493 MCCCCLXXXXIX, MARZO. 494 smondo di Cavali pagador, et tutti veleno dauari, nè crede si potrà fra 15 zorni socorer Bibiena. Di sier Sigismondo di Cavali pagador, do lettere di 26 et 27. Manda li conti : li resta solum ducati 900 de li ducati 6000 à dato a li spagnoli. Di Bibiena di 26, in zifra. Ha ricevuto lettere di la liga fata, farà la note fuogi. Et esser venute lettere del ducha d’Urbin a li soi, proinete immunità, cressimenti etc. ; et partendosi li farà impichare. Et sono restati contenti di restar ancora 8 zorni ; et che non à fomento se non per 8 zorni, et altro come poi dirò. Noto. In questa matina, per el predicator di Santa Maria Formosa, nominato fra Zuane Brito da Castiglione di l’hordine di San Stefano, fue con gran cerimonie vestite tre heremite et acompagnate lino a la abitation per mezo San Zan Laterali, et ivi serale : le qual fono tre publiche meretrici qualle si erano convertite. A dì 4 marzo. In collegio non fo il principe. Fo aldito la diferentia di piovegì con li avogadori. Parlò primo sier Zuam Antonio Minio avochato per i piovegi ; rispose sier Polo Trivixan el cavalicr avo-gador olim, poi sier Marco Morexini avochato, et li rispose sier Lorenzo di Prudi avogador ; et 4 con-sejeri fo per li avogadori, zoè sier Vetor Caotorta, sier Francesco da Pexaro, sier Luca Zivran et sier Lunardo Mocenigo; et per li piovegi fono sier Polo Barbo et sier Nicolò Bondimier, uno di 40 vice con-sejer in luogo di sier Marco Antonio Morexini ; et fo terminà fusse oficio de li avogadori di comuni etc. Da Turin dii segretario, di 27 a 28. Come ha lettere di misier Zuam Jacomo, che ha di Franza di la licentia data per il re a l’orator neapolitano ut palei in l’aviso di eri. Itera, il thrsorier li à ditto haver lettere di monsignor di Veri, è in corte : come li oratori del ducha di Savoja, zoè monsignor di la Ziambra et il presidente de Ivona erano stati ben visti dal re et carezati. Itevi, ha lettere di Roma, el papa esser mal contento dii Boi, è in Franza, et dubita di oltramontani perchè voleno chiamar con-silii. Item, esso secretarlo solicita haver danari et licenza; et par che a dì 19 fevrer ditto orator neapolitano partì da la corte, et a dì 18 zonse il ducha di Lorena molto carezato et honorato dal roy. Et per la lettera di 28 in zifra, ha da misier Zuane Jaco- * mo : come el fa preparamento per recuperar uno castello chiamato Calisano di Monferà tenuto per il marchese de Final ; et eli’ el ducha di Milan si duol dii sign' >r Costantin, et li scrive aver lettere dal comis-sario di Ren che li scrive esser l’artilarie sue carga- te ai favori di la liga grisa, et a dì 23 era a Coyra ; et che la ditta liga era atorno Rozano, et misier Co-radino non si trova, et monsignor di Coyra era andato verso Frusimburg terra dii re di romani la qual la liga ditta voi recuperar, et havea preso Mai-nello et hanno preso homini 445 dii re di romani et tagliato la testa a uno lhoro capitano chiamato Volfort, et scoperti altri complici dii re, preso et sa-chizato Fedoco, et fato prison il signor di quel loco, et toltoli 700 milia raynes. Item, la liga dii Bò esser a campo con 30 milia persone a una terra chiamata San Pietro dii re di romani, et quelli di Berna a campo a Costanza, la qual fa homeni 4000, et preso Tava, et le otto dreture sono date a la liga grisa ; hanno preso uno altro forte castello dii re chiamato Beiforte, hanno tolto fin bora de intrada al re fiorini 100 milia ; et la liga grisa è andata in campo di la liga dii Bò per far consejo, et a dì 25 doveano tutti li capi esser a Covra per far consejo generai. Item, esso secretarlo scrive-il thesorier li ha ditto : il re di Franza voi far capitano de l’impresa el ducha di Lorena. Da Milan di V orator, di primo. Come era venuto a lui uno secretano dii ducha a mostrarli una lettera, ha di Forlì, che lo advisava el signor di Faenza non haverli dà il passo, perchè si scusa che chi li poi comandar non voi lo dagi ; et dice li par di novo non esser sta lassato mandar vituarie et arme a Forlì ; et aria a caro saper sì questa è la intention di la Signoria, et quello si fa a ditta madona si reputa farlo a lui. Item, come è nova che misier Zuan Jacomo Triulzi fa meter in bordine le zente, et voi recuperar li do castelli che dete alias il ducha al marchese del Final. Da Axola di sier Piero Lombardo provedilor, di primo. Zercha quelle fabriche, dimanda alcuni passa-volanti ; et che dapoi fata la liga, quelli di Milan el manloani stano sopra de sì et dicono non è vera, et si dice de lì el ducha di Milan ha mandato a’ fiorentini misier Galeazo Visconte a splicitar si fazi la pace. Da Ruigo, di sier Marin Ziistignam podestà el capilanio. Zercha la controversia ha col podestà di Lendenara per il portar de li danari a quella camera ; et di le fosse di Castel Vieimo tocha carati 58 a Ruigo, 25 a Lendenara et 17 a l’Abacia, per cavarle. Da Liesna di sier Alvixe Barbarigo conte. Come havìa nel consejo eleclo sopracomito sier Jacomo Barbichii nobele. Vene Piero di Bibiena secretario di Medici, et mandati tutti fuora, expose alcune cosse in la materia si tratava nel consejo di X. Da poi disnar fo pregadi, adeo fo cativo tempo e