1503 MCCCCCI, MARZO. xaro voi far in l’arsenal, coslcrano ducali 500. Item, lui à solum foraienti cara 200 eie. Li fo scriplo per colegio, lazi far diti forni, di danari dii dilto sier Antonio-da Pexaro, scontando in tante trate. Dii capetanio dii colpito, date in galia, a presso Corphù, a dì 7 fumar. Come è solum con do ga-lie a Durazo ; la 3.“ mandò al zcneral, et ivi fo re-lenuto dal rector, per 4 sanzachi, quali doveano venir con pedoni a scalar la terra, et poi si risolseno corer versso Antivari ; et da quel baylo fo acertà, l’arma’di la Vajusa non ussiria, si prima non era calafatada, perchè li chimenti erano schachidi ; in hoc interim i nimici traxeno galie sotil 4 fuora ; lumen esso capetanio non li haria potuto obviar, et le 581 hanno condute a la Valona per legarle secure; sopra le qual haveano messo molti christiani e assa’ janizari, acompagnate da le 7 fuste ben armate, et zerchano trazer le altre. Item, à inteso, per do gripi • ragusei, questo ; si levò esso capetanio subito con le do galie e il barzo, e si aprescntò a la bocha, et non discoperto alcuni legno, scorse a la bocha di la Valona, et dentro el canal veteno le 4 galie a la lìllà, et le fuste, e dimorato per tre zorni atorno il Sasno, la terza notte, per uno temperai da maistro, scorse a Corlu, e dal clarissimo zeneral ha ’uto do galie grosse, mal in bordine, zoè la Capella e Bondimiera, e do sotil, zoè Dolphina e zaratina, a le qual man-chano bomcni ; e la nave, patron Andrea di Viviam, è con ditti legni, andava a la vardia di la Vajussa, fin el zeneral vera con il resto di l’armata, clic sarà subito per brusar l’armata predila; ma dubita i nimici si bara provisto per esser la voce de lì troppo palese; et scrive che, adoperandolo il zeneral, spera mostrar eie. Aricorda se li mandi danari per quelle zurme, che li bisogna. Da Cataro, di sier Zuan Paulo Gradenigo, re-clor e provedador, di XI fevrer. Come avisò di l’ho-ste si adunava di turchi, et veneno fra Pastrovichij e Antivari ; li mandò certi gripeti. Or ditti turchi, a di 30 di zener, a mezo zorno, corseno soto Antivari, preseno 4 antivarani, et uno fo morto, e in quel zorno zonse li ditti gripeti a Santa Maria di Rotazo, loco a la marina, e diserò certe bombar-dele ; i nimici sentì li era venuto soccorsso, et si levono via. ¡lem, a dì 31, vene lì a Cataro uno messo di pastrovichij, reduti in uno locho nominalo San Stephano, dove è assa’ lanieie, dicendo, tra lhoro erano in custion ; unde, statini li mandò Nicolò Sagona, scrivati di la camera, con sue letere, e alcuni martalossi, eh’ è mia 40 lontano, con comis-sion trovi li gripi armati, e li meni con lui. El qual andò, et à dato il lutto. Item, risona, l’armata no stra vien in quel colfo, e quelli di Castel Nuovo è avisati da’ ragusei, e da uno di nostri soldati era in Anlivari, che fuzite a Ragusi, poi andò lì a Castel Novo, e li afirmò questo ; sì che sono im paura ; hanno mandalo im Bossina e Servia per socorsso, edam a Feris bei, sanzacho di Scutari ; sì che da ogni banda si farà adunatimi. Esso provedador à richiesto, a chi voi tacer, li provedi ; 0 à auto, la-men starà provisto eie. Item, li fermenti de lì sono montali, è solum in la terra, fata la descrition, stera 1300, meglij 350 in man di merchadanti, e ne la terra e conta’ sono da 14 milia anime, sì che meglio saria non fesse sta levà la trala di Trani; dimanda biscoti, monition e danari per l’armar di la festa, e li ducati 400 mai li fo mandati. Item, li stra-tioli lo stimula dj le sue page ; moreno da fame ; à manda sier Antonio Venier, chamerlengo de lì, qual lauda assai, fino im Pastrovichij, per aconzar meio le diferentie tra lhoro. Item, non se li provedendo di danari, converà dar licentia a Martinello di Lucha, governador di quelle fanlarie, qual à ’uto una paga in ltì mexi. Item, domino Zorzi Bocali solicila la licentia. Dii ditto, di 13. Come vene uno dii conta’ a 581 * dirli, era sorto sopra quel di Castel Nuovo cargo ; unde eri li mandò la festa armata, et quello navilio prese, e li turchi trazevano 1’ artilarie, et nostri li taiò lo cavo, lassò il ferro per oehio, e menò via el navilio, sul qual è stara 200 di orzo, et fo libato in quella nocte, et è di portata di stara 500 ; el patron è raguseo, qual etiam fu preso nel suo batello, et uno marinari, qualli venivano di Castel Nuovo, sì che ragusei dà ogni soccorsso per terra e per mar a li proditti turchi. Item, nostri etiam preseno 80 animali menudi. Item, hanno nova di Levante, il zeneral esser andà in colfo di l’Arta, sachizato Santa Maura, prese le galie eie. Conclude, venendo de lì, la nostra armata prederia Castel Nuovo. Da Spalalo, di sier Hironimo Baffo, conte, di ltì, venula V altro eri. Come turchi in quelli di cor-seno a Traù, corevano lì versso la terra, et spalatini avidi di vadagno corseno fuori, lui insciente; el per farli ritornar dentro, corse fuori, e li fè redur in la terra con manaze e bastonalo. Scrive non haver soldati, si non pochissimi ; et Gasparo Ardito, conte-stabcle, con page 100, è ne la facliom schiavona. el è nasuto lì, voria in loco suo solum 40 page italiane; lauda Nansibem di Ravena, l’altro contestabele, sol aver page 60, li basterà 40 c rinovar la compagnia. Ili questa matina, rii bordine di la Signoria, fu