MCCCCLXXXX1X, SETTEMBRE. 1270 scrivesse ;il roy et a monsignor ili Lignì, è tulio col re, el fe’ introdur uno messo dii ditto monsignor di Lignì, chiamato Piero Denlize neapolitano, et sentalo apresso il principe presentò lettere di credenza, di 5 di questo date in campo a Binasco. Avisa è tutto di la Signoria nostra, et die el re di romani havia fato paxc con sguizari con voluntà dii roy, et che hanno mandato a dir a Cremona si dagi a la Signoria nostra. Et per il principe li fo dato bone parole, ringratiando sua signoria dii bon voler; el qual messo slava in caxa col prefato orator di Pranza. Di Ruma, di Ì uraior, di 7. Come era stato dal pontefice per la expedition di lo episcopo ili Cagli per Hongaria e li brevi per Germania. Disse il papa : doman si spazerà i brevi e il legato per Hongaria limi si partirà ; il papa teme la spexa; et eri in concistorio fu dato l’arziepiscopato di Valenza, dà d’in-trada ducati 12 milia a l’anno, al Cardinal Borgia, quello di Collo pur in Spagna dà de intradii ducati (¡000 al Cardinal di Capua, lo episcopato di Arles a imo di Terni cubiculario dii Papa, el soa santità voleva dar el vescoado di Parma a quel di Rossi. Et come li disse Capua, il pontefice parlò in materia dii vescovado di Cividal di Belun et volea conzar a questo modo : dar Parma al Rossi per esser de quei paesi, e Trevixo, ha il Rossi, a domino Bortolo Tri-vixam, e quel di Cividal al flol dii conte d' Piliano a complacentia di la Signoria nostra; ma inteso ditto haver venduto il subdiaconato, valea ducati 3000 per ducati 2G00, sua santità si sdegnò e non voi più udirne parola di lui, ma dette el vescoado di Parma al Cardinal Alexandrino, siclie non c’ è più rimedio. Item, il papa e cardinali ha scritto al legato Borgia alegrandosi con lui e l’orator voria etiam la Signoria si alegrasse col reverendissimo Capua eh’ è il primo apresso il papa. Item, l’orator neapolitano ha dato fama partisse de li, et il signor Prospero Cotona non va in Lombardia, come li havia ditto domino Sigismondo secretano dii reverendissimo suo fratello Cardinal Colona, e dice è servo di la Signoria nostra per esser zentilhomo nostro e caxa sua devota a questa Signoria, et si l’ocorerà nulla quella porrà veder. Da Rarnna, di sier Alvixe Venier podestà et capitano, di 8 hore IO. El zorno seguente anderia in campo con le altre artilarie ; et vede queli di Codinola stanno renitenti a darsi. Et per lettere di 8, bore 24, mandò do lettere una di Jacomazo da Veniezia, l’altra dii secretano dii signor di Rimano, quali fono sotto Codignola con Meleagro da Forli, et par uscisse 300 fanli c scaramuzò con llioro; li fono nostri prima recular lanieri fu ferito uno pasador, ditto Jacomazo bara podio mal. Item, esso podestà menerà con lui doman fanti 200, mortori 4 el picre da bombarde; et dice queli di Codignola sono ho-meili superbi: unde per il collegio fo scritto la dovesse dar a sacho per expedir presto. Di Jacomazo da Veniexia condutier nostro al podestà di Racemi, data a di 7 a Madrara. Come mandò uno trombeta a Codignola a dir si rendesse, rispose non esser in quella terra niun homo voglii aldir San Marco; et certi cavali lizieii nostri si presentò di là dii fiume e rumò certi casamenti vicino a la porta, il signor di Rimano è alozato a Piangipane con Hironimo di Tarsia, Colla, Grecho, et in campo nostro esser solo 1G homenì di Faenza, il resto dicono verano, et li 200 fanti di vai di Lamon. Item, li guastadori non ubidisse. Item, ha nova queli di Codignola si voi tenir, e il ducila di Ferrara li ha mandà a dir li darà artilarie di Lugo, e cussi bolognesi, la madona di Forlì, acciò si tengino fermi. Item, voria do corieri e certi zoveni sono a Ravena, et che Meleagro era alozato vicino, doman sarà a uno. Di flouiino Zuam Francesco Capoinsacho settario dii signor di Rimano, di 7 a Piangipane strila al ditto podestà. Come stato a Garnarol, mandò una spia in Codignola il signor suo, qual ritornato referisse : esser ivi venuto uno Francesco ferarese con una lettera dii ducila di Milan, scrive haver dato il stato a suo nepote e quello esser fato ducha, et verà con G0 milia persone a recuperar il stato, conforta queli a tenersi saldi, et clic il casleletto di Zenoa si leniva per il ducheto. Item, che domino Zuam Ben-tivoj li dà aiuto a Codignola, e uno Zorzi di Codignola da Forlì con 100 cavali li vien in socorso, e il ducha di Ferrara manderà artilarie di Lugo e cussi verà di Bologna. Item, hanno pezi 14 d’artilarie, vi è dentro il castello Carlino di Naldo, et li homeni da fati sono numero 500. Dj, Zara, di rectori, di 29 avosto. Come hanno hauto aviso di Tellina, per via di Zuam Fetricho, che Schander bassi feva zente, voi venir iterimi a corer, è in Verbossana e preparato, manda la copia di dil lo aviso. Item, il borgo di la Urana sta mal, e in la terra di Zara sono in lutto 7550 homeni, non voi tuor isolani dentro, non hanno danari per li bisogni, fano guardie, dubita non vengino in Friul; e il ban di Tellina li scrive overo turchi corerano presto, over» non verano questo mexe. Et per dicti rectori di Zara fo mandato qui uno Polo cancelier di Novegradi, qual fu comesso a li savii ai ordeni per notificar il modo trovalo da po-