12 CAPO I. Discorso del prof. Carlo Errerà su Marsili geografo. Ore 12,30 - Visita alla Casa del Fascio. Ore 13 - Colazione alla Casa del Fascio offerta dal Comitato marsiliano alle autorità e rappresentanze italiane e straniere. Ore 15 - Trattenimento sportivo al Littoriale e visita ai monumenti cittadini. Ore 22 - Ricevimento offerto dal Municipio nelle sale del Palazzo Comunale. * * * Accanto a Bologna, patria del Marsili, anche l’Ungheria, di cui è noto il debito di riconoscenza verso la memoria del Nostro, ha voluto ricordarlo nel secondo centenario dalla morte. Una prima commemorazione fu fatta dalla Società italo-ungherese « Mattia Corvino », nella sede della Accademia ungherese delie Scienze a Budapest, il giorno 8 Novembre 1930, e una solenne celebrazione ha avuto luogo il giorno seguente in Szeged, a cura di quella Università. All’Accademia delle Scienze di Bologna e al Municipio vennero rivolti inviti dal Barone A. Berzeviczy e dal Comm. Prof. L. Zambra, rispettivamente Presidente e Segretario della Società « Mattia Corvino », e dal Conte von Klebelsberg, Ministro della Pubblica Istruzione di Ungheria, di farsi rappresentare alle cerimonie, e vi intervennero il prof. S. Pincherle, come rappresentante dell' Accademia e dell’ Università di Bologna, il prof. G. Lipparini, Vice Podestà, in rappresentanza del Municipio di Bologna, e PAccademico prof. A. Baldacci. Delle cerimonie ungheresi il prof. Pincherle rendeva conto all’Accademia nella seduta plenaria del 16 Novembre 1930. In quella stessa seduta il prof.Sorbelli riferiva su quanto era stato fatto circa alla pubblicazione dei volumi, e circa al programma deliberato dal Comitato Cittadino. La nazione ungherese usava all’Italia e al suo grande figlio una nuova cortesia. La stazione della Radio di Budapest divulgava la sera del 4 novembre 1930, in lingua italiana, a tutta l’Europa, ma in particolare all’Italia, una sobria e nobile espo-