11-29 MCCCCLXXXXIX, AGOSTO. 1130 sier Andrea Loredan provedador insieme. Scrive come in quella bora esso provedador partiva con 1000 homini et 20 rinvilii tra gripi et schieraci, et 8 cara-vele zonte eri lì, et molti cittadini di Corphù vien con lui; et si ne l’andar intenderà la nostra armada have preso o rota la lurchescha anelerà a Nepanto a custodia di quella terra, et intendendo l’armata turchescha venisse a Corphù ritornerà prima lui a Corphù : par sia sta chiamà dal zeneral, et elicmi lui fe il consulto con il rezimento come scrisse, et che esso baylo farà ogni provision. Dii Olranlo, ili sier Piero Nani governadvr, di 30. Come mandava queste lettere duplicate abute da Corphù. Da Trani, di sier Alvixe Contarmi governador, di 16. Manda dite lettere. Et ha recevuto la nostra zercha el merchà dii biscoto, quel merehadante non voi se non ducati 6 e voi i danari contadi, et come il tormento monterà cussi voi cresser il precio. Item, à slera 10 milia di orzo. Et per collegio lo risposto debbi concluder ditto merendo di biscoti al mejo el puoi. Ilem, fo chiamato li provedadori a le biave sier Jacomo da Canal, sier Alvixe Contarmi e sier Jacomo Gussoni, el ordinato mandi biscoto in armada; et lo nolizalo uno meram di Zuam dal Cortivo per questo. Da, Monopoli, di sier Tomi Liom governador. In risposta di una lettera li fo scritto per la Signoria vedesse di haver qualche cavalo cao di lanza, dice non ne esser perchè li comessi dii duella di Milan li lia tolti per tutto. D i Corph ì, dii rezimento, di 6. In risposta di sali la Signoria non voi li dagi a provisionati, non sanno che lar per non haver danari, eie. D i Pexaro, dii signor Zuom Sforza, di 21. In risposta di una li fo scritta, avisa esser servidor di la Signoria nostra et quello vorà la Signoria farà di lui. Di Rimano, di Zorzi Frunco secretarlo, di 20. Come el signor si mcteva in bordine. Et a dì 25 partirà Piero Marco Ramusio con 25 homeni d’arme et 25 cavali lizieri di ditta compagnia dii signor per venir avanti. Et che ’1 signor vorà 25 provisionati. Et etiam esso signor Pandolfo Malatesta scrisse una lettera di questo tenor. Et l’orator suo domino Francesco Capoinsaclio venuto in questa terra vene ozi in collegio, et esposto il tutto li fo concesso li 25 provisionati. D i Urbin, dii ducha, di 19. In risposta di una lettera per la qual li fo dimandato uno chiamato el cast clan per esser sora l’artilarie in campo, aricordato per il Carazolo, dice è contento darlo, etc. Da Udene, di sier Domenego Balani luogotenente, di 22. Come domino Piero da la Tore eittadin di Cividal li. havia referìdo che a Cremons si adunava assà zente et artilarie, uni le dubita di qualche move-sta. E a Trieste se dia far una Dieta, e dubita a Gori-cia' questo San Rortolomeo che la fiera non siano retenuti di quelli di Friul vi anderà. Item, che Zorzi da la Tore è andato in Hungaria per meter mal con quel re et la Signoria nostra, et ha uno castello vicino a Cividal, li donò ditto re, conclude ha mal animo de’ tedeschi. Et veniva uno capitano con 7000 (tersone, crede sia Jacliel Jacob, sicliè dubitano assai, etc. Vene Sebastian da Pozo e Zuam da Fiorentino luchesi, stanno in questa terra, et presentono lettere di credenza di luchesi date a dì 17. Dicono in la mansion al principe patri et protectori nostro. Or Se-bastian parloe dicendo luchesi li havia comesso do-vesseno dir come il llioro messo ritornò, qual fo qui, e inteso il tutto rìngratiano la Signoria digi a l’orator fiorentino è qui si astengi di far movesta contra luchesi, per haverli in protesone, dubita non vadino a Pietrasanta; et hanno mandato do oratori a Fiorenza quali non hanno hauto risolution, et che luchesi hanno fato 1000 fanti, et come Luca di Lauti vene fuor di Pisa la qual sta mal tanto, è strela da’ fiorentini, et menò dentro certi fanti et alcune some; et che luchesi sono disposti di difender la libertà llioro. Et li fo risposto per il principe bone parole et si vederia. Da Feltre, di sier Mutino Birburo podestà el capitano, di 23. Come la Dieta di Meram fo per veder li conti di la spexa e per luor dii contado de Tvrol persone G000, el il re esser a Ciniche mia 60 di là da Costanza et non voi far la paxe con sguizari, perchè queli di la liga Grisa voriano quello a’sguizari et il re non voi. Item, il ducha di Geler ha persone 40 milia et voi favorir sguizari. Item, la peste esser intrata in campo de’sguizari. Et ha inteso che 437 in la dieta di Meram alcuni di principali si dolseno di le lettere fono retenule a Roverè andavano al suo re, dicendo si voria impichar li corieri, et fata la pace voleno venir contra la Signoria nostra. Item, a Venosa esser persone 400 solimi, licei si dica el re voi tenir 4000 tedeschi a queli confini, dubitando dei agnelini. Vene lettere di le poste, lezendo queste, et una di Placidio scrive esser zonlo a dì 22 a Brexa et vien in questa terra, stato in Frauza, et mandava avanti le lettere di l’orator nostro. Da Ponte Oio, di provedadori generali, di 22.