ntta la detta guardia,"BaHabanfi parti (cn,xv,mìlaTurchi a t* uaUo,t3" con tre mia fonti a piedi,&caminatta di nottefino che Vn bora auanti il giorno fi approfimauaall’efiercito di Scand-il quale fentendo il gran flrepito delti caualliji dubito del tradi* mento della detta guardia,& con li fuoi quatro mila cattali tri, & mille cinquecento fonti a piedi monto pretto a cauallo* come fi fùjfie del tutto auijàto,Siche lifoi nemici cheperjàuano ritro tturlo dijprouiflojo ritrouornopiu che prouiflo,dilche attoniti fi frótorno infjemefiftriuano terribilmente,perche li turchi a quefta volta erano molto innamiti perle parole di Ballaban» Mafine per Vira grande di Stand,fumofracafjàti di modo che fochi di loro ritorno a caJàfùa-Ma di quelli di Scanditeci ca* nalieri folifitrno morti> P eruenuta al gran T urcbo la notiti« difimtligefìi volendo cantra Scand.al tutto procedere^ cono ficendo,che Ballaban non era men flrenuo¡valente, fff pratico in tofie diguerraguanto cifcuno dell'altri fuoi capitani, & apref fo perche l'era di Jangue Albanefe,èt molto nemicato con Sci* rimando anchor quello con difdotto mila Turchi a cauallo, & tre mila pedoni ,con liquali venne alla citta di Aelcria, doue per *ffiai mefiftce dimora,non ft mouendo poto cantra Scand.ne an* thè reflando dimandarli occultamentepnfinti,dicedo voler ef firfuo buon amico,& feruitoreMa Scand,che’l conofceua tré ditore.et grande affaJJinOjCT che lui flejfo era flato folicitatcre diforfi coji madare dal turcho no fidamente no fi fida ua di quel lo,«n%per dimoflrare,che non lo fHmaua,ne anchor era di fico* Hofcente defilmili doni li rimando indrieto fumtuofi prefienti di Mila,donde Ballaban era nato cioè fiacchi di miglio,1$ altri gra Bl di vii precio,con lifiuoi aratri,badili frappe ¡vanghe,etfilmili* M'hora Ballaban conofcendo ilftgmficato diJimile propoji ^nejtfidegno fitn^a mifiura,Dun