- 262 — Per quanto denso, questo volumetto della « Parva Bibliotheca Calasanctiana non poteva, naturalmente, esaurire la materia, nè al diligente autore poteva non sfuggire qualcuno dei molti dati e fatti che concernono la movimentata vita e la dispersa opera del Qagliuffi. Così, facile è aggiungere alla bibliografia segnata in nota a pag. 5, la non trascurabile Necrologia, comparsa nella « Gazzetta di Zara >< del 1834, n. 19 ; facile ricordare il giudizio del Tommaseo: «faceva versi improvvisati davvero tra bicchieri maravigliati, e tra dame stupenti e stupidi cavalieri » (Storia civile nella letteraria, Roma, 1876, pag. 517). In aggiunta poi all’elenco degli scritti a stampa comunicheremo di aver veduto, oltre all’ ed. Parigi, Didot, dei Versi estemporanei di Francesco Gianni (n. 6) una anche fatta a «Torino, presso Carlo Bocca, librajo in Contrada Nuova al Gabinetto Letterario, Num. 1017 », mentre, nelle nostre schede bibliografiche, troviamo che dei Versi latini detti in fin di tavola (n. 20) esiste anche un Volgarizzamento del conte Alessandro Sclopis, Torino, per l’AUiana, 1827. E a proposito di versioni ci sia lecito ancora notare che l’Elegia a Ludovico Plana (n. 24) fu tradotta dall’Isnardi e pubblicata, assieme all’originale, nella < Gazzetta di Zara » 1833, n. 42, e i versi In morte di Gioseffina Riccardo, tradotti da P. A. Paravia e pubblicati nella stessa « Gazzetta », 1833, n. 78. E, per sempre più avvicinarci a quella auspicata ma irraggiungibile completezza, comunicheremo il titolo del curioso opuscolo in morte di due cagnolini : « Aminta Orciano, Per Cina e Tisbino. Sonetti funebri, al secondo dei quali si aggiunge la versione latina di M. F. Gagliuffi, 4", pp. 6 > senza alcuna indicazione topica nè tipografica, e segnaleremo il manoscritto esistente nella biblioteca del R. Liceo-Ginnasio di Zara : Gagliuffi M. F., Poesie varie, cod. cart. 4°, fol. 70, sec. 19°, indicato da [V. BRUNELLI], Catalogo sistematico ecc., in Programmi dell' I. R. Ginnasio Superiore di Zara, XLV (1902), pag. 41, II. 3811. Ma queste sono mende che nulla tolgono al pregio del lavoro del p. Picanyol. Ciò che forse sarebbe stato desiderabile non gli sfuggisse sono i lavori pubblicati e la segnalazione fatta nel fascicolo ottobre-dicembre 1918 della Rivista di storia, arte, archeologia per la provincia di Alessandria, che reca utilissimi lavori e comunica che nell’Archivio comunale di Alessandria si conserva un importante fascicolo di notizie sul Gagliuffi. Comunque il volumetto della « Parva Bibliotheca » è quanto di più organico e completo noi oggi si abbia su la caratteristica figura di questo raguseo, scolopio, tribuno del popolo, professore, bibliotecario, uomo di studio e di mondo, nei cui ondeggiamenti si rispecchia così bene lo spirito del periodo nel quale visse, da italiano tra italiani. G. Praga GIOVANNI MAROTTI, Fiora Zuzzeri, nobildonna e poetessa raguseo, Pola, Savorgnan, 1934, 8°, pp. 76 e un albero genealogico. J. Tadic, Mladost Cvijete Zuzoric (La giovinezza di F. Z.), in Sisicev Zbornik, Zagabria, 1929, pp. 395-398. J. TORBARINA, Torkvato Tasso i Cvijeta Zuzoric (Torquato Tasso e F. Z.), in Dubrovnik, Ragusa, a. I, 1929. Tre lavori, l’uno dall’altro indipendenti, che recano tutti non trascurabili contributi alla conoscenza, soprattutto biografica, di Fiora Zuzzeri, la gentile nobildonna ragusea, incantatrice e ispiratrice dei poeti anconetani e ragusei della seconda metà