— 233 — NlCCOLÒ Tommaseo: Meditazioni. - Opera inedita pubblicata, con prefazione e note, da Umberto Santucci. (Estratto dall'« Archivio storico per la Dalmazia », Roma Voi. IX, Maggio-Settembre 1930-VUI). NlCCOLÒ Tommaseo: Norme di vita, dedotte dalla mia esperienza interiore - Saggi religiosi inediti a cura e con prefazione di Piero Misciattelli. Firenze, 1932. Le pubblicazioni delle opere inedite del Tommaseo continuano in questi ultimi anni con insolita frequenza, amorosamente curate dai pochi devoti del grande Dalmata, e contribuiscono a gettar nuovi sprazzi di luce sulla figura multiforme dell’uomo e dello scrittore. Mentre alcune, a tanti anni di distanza dalla sua morte, sollevano ancora nel mondo degli studiosi appassionate discussioni e critiche spesso ingiuste, altre — e non sono le meno importanti — passano quasi inosservate. Tra queste dobbiamo annoverare le Meditazioni, scoperte recentemente nella Biblioteca Paravia di Zara e pubblicate con un’ampia introduzione e con un ricco corredo di note dal prof. Umberto Santucci. Si tratta di un’operetta che, sia per il momento storico e le condizioni in cui fu composta che per i pregi d’ispirazione e d’arte, merita l’attenzione di quanti si occupano di studi tommaseiani: essa infatti rappresenta un nuovo e mirabile documento della profonda religiosità dell’uomo in una delle epoche più agitate della sua esistenza. Veramente le Meditazioni — ciò che è sfuggito al Santucci — non possono dirsi un’ opera completamente inedita : dei 72 capitoli, di cui si compone, sette furono pubblicati da uno studioso dalmata, Vincenzo Miagostovich, in un opuscolo d’ occasione, oggi quasi introvabile : V. Miagostovich : Fiori evangelici - Da un libro inedito di Niccolò Tommaseo (Per nozze Pigatti-Nadigh) Trieste, Tipografia Giovanni Balestra, 1902. 11 Miagostovich nella prefazione afferma di averle trascritte da un autografo del poeta che egli possedeva; probabilmente si tratta del medesimo che ora è conservato alla Biblioteca Paravia. Il Santucci nell’ introduzione alle Meditazioni, sulla scorta delle opere del Nostro, ne illustra ampiamente le idee religiose, rilevando la indipendenza di alcuni suoi atteggiamenti e una certa tinta di liberalismo (comune del resto a molti pensatori cattolici dell’ epoca), che però non potrebbero adombrare la sua piena e sincera adesione alle dottrine della Chiesa. Infatti il Santucci riconosce che la religione del Tommaseo non è menomamente velata da alcuna larva di protestantesimo e che nelle sue opere egli rimase fedele al dogma cattolico (pag. 5). Non consta però che il Papa o la Congregazione dell’ Indice abbiano disapprovata la sua traduzione dei Vangeli, commentata con brani trascelti dalle opere dei Padri (pag. 4); l’opera almeno non figura tra quelle condannate nell’ Indice. Utilissima l’appendice del Santucci sulle fonti evangeliche dell’ opera ; il confronto dei vari capitoli delle Meditazioni coi rispettivi brani del Vangelo ci aiuta a comprendere meglio il testo e a seguire le trasformazioni che la materia ha subito nell’ animo commosso del poeta. * * * « Pagine ispirate e ispiratrici » chiama giustamente il Miagostovich queste Meditazioni evangeliche. Composte, come si rileva da una lettera del dott. Pietro Via-nello al figlio del poeta Girolamo, che il Santucci pubblica nella prefazione, durante