509 MCCCCLXXXXIX. MARZO. 510 rano lì a Ferara. Et che quel ducha non mostra ili la liga ; et si dice non ama il ducha di Milan suo zenero, et imo intrinsece li porla grande odio. Et poi per lettere di 9 separate, nulla altro, se non manda lettere di Pisa. Di Pisa di proveditori, di primo. Come voleano tuor impresa contra Librafata et Val di Serchio ; et hanno fato conto di la paga, presente don Ferante. Manca ducati 4200, computa il merchi di formenti hanno fato; et hanno mandilo uno suo a Lucha a tuor li ditti a interesso di 4 et 5 per 100. Laudano Bernardin da Nona cao di stratioti, ma li altri capi vociferano volendo danari, dicono dia haver 5 page secondo lhoro,et non voleno una et voleno andar via. Ilem, come 100 fanti de’inimici erano venuti a Pon-tadera per depredar il bestiame, et erano alcuni dii signor di Piombili, et Martinel di Lucha con li soi, et li contadini li fono conira et tajono le strade a li cavalli, et ha preso li detti fanti et conduti in Cassina. Et per la lettera di 2 manda il conto di la paga ; et 203* come sonoii 200 provisionati, homini d’arme 313 et 500 cavalli lizieri et 600 stratioti ; et scrivono haver concluso il merchà di formenti, come scrissi. Da sier Domeneyo Malipiero proveditor di l’ar-inada, data a Pisa a dì primo. Come è in fuga, le munition è marze, non ha polvere, ha tre albori guasti tutti, et roti i pavesi, si trova esser disperato, aricorda la Signoria debbi proveder et mandarli li albori. Di Puliynam, di sier Bernardin Loredam et sier Nicoli Dolfin, syndici nostri intra yulfum, di 27 zener. Come erano stati a Molla et ministra justi-tia. Et la rocha si tien per il re Fedrico. Visto i conti di la donna, et li beni de’rebelli. Et erano venuti lì a Pulignam, mia 7, con grande honor intrati, visto la fabricha di la terra et il palazo dii governador, laudano sier Zuam Dolfin governador, et li populi si duol dii proveditor di Monopoli, el qual di note ha mandato a piar uno lì, et per dillo sier Zuan Dolfin fu provisto et lui fe’ incarzerar uno citadin di Puli-gnan : sono stati a Traili etc. Da. Monopoli di li ditti syndici, di 7 fevrer. Come hanno auto grande honor da quelli populi, et han trovato ingordi pagamenti di officiali et contrati illiciti, et visto le doane et tenivano li conti su polize. Haveano fato la mostra di provisionati 95, quali sono pessimamente pagali. Et quel proveditor sier Toma Lion ha fato retenir 20 marani senza far proclame, dice aspeta lettere di la Signoria, non ha voluto essi syndaci li examina, et lhoro li ha fato comandamento non procieda. Item, consejano lì si fazi la forteza. Et sier Nicolò Dolfin syndaco solo, da Monopoli scrisse : come havia ricevuto lettere da la Signoria zercha certi danari de’ ebrei, abuti per sier Alvise Loredam olim governador, li manda l’inventario di le robe, danari, zoje et anelli ; et ha inquirito a Molla et li, insumma auto forsi ducali 600 et il resto fin lire 100 di grossi è de qui. Et la moglie sua ebbe ducati 75 lui urule era processo in sustancia quasi dicat lo intromesso. Da, Padoa di rectori, di 10. Zercha domino Ambrosio Bernardo di sier Lorenzo comendatario di l’Abacia di la Vangadiza sul PoLcsene etc. Per certa diferentia ha con sier Hironimo Capelo da Verona. Noto. La Signoria nostra in questi giorni ordinoe fusse facto oration per li monaslerii, et ozi fo mandato a dir al patriarcha di Castello dovesse ordinar per tulle le chiesie fusse fato oration. Da poi disnar fo collegio et li savii si reduseno a consultar. È da saper eri matina in collegio fo termini! andar drio armando, et fo balolà il reslo di danari per armar, sier Antonio da Canal sopracomito ; perhò che una galia sotil costa al presente ad armarla ducati.... Item, fo balotà ducati 1000 per R a vena da dar a quelle zente d’arme, et fu scrito al podestà se li mandava. A dì 12 marzo. In collegio per la Signoria col principe fono aldilele diferentie di -le banche di la becharia, che sono in tutte 86 : zoè Albertin da Colo-redo et Galasso da Carpi contra i fioli fo de sier Nicolò Donado cognominato da la becharia, quali have-vano auto assa’ banche, et questi che manteniva in bordine la becharia di carne ne haveva auto poche ; et aldido sier Antonio Calbo avogador, per il desordine seguite a la ballotation, et etiam li governadori di l’intrada, unde fo terminato remediarli. Item, fo aldito Bortolo Nerli fiorentino, qual si doleva esser sta condanà in quaranlia criminal, el seguito assa’ desordeni, unde fo contesso a sier Antonio Calbo avogador l’aldisse e dovesse far raxon. Et ozi matina in dita quarantia, per li avogadori, fo menato Arom zudeo per la zoja di sier Marco Loredam rctegnudo, et fu preso di procieder di una balota, et condanà 100 ducati, la niità ai avogadori e l’altra mità a la Pietà, et fu troppo. Da, Roma di l’orator nostro, di 7. Et prima man-doe uno brieve dii papa fato il zorno avanti, che confermava el perdon di la Carità, vien ogni anno a dì 3 aprile, che fo dato per papa Alexandro III, licei fusse suspeso per il zubileo, et mostrò el papa me-terlo in servicio di la Signoria nostra. Item, scrive