989 mcccclxxxxix, Luglio. 990 yitunu, di 30. Come di la pace fo dito esser fata tra sguizari et il re di romani non era nulla; ma ben haver inteso ditto re esser disposto verso la Signoria nostra, et uno era venuto a dirli questo per nome, etc, Et che havia fato tornar su li monti esso podestà 300 milia piogore per non far novità, vedendo todeschi star ben con imi. Fo parlato et proposto, per il principe, di dar 300 fanti a Zenoa et mandarlo in campo; fo di quelli in collegio non li piaque. Iteni, fo halotà remi 1000 per mandar in ar-mada, et il biscoto. Et è da saper questa malina ' avanti venissi in collegio, andai in camera dii principe, et presentai a soa serenità una lettera di misier Bernardin da Marlinengo scritta a sier Marco Sa-nudo lue li a Brexa podestà, qual mi la die’ acciò la portasse, et è optinia al proposito, sarà qui sotto scritta, la qual per il principe fo fata lezer secreta, mandando lutti fuora de collegio. Copia di unti lettera scritta per misier Bernardin da Murtinemjo, a sier Marco Sanuilo, fo podestà a Brexa. Prima dico a la magnificentia vostra, che essendo cussi disposta la illustrissima Signoria di campegiare contru il ducha di Milano, il parere mio saria che lo exercito vostro passasse a Pontolio, et facesse il primo assalto a Calze, loco de quelli zentilhomeni di Sechi, et debile qual è et su la riva de Olio se ha-veria subito, et poi a Piumengo vicino a Calze a do milia e debilissimo, et de lì andare a Covo, et poi Antignano et Fontanella. Tutti questi lochi a l’opi- 383 ‘ nione mìa a lo presentare dii campo se haveriano senza colpo de bombarda per esser debeli, et de li transferirse con l’exercito a Mozanica, loco di qualche importantia, et ha pur qualche forteza insi, perchè è scarpato de dentro, credo che questo loco di Mozanica aspeterà qualche bota di bombarda, ma non credo che ’1 se tenisse più di 6 overo 8 zorni a la più lunga. Item, dico a la magnificentia vostra, che tolto questo loco di Mozanica la strada di le vi-tualie, saria securissima di andare per tutta Gierada-da dreto a l’exercito, perchè non resta se non due forteze in tutta Gieradada: una Caravazo il quale non po ofendere le vitualie per esser a li confini de Bergamo, et tanto alto che non puoi ofendere la sfrata che liberamente non se possi andare, et con vitualie et altro dietro a l’exercito ; l’altro loco è Lrcho, credo che la vostra magnificentia sapiadov’è, la quale ninna parte puole ofendere l’exercito che non puossi an- dare et stare per tutta Gieradada liberamente. Vi è anche Trevilio, il loco è assai debile et confina con Cassano, et tanto basso verso Milano che in ninna parte puole ofendere l’exercito de le Signorie vostre, nè anche la strada che l'à non è sicurissima. Item, dico a la magnificentia vostra, che pillando prima l’exercito tutti questi logi che ho ditto di sopra, zoè Calze, Piumenengo, Antignano, Covo et Fontanella, et Mozanicha, il se separa Caravazo da uno canto verso Bergamo in modo che male per el ducha di Milano li p >trà esser dato socorso, et le 1 Signorie vostre haverano libero 1’ adito di potere andare a Caravazo, et haverano la strada securissima per due bande, per la via di Bergamo et per quel-l’altra via. Item, aricordo a la magnificentia vostra, che volendo campegiare in Gieradada la illustrissima Signoria, el saria ben fato che ’1 se fesse i forni per fare il pane de campo a Marti nengo, per esser loco lì in mezo et propinquo a Caravazo età tutti questi lochi di Gieradada. Item, ancorilo alla magnificentia vostra, che qualche volta vedendosi l’inimico vostro non esser gajardo a potere stare a la campagna a l’oposito vostro, el potria, sicome l’exercito vostro andasse in Gieradada, venire l’exercito inimico in brexana per fare due operationi ad un trato, l’una per removere l’exercito di la Signoria vostra da li danni suoi et farlo venirli in brexana, l’altra perchè tutti due li exercifi stanano a li danni di le Signorie vostre in brexana, come altre volte fu fatto del 1450 per il ducha Francesco, che vedendosi lui non potere stare a 1’ oposito vostro con l’exercito passò a l’Abina et vene in brexana a Gilvisano, et lì se fortifichò do stechati, el fo necessario a l’exercito di le Signorie vostre, quale ora sul milanese ritornare a dietro, et venire de qui in brexana a 1’ oposito di l’exercito inimico. Et perhò saperia aricordarc fidelmente a le Signorie vostre che le facessemo provisione che gente d’arme restasseno in brexana, et maxime a li Orzinovi et a Quinzano, perchè le ripe de Olio se-rieno salve da li Orzinovi insina a Pontevico, et maxime de presente, perchè Olio è grosso el non se puole passare senza ponte. Le zente d’arme che fus-seno a li Orzinovi et a Quinzano obvieriano che non si facesse parte, et anche l’inimico haveria grandissimo rispeto a volere passare Olio quando se sentisse bavere oposito non sarìa forsi male ordinare che il se fesse le guardie dietro a Olio per li contadini come altre volte fu fato, et de dì et de note. Item, saperia fedelmente aricordare a le Signorie 384