*0ij7 MCCCCLXXXX1X, AGOSTO. A dì 12 dillo, zonse una l'usta rodiana da Na- poli de Romania, con lettere dii magnifico provedador Guoro, de dì 9 ditto, e con homini do da Scvo per la qual se intese la vista de l’armada navegando verso cao Mantello, e ben fusse vento fresco, timén erano lenti, el non veleno più di velie ¡10 in 100, con quatro velie di nave grosse, el afferma non liaver visto più, et era tempo chiaro, et steteno fin sera per descoverzer. A dì ditto la magnificentia dii zeneral deliberò, atento che non era rimaste galie in quelle parte per le qual se potesse saver nuova, non obstante che di terra siano fati bordelli con fochi et altro, di mandar il magnifico provedador Pexaro con galie tre a la volta de l’arzipielago cautamente fina che di la armata se ne possi trar el construto, et cussi partì a mezo zorno. Ilem, per lettere dii magnifico provedador Guoro, in execution de li hordeni dii magnifico zeneral scrive: prima la terra di Napoli esser preparata et inexpugnabele, et non zè dubito alcuno, et quam primum saperà dilla armata passar eao Manlio, car-gerà sopra le galie 300 valenlomini, et venirà a l’erta a trovar la magnificentia del zeneral, et farà da va-lentomo, sichè ditti homeni sarano al preposilo. Da bora in hora de qui, per la via de Coroni, se intende esser nitrati in la Morea do bassa, et ma-nezà quelli lochi con provision clic de ogni 5 caxe fazano uno ster de fòrmento et uno de orzo, et 4 bestiami et altre cosse, et maxime quelli populi di Brazo de Maina afermano suspetar la venuta de ditti bassa, esser per ponere di popoli in 1’ armata turchescha, per essere inai in hordine; lumen per lettere del ditto magnifico provedador Guoro da Napoli de dì 9, de tal cossa non fa menzione, che si vero fusse ditti Lassù fusseno inlrati in la Morea, come se dice per la via di Coroni, saperia perhò scrivendo. Dubito sia fabulla. 409 A dì 10 ditto tra le altre provixion fe’ la magni-fìcentia dii zeneral congregar el magnifico provedador Pexaro et li altri se atrova al presente, per esser al presente el Guoro a Napoli et Malipiero a Lepanto; fonno in ditta congregatiom i magnifici ca-petanii di le galie, sopracomiti et el magnifico capitano di le nave, et tutti patroni di nave, armiragii, homeni de consejo de i più valenti marinari separali per intender tutta lhoro opinione, passando l'armata qui da Modom, se l’armata nostra sarà più utele e più segura tenirla qui a la terra, overo star su, le volte propenendo la intentione di la nostra illustrissima Signoria zercha el non prinzipiar rom- I Diarii di-Ai. Sanuto — Tom. II. 1058 per guera. De che fo molte et varie opinione, parte de star a la terra, et parte star a le volte, maxime alcuni dicendo el star qui a la terra esser pericoloso, e el mazor numero concorse star su le volle, lumen la opinion del magnifico zeneral a hora non se intende, ma al tempo de bisogno disponerà segondo eh’ è la sua solita prudenzia, che non poi esser se non bona. Itati, in ditto dì 12 a hore 2 di note ritornò el magnifico provedador Malipiero da Lepanto con le sue conserve, et narò le sue provision fate, et quetation di populi, et à menà seco tre cittadini di la terra, homini scandolosi et quasi sospeti. Al partir suo da Lepanto, che fo a dì 10, disse liaver inteso el campo turchescho esser in tal modo: al Vardari tre flambulari el suo capitano a I’risopoli, la persona dii Signor turcho in Andrianopòli, la qual persona si disse fin hora da alcun esser sta vista, poria fazil-mente non esser partita. Ilem, per lettere di 29 dii passato da Syo inter alias v’era l’armada turchescha, prima manchar nel numero, et poi esser mal in hordine, el cussi è da creder; altro fin questa hora non se intende. In Modom, a di 13 lujo 1499 (1). A dì 11 avosto. In collegio da basso. Vene domino Zuam Batista Carazolo capetanio di le fan-tarie, per tuor licentia dal principe, et ozi si parte, et va in campo ; et dele in scrittura uno aricordo di molte cosse, inter coetera voi siano fati certi canoni per Sperandio el un altro, et non l’artilarie erano sta ordinate si lazi, per non esser quelle bone per campo voi non sia dato danari a li contestabili, ma homo per homo di man dii pagador nostri dilaterai, et voi il suo canzelier sia scontro, acciò la Signoria non sia inganata ; el disse voria tuor di qui 4 over 5 contestabeli, acciò facesseno li soi provisionati concessi, et lui liaver libertà cassar li fanti, el impi-charli.' Ilem, sia fato uno capo a li balestrieri a cavallo. Ilem, perchè li contestabeli electi non hanno experientia, però voria far lui 4 over 5 capi et tutti li altri contestabeli siano sotto di ditti capi. Or fo ordinalo quelli fanno l’artilarie andasseno da lui, et ordinasse a suo modo, perocché voleva fusse fato sacri, butano balote di L. 6 in 8 l’uno, eh’ è boni per campo. Ilem, che uno cortaldo, è in arsenal deputato per Candia, fusse mandato in campo, et poi tolse licentia, tochato la man a tutti et si partì. Fo balotà la paga a’ stralioti 515 sono in Friul in tutto, et fo dillo non esser pericolo di turchi (1 j Seguono due pagine bianche. .67