533 MDXX1X, APRILE. 234 haverlo in la nostra liga, le qual se potrà dar a un modo benissimo, zoè meterle in deposito, et il re Christianissimo se offerisse lenirle. Da poi disnar, fo Pregadi, et letto il resto di le letere che beri fo scartade, zoè : Da Trani et Monopoli del proveditor generai Vituri, fin 7 de l’ instante, et di Roma di l’orator nostro, di 20 di questo. El qual oralor manda una lettera, li ha mandà domino Jacomo Codio eledo arziepiscopo de Corfù, di quel zorno, el qual sta in palazo del papa. Come parlando con lo arzivescovo di Capua, li disse che la Cesarea Maestà veria omnino et presto in Italia; et dimandalo dove, disse che ’I vegnirà sul slado di la Signoria et in-trarà in una Vicenza, perchè le altre terre è forte et sa per bataia stenterà haverle, ma ben per assedio, et tuorli le victuarie, et sarà in mezo'del stado et non lasserà far l’arcolto. Di Lodi, di sier Gabriel Venier orator, di 20, fo leto lettere. Zerca il passar di San Polo, qual tuttavia passava Po, voleva andar in Lomelina et prender Mortara, el quelli lochi; et le nostre zente è su le rive di Adda, et altri avisi, ut in litteris. Fu seguito de chiamar a prestar, et primo sier Hironimo Querini qu. sier Piero andò a offerir per suo barba sier Polo Capello el cavalier procuralor ducali 500, poi andò sier Antonio di Prioli procu-rator ducali 400, et il raslo fin al numero de ducali 300 come sarà notà qui avanti. Da poi, fu posto per li Savi del Conseio et Terra ferma, di elezer tre savi di Zonla al Collegio per lutto Zugno con le clausule solile, di poter esser eletto cadaun ut in parte, la qual sia a metter a Gran Conseio. Ave : 114, 59, 3. 157* Da poi licentiato el Pregadi, restò Conseio di X con la Zonta ; et fu preso dar la Irata di formenti a Padoa de stara C00, a Ravena stara 500, con questo dagi 100 a Zervia. Item, al capilanio zeneral nostro duca di Urbin stara 1500, in loco de tanti formenti mandali a luor per lui con nave forestiera e con patente di la.Signoria, li quali fo tolti a Lie-sna et mandali a Trani. Item, ballotono un di 4 provedilori al sai andar per terra ferma a incontrar i dadi, et rimase sier Zacaria Trivixan qu. sier Nicolò è proveditor per danari, perhò che i altri non voleva andar. Item, feno Cai di X per Mazo : sier Polo Nani qu. sier Jacomo, sier Priamo da Leze, sier Lorenzo Bragadin, tutti tre stati altre fiade ; et seguite che sier Francesco Foscari et sier Jacomo Corner fo in eletion, li quali tutti do volevano esser cai, et. un non si volse et l’altro etiam non il volse, sichè niun de loro fo cai questo mexe. In questo Conscio di X con la Zonla fo dato auditor al signor Theodoro Triulzi, orator di Pranza venuto in questa terra per dimandar se restiluissa Ravena et Zervia, sier Marco Dandolo dolor et cavalier fo Savio del conseio. Di Raspo, fo lettere di sier Filippo Donado capilanio, con avisi bauli zerca le cose di sopra, intervenendo motion di turchi....... 1529, die ultimo Aprilis in Rogatis. Ser Leonardus Mocenicus procurator, Ser Lucas Tronus procurator, Ser Andreas Trivisanus eques, Ser Franciscus Donatus eques, Ser Hironimus Pisaurus, Sapientes Consilii. Ser Marcus Antonhis Venerius doctor, Ser Philippus Capellus, Ser Johannes Contarenus, Sapientes Terrae firmae. Sono i presenti tempi de tale et (anta impor-lantia, sicome tulli ben inlendeno, che se’l bisogno in alcun tempo el sia adesso eli’è necessario deliberar, come allrc volte per occurrenlie le qual manco importavano è slà solito, aziò che nel Collegio nostro aprcsso li ordenarii siano altri di primari nobil nostri i quali habbino a dar quelli consigli expe-dienti che saperano benissimo per la longa expe-rienlia, come se rechiederano, il che grandemente importando al Slato nostro die indur ciascuno per beneficio de esso poslponer ogni altro respello et voler solamente quello che se cognosce esser al proposito del bisogno presente ; et perhò L’anderà parte che, per auctorità di questo Conseio, sia deliberato che per seurtinio de questo Conseio de Pregadi se debbano eleger tre Savii del Conseio de Zonta, et possi esser lolt > cadauno de ogni qualità, etiam de quelli che sono ultimamente ussiti, non obstanle parentela o altro, nè etiam qualunque contumalia, la qual non liabino nè a l’entrar nè a l’ussir, sicome è slà preso; nè possino refudar quelli che remanirano, sol lo ia pena che per la parie sopra la eletion dei Savi del Conseio è statuita, ma siano tenuti mirar subito electi et star per tulio il mese di Zugno proximo venturo. Le parte vera-