifichali, et ogni giorno et notte li nostri li vanno ad arsaltarne et li rompeno le loro Irinzee, di modo che stiamo di tanto bono animo che non temono di cosa alcuna. Iteri gionse qui, per una marchiana rimasta a Trani cum fave, alcune lettere venule da Venetia di 23 el 25 Febraro. Scrive ha deliberalo il prcson prese, zoè conte Julio di Aquaviva, a Venetia, et di le carisee li fo lolle tochò a li fanti dui braza per uno et a li cavali 4. lo hebi sohm 9 di pano paonazo, ma ben prima de luto el monte cavai tanto pano che veslissemo li marinari, né alcun danar si have. Questo signor Julio, qual andai a pigliarlo, è homo de gran seguito in Terra di Rari, et la nave se rumpe su la ponta de Molla loco de li inimici. 154') A dì 28. Ileri, la terra, di peste non fo niuno, el di altro mal 9. In Collegio si alese a domandar imprestedo a populari, et fo trovato da zerca ducati .... Da poi disnar, fo Conseio di X con la Zonta. Et fu preso, alento el bisogno de danaro, de tuor li danari del dazio de l’oio per 4 anni, comenzando questo Setembrio proximo fin ducati 100 miiia, di quali el Conseio di Pregadi possi ubligarli a chi impresterà, overo a le angarie si melerano : et su questo fu dispulation, a la fin fu preso. Ave 4 di no. In questo zorno, in 1’ Arsenal, fo varalo la galla quinqueremes, fata per Velor Fausto, leze in greco, zoè datoli il sesto, la qual è slà fata el compila in mexi . . . . , ma per kiditio de la più parie non reuscirà. Se dice il Zuoba di la Sensa, che sarà a di 6 Mazo, sarà vogata per canal insieme con il bucintoro. Noto. In questo Conseio di X, prima fu posto de tuor ducali 2000, de poter ubligar zoè 100 milia del dazio di l’oio, altri 50 milia del dazio del vin, et 50 milia di la masena, da poi la ubli- (1) La carta 153* è bianca. gation di procuratori; ma li do primi dazi è ubli-gadi a la Camera de impresiedi. Et perchè sier Lunardo Emo consier et sier Zuan Dollin savio a terraferma havia fatto lezer una parte in Collegio di far 10 lansalori, quali se reducesseno a San Zorzi Mazor el tansaseno tutti a pagar per forza ad imprestedo, el ubligarli questo tal fondo ; hor il Serenissimo, Consicri et Cai di XL messeno la parte, et ave solum le so ballote, il reslo di no, et fu preso di no. Undc poi messeno tuor li 100 milia del dazio di 1’ oio, el questa fu presa. Fo in Collegio questa malina 1’ oralor di Milan, iusla il solito. Hozi, in le do Quarantie redole, fu preso di far salvoconduto a uno .... fo di sier Andrea Lo-redan qual era bandito di questa terra, et si voi apresentar, che non obstanle il bando si possi apre-sentar et siali fato salvoconduto apresenlandosi, per questo altro............. A dì 29. Fo, beri, di peste do, lochi novi, et 9 di 154* altro mal. Vene l’oralor de Fiorenza, et disse haver lettere de Fiorenza : còme haveano expedilo Nicolò Caponi confalonier, et vista la soa innocentia, qual bensì haria iustifichato. Tamen hanno voluto che ’1 non si parli di Fiorenza et del deslrelo, et dato se-curtà per ducali 30 milia di non partirsi e ti am fuori del dominio di Fiorenza. Vene l’oralor di Anglia, et portò una lettera del suo re, scrive a la Signoria, data a dì.....De- zembrio Ialina, per la qual scrive caldamente, con parole mollo alroze che si renda Ravena et Zcrvia al papa. Da poi disnar, fo Pregadi, el lelo le soprascritte lettere, et vene : Da Fiorenza, di sier Antonio Surian do-tor et cavalier et sier Carlo Capello, oratori, di 27. Prima del zonzer in Fiorenza del Capello, qual lece una intrata mollo honorala, li vene contra assà cavalli ete., poi have audienlia publica, et fece la sua oratione .... in la qual vi era assaissimi fiorentini venuti a la Signoria per aldirla. Demum ave P audienlia secreta da li X a la guerra eie. Scriveno esser avisi li, per lettere di Zenoa, di 12, fin 25 tenute, di questo, del ritorno di la galla del Doria, di Spagna, qual par non habi portalo lettere a Andrea Doria, et di la venula di Cesare in Italia, che si andava alentaudo le cose ....... Di sier Polo Nani proveditor generai vene 155