ADUNANZA ALL’ACCADEMIA DELLE SCIENZE DELL'ISTITUTO 113 è posseduto da tante Università di là dai monti proviene: dai mezzi di studio, dai premii che ottengono quelli che si dimostrano capaci di far nove scoperte, dal metodo che colà si pratica nelle ricerche scientifiche e nell’insegnamento. Qui si insegna (egli dice) « con quel metodo di sofistici argomenti, più per far spiccare l’esperienza d’argomentare che la dottrina ». « Si fa gran pompa di aver letto qualche libro di autore oltramontano che ha scritto col fondamento di osservazioni ed esperimento; si raccontano le di lui massime, se gli fanno metafisiche opposizioni, giacché non s’affaticano a farne delle fìsiche, con osservazioni in contrario... si giudica degli altri, senza prima saper conoscere se stesso, nè aver fondamento da stabilire da se stesso un sodo sistema nuovo o uniforme a quello degli altri ». « Marcello Malpighi di gloriosa memoria, venerato da tutte le nazioni oltramontane, diede esempio come si doveva osservare nell’anatomia, e perchè forse fu cittadino di questa Patria, molti hanno sdegnato di imitarlo, non avendo egli sentito alla di lui fama e gloria maggiori contrarj, che i proprii cittadini. Devo rendere giustizia alle di lui ceneri con assicurare alle SiS. W. Ill.me, che l’ho sentito di là dai monti citare con l’epiteto di « Divino Malpighi » e che più di una volta sono stato interrogato: come era possibile che in Bologna non vi fosse chi imitasse (seguisse) le di lui pedate, nel cercare nuove discoperte »... Dopo aver svolto alcune considerazioni generali sul metodo e su gli indirizzi degli studii, il Marsili esamina partitamente i varii insegnamenti, ne svela le defìcenze, ne suggerisce i rimedii. In particolare, trova eccessivo il numero dei lettori per i corsi di legge, necessaria la istituzione di cattedre di lingue orientali in sussidio della teologia e della storia civile e militare e, per la medicina, insufficiente « quello strepitoso e frettoloso corso di anatomia di otto o dieci giorni »,... che ogni 8