LA CELEBRAZIONE DI L. F. M ARS ILI ALL’ ARCHIGINNASIO 65 « sponde con i strati superficiali in quelle varie forme che feci « delineare dal Mayer pittore di Vintertur in un libro che « conservo appresso di me e che permisi al mio compare Saiser « di copiare che poi stampò nell’opere sue ; e ne’ posteriori miei « altri viaggi per l’Europa ne osservai anche in diverse altre « figure che ho conosciuto chiaramente accidentali per le tante « addotte ragioni, e ciò avviene nella superficie ; che se adden-« tro, come in alcune miniere ho veduto, provengono da quelle « inclinazioni diverse, che l’Eterno facitore dar volle al corpo « de’ monti, come si mostrerà nel trattato della mentovata « struttura organica della terra, perochè nel corso della terra « vi è quell’istesso regolato sistema che vediamo nell’altre gran « fatture di Dio e quell’irregolarità che incontriamo di con-« tinuo nelle diverse parti di questo globo non furono così « fatte a principio, ma prodotte da tante cause morbose, che « da Lui si permettono acciochè svenga ed illanguidisca per « poi a suo tempo estinguersi a simiglianza de’ corpi viventi. « Si vedono alterate le corrispondenze esatte degli strati fra « una riva e l’altra del nostro lago, per ragione delle diverse « inclinazioni tra esse nelle loro falde, attesoché quelli de’ « monti più alti, come del monte Baldo, e respettivamente al-« l’orizzonte dell’acqua del lago paiono prossimamente perpen-« dicolari ad esso, laddove quei de’ monti men’erti dimostrano « un angolo sull’orizzonte medesimo più ottuso ; e questo « aspetto, che punto non altera l’intero ordine degli strati, « chiaramente m’insegna, unitevi altre circostanze, la forma-« zione de’ monti, che a Dio piacque fare per dividere dalla « terra le acque, lo che mostrerò nella prefata struttura orga-« nica della terra... ». Queste osservazioni, come altre contenute in una nota breve inedita intitolata « Della strotura delli monti », ed in altre note pure inedite, specie quella relativa al lago dei Quattro Cantoni, fanno sì che giustamente il conte Marsili sia da’ geologi ritenuto un precursore nel campo della tettonica, così come lo fu nel compilare rappresentazioni cartografiche di situazioni geologiche e abbozzi di profili stratigrafici, alcuni dei quali sono contenuti ad esempio nella « Storia naturale de’ 5