995 •MCCCCLXXXXIX, AGOSTO. 99G gnor Bortolo d’Alviano, voria danari per uno Bal-dissera da Siena con 20 homini d’arme over la Signoria li dagi ducati 400 a conto di la sua prestanza, et consultato in collegio li fo risposto non si voler per adesso questo Baldissera da Siena ai ser-vicii di la Signoria nostra, ergo etc. Di Bergamo; di rectori, di 29. Avisoe haver per uno, li scrive da Caprino a di 27, corne a Brivio e Lecho il duclia di Milan mandava zenle, aileu Santa Maria di Lavello era in sospeto maxime per Brien-cesclii. hein, di 30 essi rectori scriveno do lettere. Una in materia che domino Alexandro Cojom era slato ai bagni e stava mcjo et voi cavalchar con la compagnia in campo, unde per collegio li fo rescrito dovesseno dir a domino Filippo Albanese che havia potuto veder il bon voler di la Signoria nostra et che cavalchi con la sua compagnia in campo. Per l’altra lettera essi rectori mandano alcune lettere intercepte per il contestabele di la porta di mezo canal, qual erano in todesco venivano da Bolzan dri-zate ad alcuni mercadanti a Milan scritte a dì 18, avisano le nove de lì, et il sumario è questo di le lettere translatade : come el re de’ romani da Lyan-dò si partì et andò a Costanza contra la liga Grisa et sarà con 18 milia persone in campo, et l’archiducha suo fiol li vien in socorso, et che si questa volta non ha vitoria contra sguizari anderano essi todeschi ramengi, et che sono stati a le man in quella setli-mana do voile con sguizari, et ditti sguizari haveano penuria in campo e non havia sai per dar a li animali, et che 3000 fono a le man et preseno 83 sguizari di condition. Ilein, per un’ altra lettera, avisano essi rectori haver auto da uno il viazo si poi far per mandar lettere a Mixocho, lumen che non sarà se-curo et che venivano zerchadi, et mandoe in nota ditto camino. Ilem per un’ altra lettera haver dato danari a li homini di domino Tadio da la Motella quali tolevano, li liomeni, li danari di le page, et queli statini devano al canzelier di esso misier Tadio : qual lui fu contento di tutto. Di Cremi, di sier Hironimo Liom el cavalier podestà el capitano, di 30. Come a l’Abacia di Ceralo era venuto zenle per il ducha di Milan, et etiam a Vaylat 9 homini d’arme e'si aspetava di lì altri, dovea zonzer. D.i Brexa, di rectori, di ultimo lujo. Manda avisi abuli da domino Petro di Federicis; et una lettera di Zuam di Bulgari Capilano di Valchamonica, di eri, data a Breno. Li scrive molle cosse, e dii venir de’ todeschi in la valle numero 300 a tuor certi animali de’ agnelini, capitanò uno misier Zuane fiol dii caste-lan di Val di Martello, et dice per questo non haver roto contra la Signoria nostra, imo el suo re esser amico di quella, et nomina sier Andrea di Prioli che sta ivi. Item, dice dii nostro corier va in Pranza con lettere, esser passalo de lì a dì 23, et sarà a Cuora subito securo. Item, haver nova come a di 24, el re de’ romani esser col campo di persone 20 milia a presso Costanza et sguizari esser 14 milia ; unde quel di esso re deliberò di spiegar la bandiera d’oro, li mandò il duella di Milan, et che sguizari 4000 deliberò tuorla e coinbateno insieme, e tandem dilli sguizari li tolseno 30 boche di artelarie tra le qual era do con San Marco suso, ò ditto esser di quejle todeschi tolseno a Rovere over di la rota di Caravazo che ’1 ducha di Milan li mandò. Da Riva, di sier Hironimo Baffo provedador, di 30. Come eri passò per Torbole el conte Lodo-vico di la Mirandola, vien di Costanza dal re de’ romani et va a Milan, con uno altro cavalier di Bodi. Dice come si sforzava far la pace con sguizari, lumen non era potuto concluder : perchè il re voria pace vergognosa per sguizari, et sguizari la voria hono-revole ; et ditto re haver persone 20 milia, et è a Felchirch persone 6000 sotto uno ducha et il campo 386 dii re, di Venosa, esser quasi disciolto per esser andato 1000 todeschi dal ducha di Milan per la via di Bormio e Valtelina. Ilem esser 4 oratori dii re di Pranza al re de’ romani quali leno una oration pu-bliea dicendo : è officio dii re cristianissimo poner pace, pherò persuadeva a quella con sguizari, unde il re li rispose consulterà et saria con quelli dell’ imperio. Ilem, el ditto conte Lodovico oferiva la persona e il stato a servicii ili la Signoria nostra. Di Antonio Vincivera secretarlo, data ozi, in lecitilo, qui. Come era stato da lui certo bolognese e (titoli che ’1 ducha di Milan à mandato a dimandar 500 provisionati, pagati per do mexi a’ bolognesi, et che Ihoro li hanno risposto non esser consueti a tal spexa, ma se voi dar danari a misier Zuam Ben-tivoy farà cavalchar le sue zente. Item, che esso ducha havia tolto l’intrada di misier Zuane in Lombardia, eh’ è di la dota di misier Annibai, sichè esso secretano non potendo venir voleva avisar, etc. D i Gradisca,, di sier Andrea Zanchani provedador zeneral, di 30. Haver come turchi 12 milia sono reduti in Bossina, qualli non si moveno et non voleno venir in Frinì avanti lu, perche hanno inteso esser reduti numero 10 milia a l’incontro, el fato bone provision. Ilem, ha ricevuto lettere lazi la mostra a le zente, et a lui par non la far perchè sarano