10(> CAPO IV. Facoltà di Filosofia e Lettere della R. Università di Budapest (l) ed una personale opera di argomento marsiliano (2). Eccellenze, Signore e Signori! Al saluto del Rettore Magnifico della R. Università Pietro Pàzmanv di Budapest, portato qui così degnamente e con così (‘) Il testo della pergamena è il seguente : ALLA ALMA MADRE DEGLI STUDI, BOLOGNA, SALUTE ! La Facoltà di filosofia e lettere dell’Università Pietro Pàzmdny di Budapest, onorata per il gentile invito, partecipa con fervore di spirito alle onoranze che l'antico e illustre Ateneo di Bologna, unitamente alla Accademia delle Scienze e alla città tutta, tributa a Luigi Ferdinando Marsili nel secondo centenario della sua morte. Nel ricordo dell’insigne uomo di armi e di studi gli Ungheresi si uniscono strettamente agli Italiani : archeologo, storico, bibliografo, orientalista, botanico, geografo, ecc., il Marsili lascio una traccia imperitura in queste discipline ; e giacché la nostra Facoltà raccoglie i rappresentanti di tutte queste scienze, essa pili d’ogni altra sente il dovere di porgere il suo tributo di ammirazione alla memoria dell’uomo la cui pura e sfolgorante figura si eleva sulla pianura ungherese e sopra il Danubio che egli descrisse, come un variopinto arcobaleno. Il Danubio che attraversa la nostra città e tutto il nostro paese, trovò in Lui il primo profondo descrittore; le nostre città e i nostri paesi furono con somma diligenza da Lui descritti ; la nostra lingua fu da Lui studiata e noi dobbiamo alla sua inarrivabile sete di sapere se fra i manoscritti di questo grande, che la vostra Biblioteca serba gelosamente, ed a ragione, come un tesoro inapprezzabile, ci è stato tramandato il più antico e il più prezioso documento dell’antichissima scrittura runica dei progenitori dei Magiari, da lui raccolta fra gli ultimi depositari degli antichi segreti, dagli stessi pastori e montanari della Siculia. Bologna e l’Ungheria sono state legate da frequenti rapporti culturali fino dal Medio Evo ; molti nostri giovani vennero ad attingere alla inesauribile fonte di sapere, di scienza, specialmente quando un vescovo ungherese fondò in Bologna un Collegio Ungarico che ebbe fiorentissima vita. La nostra facoltà è sommamente lieta di riannodare i bei rapporti del tempo antico, auspice la figura di Luigi Ferdinando Marsili e di affidare questo messaggio al collega, prof. C. Tagliavini, che onora il nome di Bologna nel nostro Ateneo. (2) Dr. Carlo Tagliavini - Il « Lexicon Marsilianum », dizionario latino-rumeno-ungherese del sec. XVII°, studio filologico e testo, Bucarest, 1930 (Accademia Rumena, Études et Recherches V). Pp. 282. In-8° gr.