DELLA LETTERATURA INGLESE. 4-J nido negli alti alberi, e divora i pesci de’ rivi-sdelli j il vorace sparviero , la bigia damma , e ¿1 lupo selvaggio. Strofa precedente in sassone ). JFigcs hremige Loetcìn him hehindaiu lira Bryttinga , I Salowig paddan , Thone sweartan hraefan , # Jfyrnet nebban And thone hasu-vadan earit AEftan hwit oeses brucati ; Groed'igne cuth haofoc, And tìioet gregc dcar j IVulfon wealde. Giammai dolor più grande fa in quest’isola, da die vi furono uomini, a cagione del fendente della spada. Così raccontano i dotti fra i; saggi dal giorno in cui gli Angli e i Sassoni arrivarono dal salso mare, e vennero in Brettagna appuntando le lance, e conquistarono Galle, e uccisero i conti e presero le terre. Ben si vede die questo canto è senza ìlcun dubbio un carme di guerra. Egli è probabile die fu pronunziato poco dopo la battaglia, e a leggerlo pare di scorgersi cbe il Bardo avesse dovuto essere fra ’1 novero dei combattenti. Vi si può »avvisare qualche tratto di compassione per la sorte dei vinti. In fine è un mo-