501 MCCCCLXXXXIX, MARZO. veniva di Civitavecchia, sora Ischia esser naufragada. Et il corpo dii fratello dii Turcho è aviato verso Leze su una carota. El principe di Bisignano, la moglie e tutti sono iti in Calabria; et dii re non scrive, perchè l’orator nostro dia suplir. Et per lettera di 23 avisa haver mandato le lettere a Palermo, va a sier Sebastian Marcello patron di la nave, con hordine non hessendo lì le mandino drìedo. Item, esser morto el ducha di Cajano primo conte di Brienza, è successo il fiol primogenito ; come vera il re si farà le exequie. Et esser sta preparato per l’oralor nostro la caxe dii conte di Venafre. Da Castel Delze di sier Jacomo Venier, di primo. Esser zonlo lì Moderano spagnol e li mulli, voi al mexe ducati 200, tutti voi la paga, la qual monta ducati 20 milia. Et haver ricevuto lettere di la Signoria che ’1 resta; è contento; à dato l’anima a Dio el corpo a la Signoria. El sier Lorenzo Zustignam pro-veditor è zonto lì con mal tempo ; et ha nova esser zonto a Popi cavali 500, zoè quelli di Milan et di Mantoa lizicri, et 500 fanti, e Frachasso con 20 cavalli è ilo a la volta di Milano : et esser mala saxon di far nulla, et fino uno mexe non si potrà far. Conclude bisogna se li mandi danari ; et eri sera fo mandato ducati G000 a Castel Delze. Du sier Lorenzo Zustignam e sier Jacomo Venier proveditori, di 2 el 3. Come erano stati col conte e ragionato de l’impresa, voi 8000 fanti. Frachasso è partito per esser sta deputato in Aste. Hanno lettere di 26 da Bibiena, e manda la copia. E il ducha d’ Urbin à scrito a li soi in zifra ringraciando stagino di bon animo ; e esser zonti lì 400 spagnoli et haver dato danari a li spagnoli è in Bibiena. Et in la lettera di 3, dice haver conferito cpl conte, laudano il ducha di Urbin et si duoleno di cativi tempi ; et clic fin 15 zorni non sarano signori di far nulla. Et mandono alcune copie di lettere, le qual non fono lete. Da Ravena di sier Alvixe Venier podestà el capilano, di 5. Nulla da conto. 200 ' Da Rimano di Zar zi Francho, secretorio, di 3 el 4. Assa’ zanze zercha le monition. Basilio da la Scuola e lì et fa spexe, tandem è rimasto con li cavali in una ixola atorniato di aqua por li cativi tempi usati, /lem, el signor Carlo Malatesta, fratello del signor de lì, che steva mal, era migliorato; et esser venuto uno secretano lì dii ducha di Ferrara per la recuperation di quelli. In questo pregadi fo messo parte, per el principe, consejeri, cai di 40, savii grandi, savii a terraferma, e savii ai ordeni, atento lo illustrissimo signor ducha di Ferrara dia vegnir in questa terra, che per hono rarlo li sia andato incontra el principe col Bucintoro, et sia fato paraschelmi eie. secondo usanza, et siali dato danari al zorno per spexe come parerà al collegio. Fo disputation, parloe sier Antonio ’Pruni, el serenissimo principe, sier Lunardo Grimani et sier Polo Barbo el consejer. andò le parte niuna non sincero, 64 di no et 120 de sì e fu presa; et fo ordinà gran credenza di la balotation. Item, per li savii a li ordeni fu messo parte di conzar li doni dati a le galie di Aquemorte, atento non havia trovà patroni, zoè fussemudà ducati 1000 di danari di proveditori sora i uffizii, in locho di questi sia dato ducati 500 solo di deti danari et cussi come era di dieci oficii due. 500 sia cresuti, ila che de’ diti danari habino ducati 1000, sichè senza creser danari, ma solum mutarli fu poste ditte galie, et che possa tochar Brandizo con li modi etc. Ave nulla non sinceri, 8 di no, et resto di la parte. Et noto el principe era molto contrario a far si melesse ditte galie, dicendo si deva doni senza utele, et io pur le volsi meter ; et altro non fu fatto etc. Et era bore 22, fo licentiato el pregadi. A dì 8 marzo. In collegio fono alditi li nobeli a la Guarda con li 40 criminal : perchè li 40 volevano far li nobeli di Aquemorte et quelli a la Guarda dicevano tocharli a lhoro; et fu fato termination per la Signoria : quelli a la Guarda fusseno, etc. Item, fo balotà una gratia di fioli fo di sier Vetor Dandolo, di poter vender certo stabile por maritar alcune fie, condicionato, et satisfar prima portione quello è debitor a la Signoria, et fu preso. Item, vene sier Andrea Contarmi q. sier Girlo pianzendo li era sta venduto una soa caxa per esser debitor a le cuzude, per sier Antonio di Mezo exator per ducati 60 dovea dar. Or comosse tutto il collegio, et fo ordinà dovesseno far con più destreza maxime a li poveri. Da, Udene di sier Domenego Balani luogotenente . di la Pairia di Friuli. Zercha quelli stralioti voleno orzi e le page ; et Dimitri Bali suo capo è qui con molti stralioti venuto. Item, de li fanti di Gradiscila. Da Piove di Sacho di sier Zar zi Vaiar esso podestà, di 7. Come le aque de lì per le pioze erano tanto crcsute, che se la Signoria nostra non facesse proveder sarà gran danno al Piovà e tutto.si anogaria. Inlroe li cai di X ; et li consejeri andono a Rialto a incantar le galie' di Aquemorte, e non trovono patroni : et questo perchè sier Gabriel Soranzo ne volea una e niun lo volea per compagno. Da poi disnar fo collegio e gran pioza, pochi si