XIV CODICE DIPLOMATICO BARLETTA NO Al n. 41 e al n. 45 sono riportati due documenti che a mio giudizio debbono avere un valore straordinario per gli studiosi di diritto feudale, perchè sono gli unici documenti — finora venuti in luce nelle Puglie — che trattino in modo particolare delle relazioni che intercedevano fra vassalli e feudatario. Pervenutici per mezzo della chiesa Nazarena dal vescovado di Monteverde ci mettono sottocchio tutta la vita vissuta da almeno due generazioni secondo un tenore di cui si è perduto ogni concezione e a cui si uniformavano anche sotto pena di scommunica, i signori laici della città di Monteverde, nel caso avessero voluto allontanarsi della legislazione feudale. Per quanto i diritti e i doveri del feudatario e dei vassalli siano citati a mente, da almeno 16 testimoni, sono davvero interessanti le loro minute deposizioni. Per le altre questioni filologiche, paleografiche, storiche, giuridiche, diplomatiche, geografiche, sfragistiche, onomastiche ecc. rimetto il lettore allo studio particolare dei documenti. Barletta, Agosto 1924. Can. Salvatore Santeramo.