69!) Candía, el queste provision havia fato fin quel zomo, lamen è de bel principio a tanta impresa. Item, el morbo andava lentamente, è causa di gran disconforto. Et che ’1 corsaro usscndo de li era certo prendería navilii e robe nostre et di altre nation per esser poveri, nudi et disperadi, porta boche di bombarde: dice si non si pro vede è jud icio universal sara qualche disordine. Item, non si alrovaVa altri corsari lì in levante, salvo doy barzoni et alcuni pochi breganlini lutti armadi con zente de lì. Voria per opinion sua la Signoria nostra scrivesse al cardinal. Relation di sier Andrea Zancheini, venuto (rratur nostro dal signor Taf elio. Referite sier Andrea Zanchani, venuto orator dal Ture,ho: prima come stentò a trovar zurme per hi Dalmantia, con la galia del provedador Guoro, et zonta la galia Baxadona a Cataro montò suso, et el provedador Pexaro lo vene a compagnar con do ga-lie fino a la bocha di streto a li Dardanelli, li vene contra le merchadanti nostri, et zonto a Constanti-nopoli alozoe in Pera, et poi il Signor el luni li dieau-dientia, cossa inusitata, licei quel giorno sia zorno di porta, lumen mai non dà audentia ma voi riposo. Or prima disnoe con li bassa e poi fo introduto a la soa presentía, et il Signor volse lui sentasse prima per mezo di lui e fense di sentar, ma si levò ila che tutti a un tempo sentono, li volse basar la man, lui non volse. Or dimandò come stava el iloxe: rispose ben; et che havea spazà do zorni avanti la sua venuta li oratori di Hungaria, quali parlino re infecta. Or esso orator expose la sua ambasata, clic fo 7 cosse: primo la confermatimi di la paxe ; secondo di le cosse di Franza et Mantoa; terzo dii dacier suo era qui in prcxom per il qual li dette ducati 1500 ; quarto dii Zante e la Zi'faionia ; quinto di almadari e carazari ; sesto di la incursioni in Dalmatia fata e ili cosse ili Antivari, la cossa di Cataro et Zupa; settimo di mer-chadanti nostri che li lazi bona compagnia. Item, di navilii presi, et dii schierazo. Et cussi auto audientia da li bassa quelli li disse : esser molti si lamentava di rectori nostri, et era una lettera dii sanzacho di Scutari che nostri deva receto a’ corsari. Item, li bassa li dimandò chi à mazor sangue o mior il re dì Franza o Maximilian : rispose crede sieno eguali ; poi dimandò chi à più poter rispose il re di Franza, nè più si parlò di questo. Or di Zuam di Clovatazi, dacier dii Signor, era qui in prcxom, diceano li bassa dover haver ducati 2000, e lui li rispose, questi ducati 1500 havia trovati amore dei; di la Zefalonia 700 non ha parla perchè dà de ¡ritraila 12 milia ducati, e Mustafà bei disse dii Zante la Signoria fa fabrichar il castello eh’ è contra li capitoli ; quanto al ben convicinar e dii mandar il Sagudino, disse non è aceto a Scander bassà, perchè quando l’andò a visitar il Tureho e dirli la morte di Geni sultana, passò per la Valona, e non volse dirli questa nova che lui aria auto molto a caro, e havia fato tornar il baylo, sichè Ferisbeì sanzaco di Scutari al qual eri si partì ditto Alvise Sagudino per andar da lui è amico di ditto Scander ; laudò sier Arseni Diodo fo conto a Sibinico di haversi ben portato, et li bassà voi meter confini, et Alì bei turzimam de Aclimat bassà chazergo fo 27G fradelo dii ducha Ulacho gentilhomo nostro, el è tutto suo. Item, si dolse di Zupa esser sta tolta, che era nostra ; a questo li fo risposto il Signor voi co-meter, li bassà li disse, che vaili lì uno per la Signoria noslra e Ferisbei, et siano messi li confini in la Dalmatia. Item, Etnbrai bassà è più savio di altri e vechio, era sta maistro dii Signor, disse Zupa era dii Signor; et esso orator rispose, da la paxe in qua no, nè mai mostreria questo. Item, dii navilio di sier Rcneto da Pexaro, risposeno esser cossa vechia e c non si troxa. Item, dii debito di sier Filippo da Canal, feno lettere iusse restituito il danno. Item, di le do nave prese dii Permarin et Venier, risposeno era raxon, ma compiila questa armada feva, il Signor le renderà, perchè al presento voriano da la Signoria iniprestedo navi, non che darle. Item, era sta posto .una consuetudine si rnuor lì uno merchadante nostro, voi il Signor haver la sua roba, che trova che prima non era, et si dolse di questo a li bassà quali si scusono, el Signor voi cussi, fiorentini eliam, si à dolto, à risposto andè con Dio si non volè a questo muodo. Item, dii baylo, voleno che merchadanti elezi uno lì e il Signor lo confermerà, e non volseno mai altro ma dissono farà raxom dicendo li bayli si mandava, era spioni. Quanto a l’armata come havia scrìtto è tre barze, una di botte 3000 li mete 18 bombarde suso, crede non porà portar, è assai artilarie, tre nave grosse, una di bote 800, le altre 600, poi el resto di 500, 400 et 300 fin al numero 18. Item, di le galie erano a Galipoli, quello disse questa matina l’opinion sua sarà tardi perzugno, ussirà certo, dove vaili non si sa, e tropo avanti non poi restar de ussir, e l’opinion sua ora anderia a Rliodi. Item, che si 1 voria for bona compagnia a li sanzachi, che sono 4 1 di la Bossina, ili la Morea, di Scutari e di uno altro, quali confina con nui, e in tutto sono 4 sanzachi. Item, il Signor à anni 57, non è prosperoso, si fa la barba spesso, à gran intruda, mete nel suo casnà ol- MCCOCLXXXXIX, MAGGIO.