Mario Toscano, libero docente di diplomazia e storia dei trattati nella R. Università di Milano, ha pubblicato, coi tipi di Nicola Zanichelli, Bologna, 1934-XII, una storia diplomatica dell’intervento italiano nella guerra mondiale, di oltre 200 pagine, compendiata nel Patio di Londra, il quale, come è noto, ha avuto quale fulcro del suo contenuto e dei suoi scopi proprio la Dalmazia. Molto è stato scritto finora su questo patto, e molto ci sarà ancora da dire e da rivelare sulla sua origine e sulla sua fine. L'autore dice nell’« Avvertenza »: «Motivi d’indole esclusivamente scientifica fanno sì che la trattazione di questo volume debba arrestarsi al momento della firma del Patto di Londra. Una storia diplomatica che, giungendo sino al Trattato di Rapallo, metta il lettore al corrente degli sviluppi successivi e della sorte toccata al documento che consacrava giuridicamente i nostri diritti, non potrebbe continuare e pretendere di avere un carattere rigidamente scientifico, per la semplice ragione che le fonti di cui tuttora disponiamo sono insufficienti... Mi sono per ciò limitato a porre in appendice i Documenti giuridici (Trattati ed Accordi) riguardanti i nostri acquisti territoriali, allo scopo di orientare il lettore sulla sorte avuta dal Patto di Londra, colla speranza di potere, in un avvenire non lontano, completare il racconto di questo drammatico episodio della storia nostra ». Siccome questa storia ha come oggetto principale l’Adriatico e la Dalmazia, daremo, per comodità di quelli dei nostri lettori che non avessero la possibilità o il tempo di leggere questo libro, per noi interessantissimo, un largo sunto. All’egregio autore additiamo intanto, per i suoi lavori futuri, che ci auguriamo di veder completati e pubblicati quanto prima, l’articolo: «Le cause della disfatta diplomatica dell’ Italia », lasciato dal compianto senatore Roberto Qhiglianovich e pubblicato dalla «Rivista Dalmatica» di Zara, nel fascicolo IV del dicembre 1931. * * * Nel Capo Primo sono esposte le premesse introduttive della posizione geografica dell’ Italia, « dopo le quali interesserà vedere come si sia svolta concretamente nelle sue grandi linee la politica estera del Regno d’Italia dal 1870 allo scoppio della guerra mondiale. Potremo essere cosi in grado di conoscere, con cognizione di causa, la posizione di partenza in cui venne a trovarsi la diplomazia nostra quando ebbero inizio le trattative per l'intervento italiano» (pag. 12). « È dalla nostra proclamazione di neutralità che ha inizio il memorabile periodo di trattative diplomatiche che doveva condurre all’intervento» (pag. 30). « Le fonti che ci consentono lo studio storico del Patto di Londra debbono essere classificate in due categorie : documentarie e memorialistiche » (pag. 31). « Dopo questo chiarimento sulle fonti, sembra opportuno suddividere lo studio dei negoziati in tre fasi distinte, chiaramente indicate dai documenti, che vanno: la prima dalla nostra dichiarazione di neutralità (3 Agosto 1914) alla decisione del Governo italiano di rinviare l’inizio delle trattative ufficiali a preparazione militare ultimata ; la seconda, da tale giorno alla presentazione al Governo inglese del memorandum contenente le nostre proposte ufficiali (5 Marzo 1915); la terza dal 5 Marzo