225 MDIX, MAGGIO. qualli si partitcno el andono a Capua, mia 15 di Napoli. Et di giorno in giorno si aspetava di Roma fanti 400 lì a Napoli, li qualli erano sta fati a Roma per l’orator yspano, existente a presso il pontifìce. Etiam si havia prepara artellarie,. pavioni et altre arme neecessarie. El vice re se meteva in bordine per partirse. E se dice, tute ditte gente, con algune altre, a dì 8 di l’instante dieno esser a Barleta, et che sarano in tutto da zercha fanti 8000 ; e per lutto si dice, come vieneno a la expugnalion di le terre di Puja et prima a Traili. Item, che a dì 22 aprii fo fato a Napoli uno bando, che niuna persona non ardisca, soto pena di la vita, venir a li stipendij di la nostra Signoria. Item, di l’&rmada dii re 0 con zer-teza se intendea. Di Trieste, di sier Francesco Capello, el ca-valier, provedador, di 9 ; et di Goricia, di sier Piero Venier, provedador, di 7. In conformità. Inlendino, in Lubiana esser gran comotion di guerra et zente, ut in litteris. Di Udene, di sier Zuan Paulo Gradenigo, luogo tenente, di. . . Come ha reporli di alcuni di la Patria, che di sopra è qualche movesta di arme e preparation di guerra, ut in litteris. Fu posto, per li savij, atento molti voleno meter arzenti in zecha, et non si poi suplir a recevePli, che sia perlongà il termine a meterli, con il don di ducati tì, grossi (5, et li ori ducati 77, per tuta la septi-inana futura, che sarà fin a dì... Et fu presa. Fu posto, per li diti, che atenlo molti fanti di la ordinanza e altri fuzano, sia scripto a tutti li rectori nostri, che quelli fuzirano li sia tajato il naso e l’o-rechia, e li capi li punissa usque ad capitem; et si per caxon legiptima fosseno venuti, debbi reseri -ver etc., ut in parte. Fu presa: una di no, 179 di sì. 108* Fu posto, per i savij d’acordo, che damatina in colegio, atenlo le occorentie presente di le nove di Trani, che ’1 sia cbiamà l’oralor yspano, e il serenissimo principe li debbi dir certe parole di questa fama ; et che si meravegliemo, e più presto dovessamo far intelligentia insieme cha novità etc., ut in parte. Fu posto, per i savij, che per la expedilion dii vescovo di Lodi, è qui, di caxa sforzescha, sia risposto a certi capitoli, ut in parte, et sia mandato a lui li deputati, sier Antonio Condolmer el sier Antonio Zusìignan, dotor, savij a terra ferma, et debbi concluder etc. ; la qual materia d’acordo fo comandà slretissima credenza. Fu presa. El di le cosse di Romagna non fo parlato alcuna cossa, nè di far provedador, in loco di sier Zorzi Emo refudoe etc. I Diarti di M. Sanuto. — Toni. VILI. Et fo gran pioza el vento, adeo pregadi vene zoso a hore 23. E nota, tutta la piaza'e corte di pala-zo ogni sera è piena di zenthilomeni, per saper l’e-xito di le cosse e nove di campo ; e tutto il resto è frasche, nè altro si atende, perché agitur de stimma rerum. Continuamente si mandava danari in campo, zoè a Brexa, per dar la 2.a paga, a dì 23 mazo, che monterà ducati. . ■. milia etc. De li slratioti, retenuli a Verona per quelli re-clori, tutta la terra mormorava, biasmandoli molto ; tamen si ave soe letere ozi, che erano aviati ver-sso il campo, e cussi frate Lunardo di Leze, gover-nador di cavali lizieri. Item, domino Lucio Malvezo et li Brandolini, con le Ihoro compagnie, erano in veronese alozati, Dio voglia zonzino a tempo in campo. Et a horre 23 (/s zonse letere di campo, date a Caravazo, di provedadori, di 10, hore 15. Come erano lì; et i nirniei se ingrossavano e fortificavano, e cussi nostri, con qualche scaramuza fata quel zorno avanti. Item, che esso sier Zorzi Corner, el cavalier, provedador, steva mal di mal di piera, adeo non poteva far 0, voleva per varir vegnir a Brexa; et havia ditto al coioga Oriti, bisognando ajuto in campo, facesse venir sier Mariti Zorzi, dotor, è provedador a Bergamo, e cussi si partiva. Et, per letere particular scrisse a suo fìol Francesco, haria piacer il venisse suso, perchè el stava mal et anderia a Brexa. El qual partì per le poste il zorno sequente con sier Zuam Foscarini, suo cugnado, da poi disnar. È da saper, tutta la terra have a mal questo moversi dii Corner, dicendo si à fato di amalato per non star in campo a la zornata ; et laudavano il Gritti usque ad astra. Et in questa sera sui fioli expedile-no letere in uno schachier, che lo pregavano non si movesse per niun modo de campo. Etiam ia matina sequente per colegio li fo scripto una letera al prefato provedador, che non si partisse; ma da tanto dolor za era partito. Noto. El mal dii Corner è, perchè zorni 3 non havia urinato, nè poteva ; e si non feva la piera, era spazato. Come etiam li vene questo mal, hessendò in campo in Friul. In questa serra si partino sier Nicolò Balbi, per 109 Valezo, sier Antonio Bon, per Peschiera, et sier Andrea Bondimier, per Lonà. A dì 12 mazo. La note achadete, che per la terra alguni andono cridaudo : Vitoria ! Vitoria I L’è sta roto francesi et preso il marchexe di Mantoa, et andono con lumiere etc., mule fo mandato in colegio per li signor di note et cai guarda, dolendossi 15