LA CELEBRAZIONE DI L. F. MARSILI ALL’ ARCHIGINNASIO 75 È inutile aggiungere che tutti i discorsi furono calorosamente applauditi dall’imponente assemblea. A questo punto S. E. Zoppi, comandante del Corpo d’Ar-mata, prese la parola per proporre che l’inaugurazione della progettata lapide nella Caserma Marsili, venisse rimandata ad altra data, quella cioè che ricorda il giorno nel quale fu spezzata la spada del Marsili soldato; ed in tale giorno i militari offriranno all’istituto che immortala Marsili, in cambio della spada che gli fu spezzata, un’altra spada, e sarà spada italiana ricca di gloria. Vivissimi applausi coronarono le brevi parole del Comandante del Corpo d’Armata. Da ultimo, a chiusura della solenne celebrazione, sorse a parlare, vivamente acclamato, S. E. Balbino Giuliano ministro della Educazione nazionale, che pronunciò il seguente discorso : Discorso del Ministro della Educazione Nazionale S. E. Balbino Giuliano Io desidero anzitutto dire una parola di sincero e cordiale elogio agli organizzatori di questa cerimonia ed una parola di ringraziamento altrettanto sincera e cordiale ai rappresentanti della nobile Nazione ungherese che colla loro presenza attiva hanno aggiunto solennità alla cerimonia e ci hanno dato una nuova testimonianza di amicizia. Sono lieto di portare a questa cerimonia anche la mia parola, anzitutto perchè è sempre bene che una nazione sappia ricordare i suoi grandi, è sempre bene compiere un sacro dovere di riconoscenza verso la loro memoria gloriosa ed è sempre bene tener avvinto il ricordo del passato alla vita presente ed alle speranze dell’avvenire: ma sono specialmente lieto di portare la mia parola alla commemorazione di Luigi Ferdinando Marsigli perchè mi pare di vedere in questo grande bolognese del seicento una figura tipicamente rappresentativa di un momento ideale della nostra anima e della nostra storia italiana.