2 PARTE PRIMA. Senatori del Regno e due alti funzionari dell’ordine giudiziario ; da sei Consultori onorari ; da un Commissario del Re e da un Cancelliere. Tutti sono nominati, su proposta del Ministro dell’interno, con Decreto Reale. Art. 3. Elegge nel suo seno una Giunta, composta di cinque Commissari e due supplenti. La Giunta sceglie il proprio presidente. Art. 4. La Consulta è coadiuvata dalle Commissioni araldiche regionali costituite dai Regi Decreti 15 giugno 1889 e 5 marzo 1891. Art. 5. Presso il Ministero dell’interno vi è un Ufficio araldico per la spedizione degli affari, la riscossione dei diritti di cancelleria, la partecipazione delle deliberazioni agli interessati e la conservazione dei libri e registri araldici e dell’Archivio della Consulta araldica. Art. 6. Tutti i provvedimenti Reali o Ministeriali concernenti materie nobiliari od araldiche, fatta eccezione per quelli di Motuproprio sovrano, saranno preceduti dal parere della Consulta o della Giunta. Art. 7. Nessun titolo nobiliare sarà attribuito nelle pubblicazioni ufficiali, nelle matricole dei pubblici funzionari, negli atti notarili ed in quelli di stato civile, se non quando risulti iscritto o nei Libri araldici o negli Elenchi nobiliari regionali. Art. 8. Quando si trovi alcuna questione sullo stato delle persone, la Consulta o la Giunta inviteranno gli interessati, per mezzo del Ministero dell’interno, a farla decidere in via giudiziaria. Art. 9. Se contro una domanda di provvedimento nobiliare verranno notificati al Ministero dell’interno formali atti di opposizione per questioni connesse a diritti privati, la Consulta, se non li ravviserà evidentemente infondati o temerari, provvederà a norma dell’articolo precedente. Però prefiggerà alle parti un termine congruo per adire i tribunali ; trascorso il quale inutilmente, la domanda sarà presentata all’esame della Consulta araldica, che delibererà sempre salvando i diritti dei terzi interessati. Art. 10. Per le spese del servizio araldico è stanziato un apposito fondo sullo stato di previsione della spesa del Ministero dell’interno, al quale fa riscontro, nel bi-