r.i MCGCCCl, GIUGNO. gnar a li confini; et che nel ritorno hongari sono ¡(saltarli da’ turchi inboscadi, et hongari si difeseno virilmente et rupe essi turchi in arguaito. È da saper, infin questo zonto il re Fedrioo da Napoli non à voluto licenliar sier Zuan Badoer, do-,ctor, orator nostro; ma ben mandò li fioli e moglie e aver sotil in lochi securi. hi questi zorni fo dato licentia, per il conseio di pregadi, a sier Antonio Loredan, el cavalier, e sior Jlironimo Donado, dotor, oratori nostri a presso il re di romani, che, non hessendo più necessario stesserlo de li, dovesseno tuor licentia e venir a repatriar. A dì 10 sugno. In pregadi fu posto do decime porse a li governadori, numero 68, numero 6!), con don di X per 100; una a pagar a dì X lujo, l’altra a dì X avosto; e questo se intende etiam al clero. Fu preso di far in pregadi, atento la importanza di la terra di Antivari, dove era sier Piero Tic-polo podestà, che, per scurtinio in pregadi si elezi uno provedador, con ducati 40 lieti al mexe. E fu fato sier Zuan Francesco Venier, fo sopracomito, quondam sior Moisè, et. refudoe. E fu fato sier Zuan da Molili, quondam sior Crossi, et aceptoe. A dì 20 ditto. Fu fato nel mazor conseio luogo tenente in Cvpro sier Piero Marcelo, l’avogador di comun, che vene por scurtinio; e non tonno tolti .se non tre, perchè niun vuol andar in luogo pericu-loso, licet sia utilissimo; e questo etiam refu lò. El poi, vedendo che bisognava proveder, fu posto parte in pregadi e poi in gran conseio, che tutti li minienti, dal Quarner in là, non sotozazesseno a la parte di servir di bando; et cussi, a dì......fu itermi electo luogo tenente in Cypro, sier Piero Marcelo, nominato di sopra, qual etiam refudoe; in loco dii qual fo fato sier Nicolò di Prioli, fo capetanio in Cypri ; e aceto. A dì 20. Fo avarado la barza gratula di comun di botte 3000 senza lesión, e fo boti augurio; il patron di la qual, za electo (ter pregadi, sior Pollo Cal-bo, quondam sior Mario. A dì 22. La note passada, avanti zorno, fu gran fortuna di ponente con pioza e gran tempesta con danno di camini, fermenti et altro. I)i Candía, per teiere di 14 mazo, di Mi-cìiiel Musuro. Qual scrive aver, di 2 aprii per uno gripo di Napoli di Romania, dice esser andato uno ilambulo con molli cavali soto Napoli; et, confortando se volessimo render al signor turco, quelli ri-sposeno voler viver e morir solo San Marco; e dito (laminilo si partì. Item. che ’I signor turco à man- dato 200 mureri a fortificar Modo»; e quelli di Co-ron tutti à mandato a Constantiiiopoli ; e, in luogo di quelli, à mandato altri ad habitar li; el a Constanti-nopoli à messo in squero quatro nave grosse e ga-lie grosse, e le fa lavorar in pressa; à convocalo maistranze per tutti i luogi ; fa condur stope, pegole, seli, stagni e rami per butar bombarde. Item, che in Candia si armava 4 galie de lì, sopracomiti sier Nicolò Barbarigo, sier Nicolò Corner, di sier Zuane, sier Piero Zen, sier Marco Barozi, da Retimo; e che se poriano armar altro 4 galie, per esser da 50 galie e fuste di turchi usside di destreto. Et di Candia si.à mandato in Scythia tutti i soldati da cavalo, e parte di pedoni, perchè le fuste di turchi fonno a Scarpanto, e fose danno di X ànime; e per tuta la isola si fa gran guardie, a zio ditti turchi non fazi danno ; e luta la terra di Candia erano confusi, per veder lo cosse andar roversse etc. Erano rectori sier Marco Barbo, ducha, sier Bortolo Minio, capetanio. In questi zorni, li patroni di le galie di Barato, vedendo aver auto bon incanto, per aver mior ventura che a le galie di l’anno passato, ozi, a dì 22, spa-zono uno gripo a Barato, a notificar al consolo nostro a Damasco el metcr di 4 galie, con muda por tutto novembrio. Al qual detono al patron ducali 80, andando in 20 zorni, el in zorni 18 ducati 85, et in 22 ducati 75, el in 24 esso patron non voi 0. Et portoe lcterc etiam al Cavro e in Alexandria con tal aviso. A dì 23 ditto. In do quarantie, por lo piedar di sior Luca Trini, fo synico in Levante, fu preso di procieder contra sier Francesco Bembo, fo capetanio e provedador a Modon. È preso, che ’1 sia bandito per do anni di tutti officij dentro e di fuora, e pagar quello sarà sententiado per dito synico e pu- . blicado in gran conseio. Ih Franea, di l’ orator, date a Lion, a dì 23 15, videlicet sier Francesco Foscari, el cavalier. Como la regia rnajestà persevera ; et aferma, che ’I manderà la sua armata fa far contra turchi; alcgan-do, che per la impresa de Napoli el non à bisogno de quella, per liaver exercito potente, et perchè, za più do uno anno, l’è d’accordo con il re di Spagna, con la qual à diviso il regno por mitade, come ha scripto di sopra. Item, che eri partì el Cardinal Roano, per venir a Milano, con 4 cardinali in sua compagnia; et che lui orator non restava né resta- * ria continue solicitar la regia majestà, voglij mandar la sua armata conira turchi. Et si judicha, dito Cardinal starà qualche mexe a Milano, poi voi andar a Roma ; e si dice, cl papa si