633 Et in la lettera di sopra di proveditori par che certi fiorentini erano zìi venuti a Lucha per venir ad habitar a Pisa. Di sier Domenego Malipiero proveditor di i or-moda, date in galia a di 15. Come cri si levò per la peste et havease tirato con le galie a la Bastia in la Foze, maxime ctiam vedendo il populo indiavolato, et anderà a Porto Venere con le 4 galie insieme per tuor armizi,‘et harà li ducati 1000 di la fede di danari, et a Pisa restava biscoti cantera 600 abuti per il merchà fece Marco Bevazam a Zenoa con domino Theodoro di Fornari : per tanto volendo far cargar questo su le galie non porà andar a levar quello a Palermo, come per la Signoria nostra li era sta scripto. Da Crema di sier Hironimo Liorn el cavalier proveditor el capitano, di 16. Come ino terzo zorno a Lodi erano zonti 87 stratioli, e mandò uno suo lì a veder: dice ne zonse poi altri 20 e li primi fono 100. Ilem, che sono fin bora 240 e sono andati a la volta ili Milano. Di Udcne di sier Domenego Balani luogotenente di la patria. Le qual non fo lete. Et per sier Filippo Trum procurator savio dii consejo fo dimandato da poi disnar pregadi per far li oratori in Franza e li soracomiti. Da Bologna di Antonio Vincivera secretarlo, di 17. Come el referendario dii ducha bave da Milani di la sententia fata, et misierZuanedice mal di la sententia fata, e il ducha à scritto misier Zuane havia fato ben a non ripartir da lui, et che come li oratori di la raina di Franza, vien da Roma, zonzerà lì a Bologna sia avisato perchè li voi far le spexe e honorar-li. Ilem, per alcuni merchadanli fiorentini, vano a Ge-nevra, passati per lì à inleso dicono la Signoria nostra doverli dar per la guerra dii ducha Filippo ducati 200 milia, sichèsi balera questi 180 milia et nulla daraiio. Di Franza di oratori date a Bk.s, a dì 11 di questo. Le qual lettere gionse hessendo pregadi suso. Come haveano ricevuto lettere di la licentia a do di lhoro, et dovesseno comunichar con la regia maje-sla le nove dii Turcho, pregando soa majestà tenisse secrete. Et cussi andono dal re et ditoli, disse havia voluto che essi do oratori reslaseno, ma volendo la Signoria ritorni dovesseno obedir quella. Ilem, essi oratori li disseno quello procurava fiorentini et il re disse se si move contra nui, faremo retenirli tutti che sono nel regno; et che soa majestà voria lettere di la Signoria di la confermation di la liga, e di questo fece grande ¡stantia; et hessendo soa majestà a una villa propinqua a la caza, tolseno licentia, et soa majesta 634 li dissi; che uno misier Jacopo Aiexandro maestro dii marchese di Manina li ha portato a donar uno cavalo per nome dii suo signor, qual si ha justili-cato haver renduto li danari loehoe ila la Signoria nostra, et li oratori risposeno non saper fiabi renduto alcuna cossa, et disse il re lo à ringratiato, nè altro li ha dito e lo licentioe. Item, essi do oratori ritornano, fono da la raina e tolseno licentia, la qual li usoe optime parole, sichè si partirano. In questo pregadi fo posto per li savii dii consejo e di terra ferma: cousit che 240 stratioti partiti da Pisa erano andati verso Milano, che in termine di zorni 15 debino ritornar e andar a li lhoro lochi soto pena di rcbelione ; et io, alento che doveva l’bordine nostro di savii ai ordeni esser nominato, li con-sejeri non volendo, andai in renga, non per conten-tender, et fici un belissimo esordio dicendo in con-clusion: si doveria far mazor pena e punitiom. llor havessemo pacientia c la parte bave lutto il consejo. Eliam volessemo poner la parte ili far li soracomiti per scurlinio dii consejo di pregadi e non per eleiiiom, et li consejeri ne fonno contrarii per haver le vose a la banca, sichè non lu fato dicti soracomiti ozi; et li XL aveno molto a mal, e io fici per il ben. Ilem, fo messo per li savii di ordeni che, atento alcune merchadantie, tornate con le galie di Rarba-ria , che haveudo una volta pagato li dadi, non ilehi pagar più ; et ave tutto il conscio. Et fo fato scurtinio con bolelini di oratori in Franza, licei questi : Electi do oratori in Franza. Sier Marco Dandolo dotor et cavalier fo ambasador a Milan, de sier Andrea . 96:110 Sier Marco Sanudo el savio ila terra ferma, q. sier Francesco...... . 56:141 Sier Piero Balbi el cavalier fo capitano a Vicenza, q. sier Marin . . . . . 21:176 Sier Francesco Capdo el cavalier fo ambasador in Franza, q. sier Cristofolo . 74 :121 Sier Nicolò Fosca ri ni el savio dii consejo, q. sier Alvise dotor el cavalier. . . 110: 86 Sier Marin Zorzi dotor fo ambasador a Napoli, q. sier Bernardo.....86: 103 Sier Andrea Trivixan el cavalier fo ambasador in Inghaltera, q. sier Toma . 48:149 Sier Marco Zorzi fo savio a terra ferma, q. sier Bertuzi........107: 87 Sier Andrea Suriam el cassier, q. sier Francesco ..........24:144 MOCCCLSXSSlX, APRII.r.