214 APPENDICE Kecskemét e Pest, la sua scorta e lui furono assaliti da una masnada di circa 20 ladri. Il Marsili fu gravemente ferito, iJ cuoco assassinato, e gli rubarono il bagaglio coll’argenteria con lo stemma di famiglia, portandogli così un danno di 5033 fior. Il Marsili ricorda questo assalto nella sua Autobiografia, dicendo : « A quattro leghe da Buda, fui dopo mezzanotte attaccato, dormendo nel mio calesse ». L’attacco avvenne dunque dopo mezzanotte, mentr’egli dormiva nella sua carrozza senza alcun sospetto-1 Il Marsili, che era gravemente ferito, fu portato prima in un paese vicino, e da qui fu trasportato a Buda, nella casa d’un medico, dove giacque, spogliato di tutto e senza denari, tanto che la Camera imperiale gli dovette assegnare urgentemente 400 fior, per poter almeno vivere. Il Marsili ferito passò qualche tempo a Buda, poi in compagnia di chirurghi si trasferì a Vienna. Ma prima fece sapere il suo caso al conte Kin-ski, che naturalmente fece subito un rapporto all’imperatore. Al principio di febbraio quando l’imperatore venne a sapere da Kinski il grave insulto recato al suo delegato, s’arrabbiò assai e diede subito l’ordine mediante la cancelleria di corte reale ungherese ai comitati di Pest - Pilis - Solt, Heves, Csongràd e Bàcs, di ricercare accuratamente i ladri. E affinchè l’investigazione avesse maggior successo, egli ordinò che si bandisse da per tutto, che colui che avendo preso parte all’attacco e al furto contro il conte Marsili, colonnello di fanteria e delegato di pace imperiale a Karlócza, avesse denunziato se stesso ed i suoi compagni, ricevesse 500 fior, imperiali d’oro e non fosse punito. 2 Sembra che questo primo editto della cancelleria non abbia avuto nessun successo, perchè il 7 marzo 1699 la cancelleria manda un nuovo editto ai comitati interessati, nel quale ordina d’impadronirsi dei ladri con ogni mezzo disponibile e di dare 1 Lovarini : Op. cit. p. 208-9. - Beliczay : Op. cit. p. 54. - Fantuzzi : Op. cit. « Quattro leghe discosto da Buda, dopo mezzanotte fu assalita la sua carrozza da una salva d’archibugiate, che ferirono mortalmente il suo coco... » p. 174. 2 Archivio di Stato, Budapest : Conc. Exp. 1699 ex februario N. 23 e 25.