649 consueto, et da poi collegio non si redusse, et nulla fue. A dì 26 ditto. In collegio non lo il principe, fo solum tre consejeri; et volendo li sa vii pregadi non si poteva per non esser quatro consejeri, et si convene tuor licentia dal principe ; etiam fo ordina con-sejo di X con la zonta, per far l’ubligation de li danari prestava sier Antonio Grimani capitano zeneral a la Signoria nostra. Da Milan di l’ oralor, di 13. Come el signor Galeazo di Sanseverin era partito per andar a Novara a proveder, et poi tornato à posto 1’ hordine di far le mostre di le zente d’armi ; et domino Mar-chexin Stanga quella matina era partito smino mane per andar dal re di romani, con bona summa di danari. Da Brexa di reclori, di 24. Come mandavano alcune artilarie tolte di la monition, rechieste per li patroni a 1’ arsenal. Da. Ravena dii podestà, di 23 et 24. Come stra-tioti dii campo da Castel Delze erano venuti lì, e parte di le zente dii conte di Pitiam sono zà aviate per li lhoro alozamenti, conclude ivi esser gran man-chamento di strami. Da Rimano, di Zorzi Franco secrehtrio, di 22. Come erano sta portate lì certe artilarie di Castel Delze, zoé pezi nove, el alcune farine, le qual cargate le manda a Ravena ; et che quel signor voria la Signoria li desse a suo conto a Roma a la camera apostolica per il censo, ducati 1000. Ile in, scrive di la sua ferma. Da Ancona di Francesco de Antiquis ciladino di Ancona el consolo nostro, di 22. Come havia ricevuto lettere nostre zercha il calar homeni de lì per armar galie, sperava trovar tanti homeni che sarano bastanti ad armar 8 galie, e à fato far le cride. Di li antiuni di Ancona. Vene un’ altra lettera di 22, sottoscrita : servi lores Anciani Ancona'. Come ricevuto lettere da la Signoria zercha il trovar de lì homeni per le galie, sono contenti, et fanno far le cride. Iiem, perchè intendono el Turcho far grande armata, voriano saper da la Signoria nostra si in quelle riviere è pericolo. Et eri per il collegio fo scrito un bolctin a sier Francesco Pasqualigo sopracomito, va lì, dovesse dir a quelli signori : il Turcho facea grande armata e si dice per Rodi ; et etiam nui faceamo grande armata. D i Puola di Zorzi Dragan soprastante a conzar k nave. Come quelli homeni fono mandali de li erano bona parte fuziti, restano solum 37. Da Vegia, di sier Piero Malipiero conte e pro- 650 veditor, di 12 di questo. Zercha alcuni avisi abuti da uno citadin de lì, qual mandoe a inquerir. et manda la deposition di sua mano, qual dice : che havendo parlato con mio Piero Pernichio, li ha ditto che il signor Cherzi, fo fiol di re Mathias, voi venir a Vegia ; et questa settimana santa hanno concluso venir su l’isola ; et il conte Rernardin di Frangipani eh’ è suo suocero non voi venir in persona, acciò la Signoria non li tolesse el Vinadal, eh’ è uno castello su dita isola, et che ha dato in dota al signor Cherzi predito el castello di Novi eli’ è su l’isola, et che voi rollar la ditta isola di Vegia, et che'Gaspar Rodislovich capitano di Rarbicr solicita la cossa ; et el signor Cherzi ha mandato do ambasadori al conte Rernardin a dir voi venir a Novi, el qual conte si pose in leto da malinconia. Iiem, come Zorzi Garbia andava spesso a Barbier a parlar al capitano, et che in li confini di Bossina si -fa grande adunation, dubita per Crovalia. Iiem, esso conte avisa la Signoria di queste cosse, dimandando danari per li fanti sono de lì. Di Candiu, di sier Bernardo Zustignan capitano e viceducha, di 15 fevrer. Replicha quello à scrito di 7 galie sono lì per armar, zoè la Dandola e la Bra-gadina, et le cinque ; e de li danari, erano in li gropi in camera per armarle, ne era sta tolti alcuni, adeo mancherà danari di armar. Ilem, come a dì 23 novembrio era morto sier Priamo Trum, era ducha ivi ; et che a dì primo fevrer era zonto lì sier Luca Trum, synico nostro. Ilem, mandoe alcuni avisi veclii abuti di Pera di F armata turchescha. Da poi disnar fo pregadi, non fo il principe, et loto le lettere. Havendo inteso sier Antonio Grimani procurator, savio dii consejo et capitano zeneral ele-cto, che li ducati 8000 havia mandati questa matina per sier Piero suo fiol a li camerlenghi di comun per poner lì e portarli con lui, tuta via prestandoli a la Sign ria, che per li cassieri era sta messo le man suso et parte dispensati, con gran colera andoe in renga dicendo era preparato a partirsi, dolendosi di questo li era sta fato, et tolto ducali 2000 ongari de li ditti e dispensati, et che voleva li soi propri danari aliler non anderia etc. Et sier Piero da dia da Pexaro casier, andoe a scusarsi in renga, dicendo erano sta fiorini scarsi e non ungari, e se li daria. Ilem, tutte tre man di savii, me auctore, volseno poner una parte : consti era sta preso far 10 soraco-miti per electiom' e la bancha ; acciò tulli sierici ba-lotadi se fazi li ditti per scurtinio di pregadi : el qual debi star do zorni in canzelaria, acciò chi se voi depenar si depena ; et li consejeri per le voxe di la MCCCCLXXXX1X, APRILE.