17. - N. Tommaseo ad A. Mustoxidi [Corfù, 1849\. Caro Mustoxidi Grazie del saluto che nella mia carcere mi consola. Mandatemi al più presto Giulio Tipaldo (*), al quale ho più cose da dire; e ho bisogno di lui. Molte cose alla vostra e alla famiglia Carta (2). Addio di cuore Vostro af. Tommaseo 18. - A. Mustoxidi a N. Tommaseo [Corfù, 1849] Caro Tommaseo! 11 sig.r Bartolich avendo inteso che noi eravamo al Lazzaretto, non ci ha lasciato la vostra Nota, pensando che voi ci avreste detto quanto vi occorreva. Ma poiché siamo tornati, e non sapendo trovare il s.r Bartolich, l'Economidis ( ') vi ha spedito jer sera ciò che ha supposto più immediatamente necessario, cioè due materassi, due lenzuoli, due guanciali, due asciugamani, due forchette, due coltelli e due tovaglioli. Poi io sono andato in traccia del sig.r Bartolich, ed avendomi.....................(') che tributano al vostro merito. Vi si aggiunge anche il calamajo, e la spazzola. Se altro desiderate, valetevi dell’opera nostra, avendo tutti e tre i cognati un solo e fraterno animo per voi. Nell’ultimo Numero (u) si fa menzione del vostro arrivo. Emilio mi raccomanda il Sig.r De Camin. Se posso essergli utile in qualche cosa, voglia farmelo sapere. Forse domani sera andrò in campagna, ma (*) A Giulio Tipaldo (1814-1883), giudice e poeta lodato dal Tommaseo nelle ♦ Scintille » e nel « Dizionario estetico », il cugino Emilio aveva scritto chiedendo mille talleri; ma la lettera affidata al Tommaseo fu lacerata «in que’ momenti di sospetti acciocché non si facesse comune alle sette isole quel segreto ». v. Carteggio Tommaseo-Capponi, III, pp. 16-18, 23-24. (2) La famiglia della moglie del Mustoxidi. (•’’) Giovanni Economidis, cognato del Mustoxidi. (4) La lettera è mutila: manca la metà inferiore del foglio. (s) Forse il Numero 35 della « Gazzetta ufficiale degli Stati uniti delle Isole Ionie» dell’ 1 Settembre 1849, dove difatti si fa menzione dell’arrivo del Tommaseo a Corfù.