1095 UCCCCLIXXX1X, AGOSTO. sullo, ateudenn a r cuperar biave, et non si vende senza lhoro licentia. Et mandoe una deposition di uno era stato a Cremona, abuta dal castelam di Pontevicho chiamato Jacomo da Pontevicho, et disse in Creifiona il ducha poneva più taje che mai a li citadini, et manda fanti a star in le caxe a quelli non veleno pagar; et a Sant’ Agustin mandò 50 fanti et li frati li Corto contra, et feritene do, amazono uno di dilli fanti; et il conte di Cajazo fe’ prender el prior et uno frate, et messemi in la larocha; speta risposta di Milan quello habi a far di lhoro, et à messo li nel monistier 150 fanti, et voi da la comunità ducati 25 milia, et. tutti maledice il ducha. Et che 4 di Cremona li disse: che fa la Signoria? venga via non stagi a indusiar, et tal parole perchè tutti sono desperadi. In condusion disse, andando il nostro campo lì, non si haria fatica ad averla. Et di questa cossa el principe volse li cai dii eon-sejo di X desse sacramento a tutti di collegio, etco-mandoe stretissima credenza, et io dissi publice non si poteva andar, perchè quelli di pregadi proprii voi saper da quelli di collegio quello è di novo. Et è da saper tutta la terra era in moto perchè non era lettere da mar, sichè desideravano saper di novo, dimandando. Da Pontevico, di Zanni da Flit re. contestatole, al capitano di Brexa. Come erano venuti a Rebecho certi balestrieri di Forlì, et si aspectava 10 squadre dii re di Napoli, et domino Hanibal Bontivov. Di Asola di Piero Brasa deh. Come el marchexe di Mantoa feva mostra di zente. Et che li homitii d’arme sono subditi dii ducha di Milan haveano ditto, hessendo il marchexe con la Signoria, veriano di qua. Vene l’orator di Napoli, et disse haver dal signor re suo: che don Alfonxo zenero dii papa, inteso li portamenti dii papa, et l’armata francese venir in reame, dubitando, si parti di Roma senza sapula dii papa et di sua moglie madama Lugrezia, et era ito a Gienazano, disse voi esser bon tìol a la majestà dii re; sichè comunichava questa con la Signoria. Poi disse il re fa quello che ’1 po; et dimandò certe lettere di justicia in recomandation di alcuni, a li governadori. nostri di le terre, si tien in Puja; et cussi fono fate, et ringratìato della comuni-chation, etc. Di Bergamo, di rectorido lettere, di 15. Per la prima hanno auto aviso ¡1 re di Pranza veniva zoso con assiti zente. Iter», mandono una lettera abula-di uno vicario, qual li avisa inter coetera che a Zenoa era sta fatto comandamento a tutti i navilii armati et di meri hantia venisseno, non si dovesseno partir di porlo, et era sta armale 4 nave grosse. Item, fanno 3000 balestrieri in ajuto dii ducha di Milan, capitano el Gobo, el qual è andato in Corsicha a menarga molti balestrieri. Item, francesi esser a quelli confini, et assai numero di qua da’ monti con molte artilarie, et non li esser reussita una praticità haveano in Alexandria. Per l’allra lettura avisano: come quelli di Santa Maria de’ Servi, sora Adda ne la vai di San Martin, li haveano mandato a dir erano minazati da li duchrschi a lhoro vicini di minar el ditto monastcrio. Di Crema, di sier Hironimo Liom el cavalier podestà et capitano 3 lettere, di 15. Come era zonto uno explorator mandò in Aste, a dì do: disse a Novara esser do bastioni a do porte l'ali per uno tedesco, et homini d’arme 60 soto quatro capi, et prò-visionati 600, et esser governador dii ducha uno misier Piero Boria piacentino, et ha mandati fuora i citadini. Item, à porta una nota di le zente fran-zese è in Aste, la copia è qui avanti, la qual nota à portà in la seraura di la bolzeta, et è stalo in le (erre dii ducha spoglialo nudo el cercalo si havia lettere: disse le lanze francese è cavalli 6 per lanza, sum-ma tutte lanze 1750, fanti de va rii paesi 9700, et 28 boche di artilarie era sta noviter condute di qua dà monti, et disse la sorta di le artilarie. Per l’altra lettera, di 15: come il ducha mandò uno cavalaro con una lotterà, et mandava lettere di cambio qui per ducati 2000 al Monte nuovo, termine a dì 8 a-voslo, drizate le lettere di cambio a Zuam Biokho 424 di ducati 1000, et a Francesco di Roma di ducati 1000. 1“ qual mandava a lì cai di X, a chi ditti danari è deputati. Item, per l'altra lettera di 15: come Bortolo da Terni conlestabele de lì voria danari per la compagnia, etiam la compagnia vechia di Zuam Mato era et' domino Sonzin Benzon havia fato li balestrieri, et non mandava più cavalari p r le terre duchescbs, ma li mandava [ter la via di bergamascha co.i scoria di balestrieri, licei convegni passar per terra di ditto ducila, che altro modo non poi venir. Ilem, per l’altra pur di 15: avisa esser tornato 1’ altro suo explorator partì a dì 4 per Aste, et etiam un a'tro partì a dì 8 qual non era tornato ; Questo disse a Mortara, per dove à passato, esser provisionati 350, et hi.mini d'arine 80, et il ducha leva forltlìchar quella con bastioni. Item, (a far uno ponte su la Gogna; Item, questui fu a Casal, et ha ve una lettera dii signor Constanti», perhò che tolse scusa andar a recuperar uno suo cavallo rubato;, et ditto signor Constantin li diè una lettera drizata a'