45 MfiXXlX, MARZO. 46 Fu preso, di vender uno caxal in Cipro, chiamato ...... a Zuan di Nores cavaiier per ducati 10 milia, qual al presente ne dà 8000 et 2000 fin due mexi a 8 per cento, in feudo. Item, preso vender altri caxali a 7 per cento liberi, per la summa di ducati .... Fu posto, che atento sìer Andrea Lion procu-rator et sier Vettor Grimani procurator in la lega-tion al Boi del duca di Ferrara per le noze, oltra li ducati 500 li fu dati, babbi spexo ducali 180, come apar per i loro conli, però siano satisfatti ut in parte. Et ballotala do volte, non fu presa. Di Roma, vene lettere del Contarmi orator nostro, di 2 et 4. Come il pontefice era varito, levava su di letto, pur li doleva il stomaco, et non si poteva rehaver ; havia tamen dato audientia a P oralor cesareo Michiel Maio, in materia de le for-leze di Civitavechiu et Hostia, die questi castellani non le voleno restituir, dimandando assà danari. Et par a Napoli sia sta fatto retenir la moier et fioli del castelan di Civitavechia per non haver voluto obedir in restituirle, el qual voleva ducati 20 milia, et il papa li deva alcuni benefici a conto de ditti danari, el quel de Hostia era aquielado di restituirle. Scrive in Roma erano zonti grani, ma ancora non era zonto Andrea Doria, et si diceva era amalato in Ze-noa. Scrive come sono lettere di Spagna, da la corle, di 29 Zener, che si diceva lì la venuta di Cesare in Italia, tamen ancora non si vedeva moto alcuno. Scrive per le ultime, l’Amatrice si perse a dì 25, in questo modo : Che hessendo accampali spagnoli et trailo certe arlellarie, quelli fanti erano dentro man-dono fuora a capitular, et in questo mozo fo aperto una porta, et spagnoli entrorono dentro, et la sachi-zorono, facendo grande occision non cxcello le donne. Et il principe di Orangie, hauta questa villoria era andato a Napoli per poner ordine a la guerra. Et par che li pcrosini capitanei, erano in l’Amatrice, ussi-seno per capitolar, qual tornali in la (erra, quelli di la terra non volseno accettarli, et si messeno a le mure per difendersi, ma inimici introrono dentro et feno gran crudeltà cfi donne et puti eie. Item, scrive come per lettere di 3, di zenoesi, venule a Roma di Spagna, si ha, l’Imperador feva rumor, zoè provision di danari per venir in Italia. Item, che par che sguizari et spagnoli voleano andar conira il stato del duca di Savoia. Et che ’1 cardinale Orsino havia hauto leltere lui di l’andata del principe di Orangie a Napoli, il qual fé ogni cosaTAma-trice non fusse sachizala, ma non potè far tanto. In questa nialina, in Collegio, iternm, per sier Lunardo Emo el consier fu proposto un partido di uno voi esser procurator el dar 10 milia peze de carisee a ducali 11 la peza, a tuor il pagamento sul dazio del vin. Item, una possession a Piove di Sacco per ducati 5000, con certe clausule. Et aziò se intenda chi è queslo, è sier Francesco Sanudo fo governador, qu. sier Anzolo. Item, è uno altro voi esser procuralor et dar fava stara .... milia a lire .... il staro, il qual è sier Antonio Donado qu. sier Bartolomio, qu. sier Anlonio el cavaiier. A dì 9, la matina. La Quaranta criminal si re* dusse in sala d’oro, dove si fa Pregadi, et vene el Serenissimo con la Signoria. Et qui il Serenissimo Principe senlado parloe, che non era inibitoti alcuna del patriarca, imo era venuto a dirli non voleva impazarsi, siben queslo ladro era slà preso in sa-grado, perchè havendo fallo tanto mal in amorbar la terra, la chiesia non il doveria sufragar, exor-lando li XL a non haver rispetto al sagrato. Et era li signori sopra la sanità sier Andrea Valier qu. sier Zorzi, sier Alvise Capello (qu. sier Hironimo) qu. sier Francesco, sier Hironimo Justinian qu. sier Veneto. Et letto il processo de li ladri, robò Lazarelo novo, da poi sier Alvise Capello parloe el messeno parte : che uno Ferando .... qual è slà preso in sagrado, fusse ben relenuto. Ave : 34 de sì..... de non,.... non sincere. Item, 1’ altro .... preso in piaza, ave tulle le ballote. Item, fu preso, proclamar li altri 2 compagni, et prenderli in ogni luogo dove i se atrovasse. Et fu preso. Da poi il Collegio reduto con li Savii, fo leclo lettere venule. Da Trevi, di sier Polo Nani proveditor se-neral, di 6 et 7. Come havia fatto la monstra de sguizari et lanzinech, sono da 1600, bella zenle, et ne ha cassado alcuni. Item, come volendo il signor duca di Milan si lolesse la impresa de Cassan, par sia venuto lì 4 bandiere di fanti da Milan, per il che il conte di Caiazo era andalo con la sua compagnia per veder de là de Ada, aleuto che 100 archibusieri erano passà di qua de Ada et preso 4 cavalli del ditto conle. Item, come San Polo li ha scritto mandi 1500 fanti per intertenir quelli di Case, perchè voi lui, con le zenle l’ha, tuor l’impresa di Serra* valle, et a queslo non sa come far. Di Alexandria, di sier Francesco Contari* ni orator, di 4. Come era zonto lì domino Zuan Ballista Spiciano, orator del duca di Milan, qual li havia ditto monsignor di San Polo si doleva che lui se ingrossava et la Signoria non feva nulla, tamen